martedì 29 dicembre 2009

L' anno che verrà



Dell' anno che verrà non so niente (Diffidate da chi dice di vedere avanti nel tempo, per esempio maghi della finanza che non hanno minimamente, non dico previsto, ma nemmeno intuito una crisi economica delle proporzioni che conosciamo).

Però di questo passato so che, sportivamente parlando, ho corso 5 Maratone, 210,975 km di fatica, sogni, emozioni.
Ho fatto il conto, perchè comunque ognuna è fare i conti con se stessi, e alla fine i conti tornano, sotto il traguardo tutto torna, anche se non hai fatto il tempo che ti eri prefissato sei comunque contento di averne finita un' altra, una tacca nuova nuova da segnare sul notes dell' autostima.

L' ultima di quest' anno è stata anche la migliore: 3h e 27' 27'', fatta a Calderara di Reno su un circuito da 12 giri, all' inizio un po' temevo proprio questo, invece dal punto di vista mentale è stata la più semplice, anzi, quando ho saputo che avevano aumentato i giri ho provato un senso di conforto, al momento ne ho ignorato il motivo(Follia? Masochismo?), però è bello fidarsi dell' istinto.

Credo che siano queste gare che si avvicinano di più all' essenza della corsa per come la intendo io; il correre per correre, il correre fine a se stesso, non da ad a.
Provo a spiegare:

C' è una grande frase nel libro "On the road" di Jack Kerouak, una parte di dialogo tra due dei protagonisti:
«Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati»
«Dove andiamo?»
«Non lo so, ma dobbiamo andare »

Un circuito è diverso da una gara in linea, prima o poi finirà anche lui, certo, e anche in esso comunque cerchiamo tempi/obiettivi, però dal punto di vista più "filosofico" forse è il tipo di percorso che si avvicina alla mia idea di corsa ideale, cosa mitica che non può esistere, è l' onda perfetta che aspetta il surfista, non so spiegarmi meglio, e se non ci siamo capiti forse è perchè abbiamo ragioni diverse.

(O perchè tre Maratone in 60 giorni si sentono nelle gambe e anche nel cervello!)

domenica 27 dicembre 2009

Maratona di San Silvestro a Calderara di Reno












Oggi ultima Maratona dell' anno: Maratona di San Silvestro a Calderara di Reno (Bo)

Gara su un circuito da ripetere 12 volte, ho ottenuto il mio miglior crono dell' anno: 3h 27' 27"
Come si vede dalla foto è stata dura anche per il Garmin, presto dettagli.

venerdì 25 dicembre 2009

mercoledì 16 dicembre 2009

Premi e riconoscimenti


Il Nobel per la pace ad Obama, arrivo tardi e se ne è già discusso abbastanza, però mi preme ri-sottolineare che in contemporanea inviava altri 30000 soldati nella guerra di Bush, giusto o sbagliato che sia stride un po' col premio no? (Non valgono giustificazioni da persona adulta tipo: "Eh, un conto è fare i discorsi al bar un altro trovarsi in certe situazioni" o simili)

Stasera riconoscimento meno importante ma sempre significativo assegnato dal magazine americano Time: l' ultima copertina del 2009 con la foto dell' uomo dell' anno.
Insomma cover per Ben Bernanke, presidente della banca centrale americana, ruolo che copre dal 2005, se vogliamo semplificare all' osso è in pratica l'uomo più in alto sull' economia del paese che con le sue scelte e le sue politiche incide sul resto del mondo.

Ora dico, avrà avuto un ruolo nel non far affossare il sistema del tutto, della misera ripresa che intravedono solo certi analisti (Gli stessi che non sono riusciti a prevedere questa crisi), ma credo che a questo punto vada anche detto che è uno dei responsabili principali della crisi, se non il responsabile : a capo del baraccone dal 2005 a oggi...

Inizio a credere in qualche premio anch' io, non ho fatto niente per meritarlo, quindi penso di essere a buon punto!

martedì 8 dicembre 2009

Spirito di squadra



Doppio allenamento di gruppo in questi ultimi giorni, venti persone stamattina (Foto), domenica eravamo anche di più.
Nonostante la corsa non sia propriamente uno sport di gruppo permette lo stesso di sviluppare un sentito spirito di squadra, un senso di appartenenza.

Credo che il primo anello della catena che lega un gruppo (Vale per tutti i gruppi) sia il fatto di parlare la stessa lingua e non sentirsi pazzi scatenati, come vuoi chiamare gente che passa le cene a parlare di scarpe e ripetute e che oramai legge l' orologio solamente per metterlo in relazione ai km?

Posso conoscere il miglior ascoltatore del mondo, posso essere il narratore più preciso e accurato del mondo, ma se il mio ascoltatore non ha mai provato certe sensazioni non potrà mai capirle veramente; non si può spiegare come fai a correre ancora quando le ultime energie sono bruciate molti km prima o come ti emozioni il tifo lungo una gara.

Una volta legato dalla catena tutto va di corsa, e come se no?
Allenamenti, cene, allenamenti, pranzi, allenamenti, merende e così via.

Una delle cose più belle (Che vanno anche al di là della squadra) è che scompaiono differenze che sarebbero impensabili per altri sport; qui puoi fare volate con ragazze o con gente con vent' anni di più (E non di rado perderle).

lunedì 30 novembre 2009

La porti un bacione a Firenze


Quarta Maratona dell' anno, la prima sotto le tre ore e trenta, per due secondi, però sempre sotto è!
Nel mese trascorso da quella di Venezia mi sono "ricaricato" abbastanza bene correndo il minimo sindacale e spesso senza orologio; un' uscita light il martedi, una normale il giovedi e una la domenica.

Si parte presto da Città di Castello, alle 5:45, non col vapore come come dice la canzone ''La porti un bacione a Firenze'' ma col pullman, e l' atmosfera già sa di gita.
Occupiamo il tempo a parlare di... tempi naturalmente, tra chi spara crono improbabili o chi li dice alti in modo da far bene sicuro in base alle previsioni, io dico (Davanti alla telecamera) 3h e 28'.

Arrivati a Firenze i soliti riti: ci si mette in tenuta da runner, si attacca alla maglia il nostro nome sulla strada, il mio sarà il 1895, si consegnano le borse e si prende la navetta che ci porta al Piazzale Michelangelo, dentro ci deve essere un arbre magique gigante al profumo di crema scaldamuscoli.
Una volta scesi incontro altri ragazzi che conosco, amici con cui spesso d' inverno mi alleno, siamo in gabbie diverse e ci lasciamo, in quella con i pettorali celesti siamo in molti della mia squadra, alcuni vogliono stare sotto le tre e trenta, altri faranno da appoggio, per lo meno questa è l' idea di partenza.

Io sono da una parte col mio compagno di Maratone Luca, delle mie cinque ben tre le ho fatte con lui, per lo meno partiamo insieme, poi abitualmente lui va via nel finale e io cedo.
Decidiamo di stare col gruppone amico delle tre e trenta ma dopo il via ci perdiamo subito, si accelera perchè pensiamo di essere dietro, forse un po' troppo e non rivediamo nessuno (Per ora)
.

Dopo un po' si affianca un altro amico e per un tratto si va in tre, in compagnia e in una gara con così tanta gente i primi km passano che è una meraviglia.
Si arriva alla mezza tranquillamente, siamo rimasti io e Luca, il passaggio è 1h e 42, sono in proiezione per il mio personale ma sento che non posso farcela, lo percepisco senza drammi, potrei sfiancarmi ma non ha senso con una Maratona alle spalle da poco e un' altra davanti.

Lascio andare Luca intorno al 25°, è uno dei buchi neri di una 42 km, in pochi secondi devi capire se puoi o non puoi, ci vuole più volontà per non andare che per forzare.
I primi momenti da solo, anche se siamo diecimila, sono un po' così, devo riordinare il passo e le idee, poi si entra in Piazza Duomo e si dimentica tutto, il mio km più veloce: 4' e 19'', le transenne stringono la corsia e dietro sono piene di gente festosa che incita, sembra una tappa dolomitica del Giro D' Italia.

Passata la sbornia da pubblico inizia la Maratona vera e propria, si entra al Parco delle Cascine e si fanno i conti, tengo bene il passo che mi sono imposto, più o meno 4'55'', per un paio di km corro affiancato ad una ragazza , poi decidiamo di parlarci; lei è reduce da New York e ha trovato "buona'' la mia andatura, in quel momento però fa comodo a tutti e due avere un riferimento.

Corriamo appaiati fino al 40° all' ingresso nel centro tornano i miei amici crampi, ero in pensiero, li aspettavo prima a dire la verità, ogni tanto mi scappa un mezzo grido, giusto mezzo, se fosse stato tutto asfalto liscio sono sicuro che avrei tenuto fino alla fine, invece ai primi sampietrini divento Pinocchio, inizio a correre come un burattino e lascio a malincuore la compagna di strada, il "sesso debole" mi da' la prima bastonata, la seconda arriva poco dopo quando vengo superato da un' amica del mio club, faccio come nei cartoni di Wile E. Coyote: la testa prova a seguirla ma le gambe restano indietro.

Ai -500 metri sono costretto a fare stratching su una transenna, il cronometro non lo guardo più da quando sono di nuovo solo, passa un ragazzo con un cappello nero e mi da una pacca/carezza per incitarmi, lo guardo e riparto, chiudo bene, accelero un po' ed ecco i crampi a pochi metri dall' arrivo, vedo il tempo gara intorno a 3h e 31' e passo sotto camminando, con sorpresa scopro che il mio Real Time è 3h 29' 58''.

I secondi mi hanno perseguitato tutto l' anno, non sto ad elencare, ma a volte per poco ho perso abbastanza (Si parla di sport e basta per fortuna), stavolta che alla fine non ci speravo più li ho ''fregati'' io, mi piace pensare che questi due in particolare li ho guadagnati al 29° km, nell' accelerazione tra la folla della tappa dolomitica, per questo ringrazio Firenze e i fiorentini e chiudo modificando un po' la loro canzone:

La porti un bacione a Firenze;
un vedo l'ora quando tornerò.
La vostra cittadina
graziosa e sì carina,
la ci ha tant'anni eppure la
un n'invecchia mai.
Io porto i bacioni a Castello
di tutti i fiorentini che incontrai.


(Tra gli highlights di questa giornata va indubbiamente la visione di Luca nel dopogara che arriva con tre Becks, magico)

giovedì 26 novembre 2009

Basta la salute e un paio di scarpe nuove


Sto davanti al pc più di prima ma riesco ad aggiornare il blog meno di prima, misteri dello spaziotempo.

Intanto siamo già arrivati alla Maratona di Firenze, è passato malapena un mese da Venezia, ci andrò con la rendita della preparazione precedente, o così spero, gli allenamenti più intensi tra le due sono state due mezze Maratone.
Non so come partire, magari lo invento al momento, vedo come mi sento domenica mattina.

Dice Nino Manfredi in "Tanto pe' cantà'':
basta 'a salute
quanno c' è la salute c' è tutto
basta 'a salute e 'n par de scarpe nove
poi girà tutt'er monno
e m' accompagno da me...

Io, bene sto bene, ho fatto le scarpe nuove per correre, sono a posto!!!

lunedì 16 novembre 2009

Gara non gara


Forse in questi ultimi tempi ho caricato troppo, sono tornati dei doloretti che conosco bene, anni fa nella fase acuta rimasi bloccato a letto per due giorni (Anche perchè per fare l' eroe di nonsocosa non volevo chiamare la guardia medica).

Domenica passata, dopo i 10 km con tratti in salita della "Straperugia", mi è capitato di svegliarmi tre/quattro volte con i dolori della pubalgia, allora settimana di scarico con due uscite abbastanza corte e senza spingere.
Domenica questa tutti a Ponte Felcino per il Raduno Podistico Interregionale, una 20,5 km non competitiva, ottimo allenamento in vista di Firenze.

Non dovrei forzare, anzi, per come sto la mattina dovrei correre la distanza più corta; 10 km, naturalmente faccio quella lunga e la "tiro" un po', media finale 4'28'' al km, se non fosse per i dolori al basso ventre sarei quasi a posto.
Ho fatto una gara "presidenziale", tutta in compagnia del presidente, fossi stato solo al bivio della dieci avrei svoltato, per qualche km ci ha accompagnato anche Wonder Woman, una ragazza con dei tempi spaventosi per quanto erano veloci!

Alle dieci di stamattina ero in farmacia a comprare la fascia elastica per gli esercizi da fare in casa, noiosissimi ma ci sono abituato , ogni tanto questo malessere ritorna a farmi visita e dalla prima volta (Primavera 2006) ho fatto migliaia di isometrie, stratching e addominali, pensandoci bene dovrei avere l' addome come gli spartani del film "300", ma non ce l' ho.

Finita la "gara non gara" al ristoro c' erano anche i fagioli con le cotiche, per me due giri di cui uno abbondante, sarà anche per questi motivi che non ce l' ho?

giovedì 12 novembre 2009

Quella camminata strana - Un anno (E tre Maratone) dopo

Riguardando le immagini della Maratona di Venezia nei miei pensieri è tornato d' attualità questo post del 20 Novembre 2008 sul modo di correre:

"Tutti i podisti hanno un modo personale di correre, una postura riconoscibile, con qualcuno ci vuole un po' più di tempo per impararla ma alla fine li distinguiamo tutti i nostri simili.
Ad esempio quando li vediamo sbucare dalla collinetta davanti a noi, a cento e più metri, mentre vengono verso di noi iniziamo un analisi iniziale generica, dopo pochi passi già possiamo inserirlo in una delle due categorie: Jogger o Runner.

Se viene incluso tra i runner il riconoscimento diventa più semplice, a questo punto tutto può essere utile, specialmente d'inverno quando ci si veste di più e si corre principalmente al buio, certo, per riconoscere qualcuno basterebbero due passi di numero, ma in media devo osservare un piccolo tratto.

Chissà come sono io visto "dal fuori", le prime volte che correvo credevo di essere una cosa simile ad una statua greca, slanciata ed aggraziata nel suo movimento, poi mi sono ricreduto guardando le varie foto in corsa o le vetrine di passaggio."

Dopo l' arrivo di Venezia confermo questo ripensamento, ora non ci sono più dubbi!
Guardatemi se volete

domenica 8 novembre 2009

Il fatto è che non ci sono fatti

E' molto che non scrivo un post, dopo la Maratona di Venezia del 25 ottobre ho inserito solo il resoconto della stessa e me la sono cavata con un video per il due Novembre, un po' poco per un blog, ma credo che la rete sia andata avanti bene anche senza i miei racconti.

Il fatto è che non ci sono fatti, messo in mezzo tra due 42 km (Venezia e Firenze a fine mese) podisticamente parlando sto passando un periodo di scarico, due Maratone ravvicinate già sono impegnative, non ho voglia di abbuffarmi di km anche in allenamento, anzi, la prima settimana dopo Venezia solo due uscite molto corte senza cronometro e una mezza senza "tirare", tra l' altro con foto sul giornale.

Piccola parentesi; sono10 anni e più che tutti i Lunedi mattina sfoglio i locali, l' unica volta che c'ero (Per puro caso, non per meriti) non l' ho fatto, peccato perchè era un bel primo piano:
Stamattina 10 km a Perugia per la "Straperugia", la media non è venuta male considerando le salite (4'16''), però la cena di ieri sera si è sentita tutta, eravamo da amici ed abbiamo fatto una bella cena etnica umbro-turca-piemontese: due kebab (Buoni, per carità, ma con la digeribilità di due palline da tennis) e di seguito castagne e Barolo, per chiudere una bella grappina, in neanche un' ora ho infranto tutte le regole del mangiare equilibrato; forse la media è migliore di quello che penso.

lunedì 2 novembre 2009

Dormono sulla collina



La canzone più scontata da postare oggi.
Però anche la migliore.

Edgar Lee Masters e Fabrizio De André, irraggiungibili.



martedì 27 ottobre 2009

Uccidiamo il chiaro di luna - Si, Leone!











Dopo due giorni di riflessione posso dire che la mia Maratona di Venezia è stata un' esplosione controllata, come quelle dei palazzi che vengono fatti cadere su se stessi per provocare meno danni possibili, una distruzione se vogliamo anche spettacolare, interessante da vedere.

Sapevo che con 4'37'' al km sarei partito troppo vicino al mio limite, però Maratona è (Anche) questo, è provare a oltrepassare quel confine e come dichiarato ho provato fin dal primo metro, nonostante avessi vivissimi ricordi di quella di Roma in cui camminai-corricchiai dolorante per i km finali.

Della mia squadra siamo in 5 a tentare le tre ore e 15', tutti nella prima griglia, dietro i top runner, a me alla partenza sembra sempre di sentire sopra le teste un aria "carica" di sogni, paure, emozioni, aspettative, il via dato alle 9:30 scuote tutto questo, qualche secondo senza pensare niente poi ci sono i primi 100-200 in cui ricerco i compagni.

Tutto a posto, facciamo i primi km in due, più avanti ritroviamo gli altri tre, mi sembra intorno al 10° km, facciamo un tratto insieme poi uno di noi (il Moro di Venezia) preferisce stare qualche metro più avanti e si stacca, è quello più in forma, ha una bella corsa e si capisce subito che ce la farà.

Corriamo in quattro ed è esaltante, si parla poco però ci si capisce a gesti, si "tira" l' andatura e si prendono bottiglie e spugne a turno, degli iniziali trenta km da segnalare la prima sensazione di stanchezza in arrivo intorno al 25° e la gente presente in molti punti, cerco di dare il cinque a tutti i bambini che allungano la mano verso di noi.
Per un attimo penso che sarebbe stupendo arrivare tutti insieme, ne uscirebbe una delle mie più belle immagini podistiche.

Entriamo al Parco San Giuliano e i Fab Four iniziano a sciogliersi, uno accusa un dolore al polpaccio, però non molla, io mi devo fermare al ristoro, ho bisogno di non seguire più nessuno.
Uno si volta dispiaciuto, ma non si deve fermare e gli dico che va tutto bene.

In effetti riparto benino, li vedo davanti per un po' ma il mio passo oramai è di venti secondi più lento, esco finalmente dal parco, per me il tratto più brutto, l' ho vissuto come un labirinto, poi si esce e ci si trova sul famoso Ponte Della Libertà, 4 km di rettilineo vista Venezia che non arriva mai, un tapis-roulant pieno di gente.

Qualche tratto sono costretto a camminarlo per dei dolori alle gambe che mi fermano, però anche qui c'è tifo e si trovano forze nascoste, non è stato terribile come pensavo, sarà che a forza di sentirlo nominare me lo immaginavo un inferno, c' è da dire però che le condizioni meteo erano vicine all' ottimo, con un po' di vento sarebbe stato diverso.

Scendiamo dal Ponte e siamo al porto, qui mi fermo e faccio stratching, cerco qualche faccia conosciuta tra i passanti (Siamo 34, arriverà qualcuno dei miei) , nessuno, riparto, sono sul punto più bello della gara: contorno mozzafiato e gente calorosissima.
I 14 ponti finali passano bene, se non ci fosse gente avrei messo 10/15 minuti di più, ogni tanto dei dolori mi bloccano, lancio grida sorde, arrivano improvvisi che a volte non ce la faccio a trattenermi, ma non voglio fermarmi del tutto e il tifo non me lo permette.

Prima dell' ultimo(O penultimo?) ponte, dove il percorso si allarga un po' ho vissuto uno di miei momenti sportivi più esaltanti, ho infatti avuto il pubblico tutto per me; in quel momento non eravamo molti runner, a circa metà mi sono spostato a sinistra perchè fermato da dei dolori, per due volte, ho sentito un boato che diceva di tutto: "Vai...Non mollare...Tieni duro...Ecc...", con le lacrime per l' emozione ho attaccato il ponte davanti (Sembrava molto alto, sarà la fatica) come Pantani attaccava le montagne.
Altri dolori ed altre grida mozzate poi sotto il cronometro che segna 3h32'33'' (3h32'14'' Real time), mica male però!

No, a pensarci non è male, ho attaccato finchè ho potuto, ho gestito bene la crisi, ho resistito a dolori laceranti, non avrò spostato le lancette del mio personale, ma credo di avere spostato i miei confini, le mie soglie, quindi mi rispondo da solo alla domanda del post di ieri, Leone? Si, Leone!*

*(La Maratona è lunga anche da interpretare una volta corsa)

lunedì 26 ottobre 2009

Uccidiamo il chiaro di luna - Leone?















Ci vuole un giorno per ripensare alla mia Maratona, ci vuole un giorno per ripensare che tutto sommato non è poi andata così male, ma ce ne vogliono due per fare un resoconto.
Intanto svelo il finale: 3h 32'33''.

venerdì 23 ottobre 2009

Uccidiamo il chiaro di luna - Buono, brutto e cattivo

Ci siamo, domattina si parte per Venezia, manca un solo post col pre-titolo "Uccidiamo il chiaro di luna", quello nel quale racconterò la mia prova, mi piace "prova", è meglio di gara o altri nomi, rende meglio l' idea di cosa siano 42195 metri.

Per affrontarla al meglio ho pensato che dovrò essere tre personaggi in uno, per una 42 km uno solo non basta.

Dovrò essere buono con me stesso, spingere ma rispettarmi, se il tempo prefissato va ad escort inutile uccidersi di fatica, è meglio godersi Venezia come lungo per Firenze tra un mese.

Per una volta posso essere brutto, mi spiego meglio sennò sembra che stia parlando da vanitoso(Che in effetti sono), scherzando dico sempre che non forzo a tutta perchè voglio venire bene nelle foto che fanno alle gare, senza smorfie o faccia stravolta, mantenendo un certo contegno isomma; stavolta non penserò alle foto(Sarà!).

E poi dovrò essere cattivo con i metri ed i secondi, perchè se va bene starò per strada 3h e 15'/3h e 20', queste tre ore e oltre sono fatte di piccoli passi e piccole parti di minuto in cui non dovrò mai mollare, non dovrò mai cedere alcuna piccola frazione di spazio o di tempo!

(Il regista è Sergio Leone, io sono Leonechecorre e il simbolo di Venzia è il Leone di San Marco)

lunedì 19 ottobre 2009

Uccidiamo il chiaro di luna - All' attacco

Tra una settimana a quest' ora sarò in pieno Day after.
Avrò partecipato alla Maratona di Venezia, la mia 4° dopo Ravenna 2005, Roma e Barchi-Fano 2009. Chissà se sarò soddisfatto o amareggiato?
Non so neanch' io fino a che punto credere nelle 3h e 15' che "sparo" in giro, di solito sono realista e cosciente dei miei mezzi, stavolta sono indeciso, la logica dice di non credere, un pizzico di follia dice di si e sarà quella che mi spingerà all' attacco fin dal primo km.

Ho fatto delle ripetute che mi sembra abbiano funzionato molto sulla velocità, ieri in mezza sono stato alla media di 4'31'' e sono arrivato bene, considerando che 4'37'' è il passo per il tempo previsto forse non sono così lontano.

Le proiezioni degli amici esperti non mi danno favorito in questa scommessa, però ci voglio provare, in fondo quando giocavo a pallone ero una punta ed attaccavo, il leone perde i tacchetti ma non il vizio...

mercoledì 14 ottobre 2009

Uccidiamo il chiaro di luna - Gratto giusto un pezzetto

Dopo aver spostato una vetrina c' erano delle croste di vernice staccate, ho pensato: "Gratto giusto un pezzetto, pochi cm prima di rimbiancare, solo per togliere i pezzi che vengono via."

Infatti via tutta la parete, però ho riportato alla luce questa vecchia decorazione, bella no?

Intanto ho preparato la playlist per domattina, per un 3 x 5000 , l 'ultimo allenamento impegnativo, anche la musica deve fare la sua parte, domenica 21 km alla CorriGubbio poi settimana di scarico, l' ultima prima di Venezia, - 11 giorni.

giovedì 8 ottobre 2009

Uccidiamo il chiaro di luna - Zombie


Stasera 2 x 6000, per fortuna mi libero presto e riesco a partire in modo da fare tutto alla luce del sole (Detta così sembra che altre volte uno nasconda qualcosa).

E' un allenamento abbastanza impegnativo, per fortuna ho il mio Mp3, proprio mentre sono all' ultimo km del primo seimila e sto pensando che sono stato fortunato a beccare Rob Zombie che mi trascina, ecco che si blocca tutto.

Lo tiro fuori, (L' mp3, che pensavate?), guardo la luce gialla nel retro che indica che la batteria è andata ad escort (Adesso si chiamano così), dovrò farmi l' altro seimila senza musica.

Recupero i mille in programma tra le prove e riparto in leggera salita, avrei bisogno della carica della musica, ci corro spesso quando sono solo e all' inizio mi manca, orfano di Rob Zombie punto tutto su Rob, vado bene, faccio il il primo km in salita a 4'40'', poi in pianura aumento la velocità e mi stabilizzo intorno ai 4'20'' al km, l' ultimo lo "tiro" di più.

Grande Rob, arrivo anche bene, un po' in affanno certo, ma non Zombie!

domenica 4 ottobre 2009

Uccidiamo il chiaro di luna - Le bugie del podista



Sabato mattina 33 km, l' ultimo lungo verso Venezia, ora con i km del fine settimana si torna indietro, fino ai 21 della CorriGubbio in programma sette giorni prima.

Ho tirato l' ultimo dei 33 pensando proprio al fatto che fino alla Maratona non tornerò su questi chilometraggi, media finale 4'58'', forse dichiarando 3h e 15'' in un precedente post l' ho sparata grossa, anzi, senza forse.

Comunque finito il lungo ho detto : "Basta, non mi interessa della Lamarina di domani anche se sono già iscritto, sono stanco e non voglio fare l' errore che feci a Roma di arrivare al grande giorno troppo stanco"

Infatti stamattina alle nove ero a Lama per la Lamarina, mi accordo, ingannandoci a vicenda con un amico (Il compagno della mia prima Maratona di 4 anni fa) per una media di 4'30'' al km, ho pensato che se proprio la faccio non vado a tutta, alla fine sarà 4'20''(Vicino a tutto quello che potevo fare stamattina), tutto questo partendo dietro ad un gruppo di amici che pronostica un 4'40'' al km, al primo km ci sono spariti perchè troppo veloci!

Che bugiardi questi podisti!

*La canzone non ha un significato particolare per il post però mi piaceva inserirla

venerdì 2 ottobre 2009

Uccidiamo il chiaro di luna - Impreparati


Post di corsa:
Questo pezzo è la colonna sonora di tutte le volte che uno fa qualcosa un po' così, spensieratamente, tranquillamente, poi si ritrova coperto di elogi, quasi impreparato (Notate la faccia di Nuti appena finisce la canzone).

domenica 27 settembre 2009

Uccidiamo il chiaro di luna - Dichiaro

Meno un mese a Venezia, ieri allenamento di 18,3 km con belle e dure salite.
Avrei dovuto fare un lungo che invece farò domenica prossima, proverò ad abbinarlo ad una gara di 14km, devo studiare bene i tempi per trovarmi all' ora della partenza con 20 km già nelle gambe.

In base alle ultime sensazioni dichiaro un tempo: 3:15, per lo meno partirò per provarci.

Dopo il lungo si scende coi km, gli allenamenti più pensierosi restano:
2 x 5 km rec 1km
2 x 6km rec 1km
3 x 5km rec 1km
2 x 3km rec 1km

Queste ripetute sono una per settimana, da inserire il mercoledi o il giovedi, sono prese da Corriumbria , le stiamo facendo in quattro e tutti e quattro abbiamo guadagnato in velocità.

Ora esco e vado a vedere il deposito di Zio Paperone in piazza a Città di Castello, chissà se incontrerò Paperino o Qui Quo Qua?

lunedì 21 settembre 2009

Uccidiamo il chiaro di luna - Dead or alive



Continua la serie dei miei obbiettivi sportivi del 2009 sfumati per pochi secondi, ricapitolo per chi avesse perso qualche post: una finale da allenatore di calcio, tre ore e trenta in Maratona, un' ora e quaranta come assistente in mezza Maratona e da ieri una mezza(Ponte San Giovanni mezza del Campanile) sotto l' ora e trenta per sette secondi.

Non ho rimpianti perchè ho piallato(Ritoccato in questo caso è poco) il personale sulla distanza di circa due minuti e mezzo e perchè so di aver dato più di tutto.
Avevo anche una lepre, un amico più veloce che per l' occasione è rimasto con me, mi è stato di grande aiuto, in particolare tra il 17° e il 19° km, quando ho avuto un momento molto duro, prima di ritrovare le forze e correre l' ultimo km sotto i 4'00''.

La canzone della giornata è stata indubbiamente "Wanted dead or alive" di Bon Jovi, ascoltata alla radio mentra si andava alla gara(Tre testimoni auricolari che l' hanno messa), fare un personale o cercare di abbattere un tempo prefissato più o meno è una cosa simile, è cercare qualcosa, alive certo, ma a volte vicino a dead!

lunedì 14 settembre 2009

Uccidiamo il chiaro di luna - Oltre metà

Dopo i venti km di sabato mattina sono a metà preparazione per Venezia.
Anzi, sono a metà più una seduta, per la precisione metà più una gara: la "Stracastello", 10 km nella mia città alla quale non posso mancare.

Sabato sera avevo un addio al celibato, i venti km li ho anticipati al mattino apposta, siamo andati al mare con il pullman, serata immaginabile, alle otto e 15 di domenica mattina mi hanno sceso in tenuta da febbre del sabato sera davanti al portone di casa, mezz' ora dopo uscivo dallo stesso portone con indosso la divisa del Marathon Club.

Per fortuna pioveva, dico davvero, così stavo più sveglio e la temperatura era decente, se erano quei caldi di malapena due settimane fa sarei scoppiato a metà gara, invece ho accompagnato una ragazza della mia squadra(La vincitrice della sei ore raccontata in un vecchio post) ed abbiamo chiuso alla media di 4'27'' al km, mica male per uno alzato da 27 ore(Al momento del via) no?

martedì 8 settembre 2009

Uccidiamo il chiaro di luna - Quasi a metà

Sono già arrivato alla sesta settimana di preparazione per la Maratona di Venezia, dopo i 21/25 km da tabella in programma nel fine settimana sarò alla metà precisa dell' allenamento.

Per ora tutto bene, i lunghi non mi fanno paura, le ripetute danno risultati nell' immediato in termini di velocità.

Vedi i casi, ho sulla scrivania, tra le altre, una cartolina di Venezia del 1936, non vuol dire nulla, non credo a niente, però sono simpatiche queste coincidenze no?

domenica 6 settembre 2009

Uccidiamo il chiaro di luna - Lungo 32 km

Stamattina lungo di 32 km, buone sensazioni, mi sento meglio di quando preparavo Roma, c' è comunque chi ne ha fatti il doppio di km.

Dal Sito del Marathon Club Città di Castello:
Strepitosa prova per l’ atleta del Marathon Club di Città di Castello Katia Alcherigi nel fine settimana appena trascorso, ha infatti trionfato nella terza edizione della “6 Ore della città di Angizia”, ultramaratona svoltasi a Luco dei Marsi (Aq).
La gara si è svolta su un circuito di 1,337 km (Omologato FIDAL) da ripetere più volte possibile nel tempo di sei ore.
Al colpo di pistola sparato dai giudici alle 22:00 di Sabato, per annunciare la fine, Katia Alcherigi aveva percorso 63 km e 516 metri, lasciando alla campionessa nazionale in carica, Giorgia zappitelli, ottocento metri di distacco.

Si tratta della prima volta in questo genere di competizioni per la podista del Marathon, partita come prova per “fare esperienza” col passare delle ore la Alcherigi si è resa però conto di essere in grado di resistere nella posizione di vertice guadagnata molto presto, quindi il minimo indispensabile di ristori e una condotta di gara impeccabile per arrivare alla chiusura davanti ad atlete più esperte, specialmente nella fase finale quando c’ era il pericolo di un ritorno delle favorite.

Non sono mancati i consigli dei compagni di squadra (Tra cui il marito Alessio Guerrieri) che hanno anche corso alcuni tratti insieme a lei; il presidente Luca Martinelli, Sergio Migliarotti, Giuliano Giorgi, Mario Ercolani e Verardo Brodi.
Conclude alla grande insomma l’anno del suo ritorno alle competizioni, dopo 5 maratone, la prima ultra e per giunta vincente.

Risultato di tutto rilievo anche nella speciale classifica per società, il club tifernate si è infatti classificato al secondo posto grazie alle buone prove dei sette partecipanti, oltre alla vincitrice ecco i risultati degli altri: Sergio Migliarotti percorre 64,853 km e individualmente conquista il secondo posto di categoria, Luca Martinelli chiude a 60,842 km, Alessio Guerrieri a 55,184 km, Brodi Verardo a 48,880, Giuliano Giorgi e Mario Ercolani a 47,570.

lunedì 31 agosto 2009

Uccidiamo il chiaro di luna - Impressioni di Settembre

Nonostante l' ultimo post sia di una settimana fa ho poco da raccontare, domani è il primo Settembre, ho pensato di postare una canzone, così c' è poco da leggere però vi ascoltate un bel brano.

Vado su you tube per trovare "Impressioni di Settembre" della P.F.M., digito Settembre convinto che sia tra le prime cose a venir fuori, invece nell' ordine: Venditti, Fortis e Carboni(Che sto ascoltando adesso ma che chiuderò presto a causa della sua solita trascinante allegria), Marlene Kuntz(Con cover dell P.F.M.), Area(Luglio, Agosto, Settembre nero), Battisti(29 Settembre).

Dopo mii vengono in mente anche straniere: Green Day (Wake me up when September end), September more di non so chi e altre, questo mese ha molte canzoni insomma.

Lascio la prima:

martedì 25 agosto 2009

Uccidiamo il chiaro di luna - Ricciolino?

Procede bene la preparazione per Venezia 2009, domenica mattina primo "lunghetto", 24 km con in mezzo un po' di salita, oggi circa 11 km di medio, domani 4 x 1000.

Via la corsa e spiego perchè ho inserito questo pezzo di film:
Come dice Pirandello in "Uno, nessuno e centomila" noi abbiamo una certa percezione di noi stessi e crediamo che sia la stessa anche per gli altri nei nostri confronti.

La certezza del protagonista viene incrinata una mattina in cui la moglie gli parla del suo naso leggermente storto, lui non se n'era mai accorto, da qui parte uno dei libri più belli del novecento.

La mia vicina di casa, per spiegarmi una persona insisteva sul fatto che questo avesse i capelli "ricciolini" come i miei, io non ho niente contro i capelli ricci, frequento molte persone che li hanno, ma ho scoperto di averli a 34 anni praticamente, secondo me sono mossi, ma questo non conta, conta che questa signora veda in me uno dei centomila Roberti diversi, ed è affascinante questa cosa no?

Si, anche se al momento mi sono sentito come Igor: "Quali riccioli?"

*Se avete fretta iniziate a guardare il video dal 50esimo secondo, il film, Frankenstein Junior è uno della mia top 10 all time:

mercoledì 19 agosto 2009

Uccidiamo il chiaro di luna - Gita al lago

Tra l' allenamento abbastanza duro di domenica (21,5 km di saliscendi) e la seduta impegnativa di stamattina (4 x 2000) una bella gita al Lago Trasimeno in vespa!

Evito di raccontare i dettagli, tutto si può riassumere con gli ingredienti:
Una bella giornata di sole
Una bella compagnia di 9 amici
Una bella mangiata
Mescolare il tutto sopra un Vespone px 125

Ci vorrebbero tutti i giorni dei momenti cosi, o forse no, il bello è proprio perchè accadono ogni tanto, se no sarebbe come dice Pozzetto quando va a vedere passare il treno:

venerdì 14 agosto 2009

Uccidiamo il chiaro di luna - Estate

















Sono appena tornato da 11 km a sensazione, siamo partiti alle 6:30, è bello correre presto, così sei preso a pallonate dalle endorfine tutta la mattina, è una buona base per la giornata.

Settimana carica; martedi scalata di Monte Nerone con pranzo ad Acquapartita, quella sopra è la foto che testimonia l' impresa, visti così sembriamo un branco di disperati ma in salita "spingiamo".

Giovedi abbiamo devoluto il 7 x 1000 di ripetute, di stamattina ne abbiamo già parlato, domenica saremo in campagna per un altro allenamento abbinato ad un pranzone, un collinare di circa 25/26 km prima di sbracarsi a tavola.

Bella estate, anche se non la passo al mare come canta Giuni Russo nella canzone estiva più bella:

lunedì 10 agosto 2009

Uccidiamo il chiaro di luna - I lunghi

E' già passata la prima settimana di allenamenti mirati alla Maratona di Venezia, abbiamo fatto il medio, le ripetute e qualche variazione, ma il primo vero passo verso la maratona è il lungo.

Sabato abbiamo fatto 23km, ritorno in leggera salita, intorno a questo chilometraggio inizio a sentire i tendini che stridono, però si rafforzano, nemmeno il tempo di abituarsi che ecco il lungo dopo ci porterà a 28-30 km, oramai sappiamo tutto quello che ci aspetta, ogni volta è rifare i conti con gli stessi dolori, ma anche con la propria testa.

Questa inizia a lavorare, non sembra ma lo fa anche la mia, in funzione del lungo qualche giorno prima, sono km che hai fatto, magari anche su percorsi più duri, però quando ti avvicini ai 30 torna un po' di soggezione.

Il bello di una 42 km è questo, non sei un maratoneta solo quando corri, lo sei anche nella "vita normale"; quando pensi ad una seduta di ripetute, quando rinunci a qualcosa e non ti pesa, perchè sai che altrimenti ti peserà dopo, quando scrivi un post e pensi al prossimo lungo...

giovedì 6 agosto 2009

Uccidiamo il chiaro di luna - 6 x 1000



Ieri mattina 6 x 1000, detto così sembra che io abbia devoluto qualcosa a qualcuno dalla dichiarazione dei redditi.

In effetti è vero, ho devoluto un po' di sudore e fatica alla strada, sono stato però ricambiato con soddisfazione personale (Per lo svolgimento della prova) e massiccia produzione di endorfine di prima mattina, dato che abbiamo terminato alle 7:00.

Ieri l' altro giornata senza corsa, ne ho approfittato per un giro in bici intorno alla diga di Montedoglio, 50 km tondi tondi in compagnia di altri due runner in libera uscita dal podismo.
Alle 17:00, l'ora della corrida, ci siamo incontrati vicino casa mia; uno col naso triste come una salita, l' altro con gli occhi allegri da italiano in gita*, io con tutti e due.

Stamattina temevo di essere stanco, invece sono andato bene, 11 e rotti km ad un buon passo.

*Se penso o parlo di bici viene fuori "Bartali" di Paolo Conte , non c' è niente da fare.

lunedì 3 agosto 2009

Uccidiamo il chiaro di luna - 1



Sono partito con la tabella per la Maratona di Venezia del 25 Ottobre 2009, come feci quando preparai quella di Roma aggiungerò al titolo dei vari post un pre-titolo, allora fu Marcia su Roma, per questa scelgo "Uccidiamo il chiaro di luna", e spiego perchè.

Cercavo su you Tube una canzone che parlasse di Venezia, escono tra le prime scelte: "Venezia" di Guccini e "Com' è triste Venezia" di Aznavour, non proprio due pezzi allegri, intanto dalla mia testa torna da uno Spaziotempo lontanissimo (1984) "Acqua alta in Piazza San Marco" di Giampiero Artegiani, (Giuro me la ricordavo da solo, senza input esterni).

Poi mi ritorna in mente, bella com' è, forse ancor di più "Uccidiamo il chiaro di luna" dei Fahreneith 451, il titolo è bello, cattivo, la canzone parla di una Venezia svenduta.

E' una citazione di uno scritto Futurista di Marinetti del 1909 , in breve, egli individuava nella vita lussuriosa, agiata e gaudente derivante dal pacifismo, dalla neutralità, il motivo della decadenza di una civiltà, tutto questo ben simboleggiato da romantiche immagini di chiari di luna sulla laguna veneziana, caduta all' assalto di Napoleone, nel 1797, senza quasi sparare un colpo.

Più o meno anche per noi vorrà dire questo, in fondo uno che sceglie di preparare una Maratona attacca uno stato di tranquillità, va contro le leggi dell' ozio e del riposo godereccio, cerca di uccidere il suo personale chiaro di luna!

giovedì 30 luglio 2009

26 Ottobre

Manca poco all' inizio della preparazione per la Maratona di Venezia del 25 Ottobre, da tabella dovrebbe iniziare lunedi, ma sabato ci sarà un allenamento di gruppo con cena.
Si dovrebbero percorrere circa 21/22 km con salite e discese, si può dire che la prima tappa sarà quella.
Cosa succederà in questi tre mesi non si sa , però grosso modo possiamo vedere nel video come saremo il 26 ottobre:

domenica 26 luglio 2009

Lo sport mantiene giovani?


E' due giorni che tiro fuori la mia vecchia bici, con il running sono in fase di scarico, anche mentale, è infatti la prima stagione intera che gli dedico dopo anni divisi tra calcio e appunto corsa a piedi.

Sarà che negli occhi ho tre settimane di Tour de France, sarà che ieri mi sono visto tutta la tappa del Ventoux, il fatto è che ho subito cercato una salita da aggredire.

Tanto è la che si misura la "gamba", lo stato di forma, ed è subito quando la strada comincia a salire che inizio a vedere (Io e solo io) le prime scritte d' incitamento, passo (Solo io) tra ali di folla che sono lì da ieri con camper o tende, sento (Solo io) le voci di Auro Bulbarelli e Davide Cassani che commentano i tratti durissimi della tappa, difendo la maglia gialla o rosa (A seconda) da avversari che vedo solo io.

A novembre farò 35 anni; lo sport mantiene giovani, o rincoglionisce del tutto.

martedì 21 luglio 2009

Mazzate al Tour

Come ci hanno ricordato in questi giorni, quarant' anni fa la mano dell' uomo mise piede sulla Luna, uno dei tre astronauti della missione si chiamava Armstrong.

Domenica un altro Armstrong invece è sceso dalla Luna ed è tornato tra gli umani, lo ha tirato giù uno spagnolo, Alberto Contador, intorno alle 17:00, all' ora della corrida ha impugnato spada e muleta: uno scatto improvviso a 5,5 km da Verbier che ha lasciato fermo un plotoncino composto da nobili, tra i quali i fratelli Schleck e appunto Armstrong.

Deve essere stato terribile vedere il tuo compagno di squadra spreferito sculettarti davanti, che se ne va, in piedi su una bici a ricordarti che hai 38 anni e non sei più quello che infilò sette Tour de France di fila.

Stiamo parlando sempre del secondo in classifica, tanto di cappello per quello che sta facendo, è un gran Tour il suo.
Credo che la faccia stravolta che aveva all' arrivo non sia dipesa dallo sforzo, ma dallo shock di vedere che c' è qualcuno più forte di te, non tutti ci sono abituati, sono mazzate queste.

lunedì 20 luglio 2009

Quarantanni

Potete scegliere di leggere questo post col sottofondo di Vasco:




o con quello di Gianni Togni:



Sono sette anni che non vado in vacanza,
sono invece 40 che l' uomo è andato sulla Luna, le due cose non si legano però mi sembrava un buon modo per partire.

Va bene che stiamo parlando di un evento eccezionale, extra-ordinario, però ultimamente succede un po' con tutto che si parta settimane prima con le celebrazioni, tipo compleanno di uno famoso che festeggia mettiamo il 28 e già il primo: "Questo mese 70 candeline per xxx, breve intervista..."

C' è una gara a chi arriva prima o sono semplicemente servizi riempi buchi?

Chissà, intanto :

BUON NATALE

mercoledì 15 luglio 2009

Come un arcobaleno


Correre è già bello di suo, farlo alle sei di mattina è spettacolare, intendo anche per dopo, si piazza una bella base per la giornata.

Saranno le endorfine, il sonno che viene spazzato via dopo pochi passi, ma la giornata sembra più colorata, non è che i Rolling Stones pensassero a lei (La corsa) quando composero She' s a rainbow?

Lei è come un arcobaleno
arrivando, porta i colori nell'aria
oh, ovunque, lei arriva tra i colori

sabato 11 luglio 2009

Un posto tranquillo


















L' altro giorno stavo correndo ed ho incontrato altri runner che conosco, ero fermo alla fontanella a rinfrescarmi quando sono passati e mi sono aggregato a loro tre, con loro ho allungato il mio giro.

Passando vicino a casa mia mi hanno chiesto come mi trovavo in questo paese dato che è sei anni che mi ci sono trasferito, io ho detto: "Bene, si sta bene, è un posto tranquillo".

Poi pensandoci bene negli ultimi mesi sono successi: una rapina a mano armata al tabaccaio sotto cas mia, una bomba in un bar chiuso.

Proprio un posto tranquillo!

lunedì 6 luglio 2009

Ri-nato il 4 luglio


Ora ho meno pensieri, li ho lasciati sui tornanti che da Rimini portano a Verucchio, forse sanno nuotare, come si dice a chi cerca di affogarli nel bere, ma certamente non sanno correre, li ho visti allontanarsi curva dopo curva, salita dopo salita.

Ci sono gare che restano nel cuore, questa è una per alcuni motivi; è stata la mia prima mezza, è in salita, e la salita rende tutto più epico come scrissi in un post precedente, ho conosciuto chi la organizza.

La notte è rosa, la giornata invece è afosa, alle 18:30 si parte da Piazza Tre Martiri a Rimini, io circa due ore prima mi sono dovuto trattenere dal mangiare un gelato con nutellacioccolatostracciatella, c' è latte dice chi ci capisce, non va bene, allora ho ripiegato su un cono coccobananafruttidibosco.

Lo sparo del via e sono su 21 km di strada che oramai conosco bene, vado un po' forte nei primi due, poi mi stabilizzo, passato il 5km ecco che inizia la salita, è ora di spingere, lo faccio, voglio forzare, mi prometto che poi farò delle ferie sportive per tenere duro.

Mano a mano che salgo mi sento più leggero, anzi lo sono, la mente in uno sport come la corsa influisce molto, ho un leggero calo intorno al 12° km, non riesco a spingere come vorrei in un pezzo in discesa, ma non forzo, devo lasciare qualcosa per il gran finale.

Finale che inizia al 18° km, è appena passato un tratto adatto a rifiatare e a far riposare le gambe, la zavorra è alle spalle, mi impongo di salire più veloce che posso, allora inizio a "tirare", spingo a tutta e arrivo in volata da solo, gli avversari, quelli veri, li ho staccati, il distacco è troppo, sono solo ricordi.

Il resto è una bella cena con gli amici e una passeggiata alla notte rosa di Rimini.


*... ora ti voglio dire c'è chi corre per rubare
e c' è chi corre per amore
il bambino corre sempre per giocare

io corro per essere migliore...

*Personale remix di "Buffalo Bill" di Francesco De Gregori

giovedì 2 luglio 2009

Tempo, uffici e maiali arrosto


Eppure dovrei avere più tempo dato che non lavoro, intendo per tutto; corsa, postare sul blog, sui forum e per altre occupazioni non di prima necessità.

Invece mi trovo sempre affrettato, è vero che ancora faccio giri per la vecchia attività, come commercialista e cose varie, però il bello è che ancora è come se lavorassi, stamattina parlavo per esempio con un amico e avevo quella brutta ansietta che ti da il lavoro; dovevo sbrigarmi, andare, ma andare dove?

Per fortuna che ho la corsa, il miglior modo per rilassarsi o sfogarsi, stasera ho sofferto a dire la verità, però non posso prenderla con lo stress di questi giorni, la devo prendere col maialino arrosto mangiato ieri sera con la mia squadra di calcio, quella che ho allenato quest' anno, naturalmente accompagnato da del buon vino, ci credo che poi sudo tanto...

lunedì 29 giugno 2009

Un altro mattone nel muro



Primo giorno delle mia nuova vita, prima canzone "beccata" alla radio alle 5:40 di stamattina: "Another brick in the wall" dei Pink Floyd.

Speriamo porti bene, dovrò fare in modo di non diventare un altro mattone nel muro!

sabato 27 giugno 2009

Polvere e suoni

Da "Pao Pao" di Pier Vittorio Tondelli:
"E' dunque un momento un po' sospeso e rarefatto, anche la landa più deserta appare meno vuota di un qualsiasi luogo costruito per accogliere uomini e da questi disertato..."

Stimolava queste considerazioni, questa mattina, il capannone dove ho lavorato questi ultimi dodici anni, dopo una settimana di mangiate di polvere per sgombrarlo.

Ora che è vuoto si sente il rimbombo dei passi e delle nostre voci, so già che questi effetti acustici si stamperanno nella mia memoria, l' ho già provato al congedo militare, quando si chiuse sbattendo per l' ultima volta il cancello della caserma, io ero dentro un taxi con la testa all' indietro per guardarlo ed ho subito capito che sarebbe stato un ricordo prepotente e duraturo.

La cosa più fastidiosa non è però la polvere di legno, per quanto non sia simpaticissima c' è una cosa che la supera; la burocrazia, altro che polvere, è quella che si infila dappertutto e rende difficoltosa(E costosa) una cosa all' apparenza semplice.



lunedì 22 giugno 2009

Cosa farò da grande

Dopo dodici anni mi trovo costretto a chiudere la bottega artigiana di falegnameria-restauro che gestisco-ivo col mio socio.

Il problema non è tra noi ma esterno, in parole povere soldi.

In questi giorni stiamo ripulendo da tutto il capannone che avevamo in affitto, è una cosa strana, non ci avevo mai pensato prima.

Negli ultimi tempi qualche volta ho cercato di capire dove potevamo aver sbagliato, se abbiamo sbagliato, se la colpa è anche delle circostanze tipo crisi ecc...

Ma giuro ci ho riflettuto poco; una delle tante cose che la corsa mi ha imparato è guardare avanti, mai indietro, i km fatti oramai sono passati, è a quelli davanti che bisogna pensare.

Adesso devo capire cosa farò da grande!

venerdì 19 giugno 2009

Fortuna che ci sono i film di Albertone

Momento abbastanza pieno ed impegnativo per me, fortuna che per domattina ho in programma un lunghetto di 24 km in vista della Rimini-Verucchio del 4 Luglio.

E fortuna che ci sono i film con Alberto Sordi da rivedere.

L' altra sera, il 15 Giugno, nel giorno della sua nascita ho visto "Il marchese del Grillo", un pezzo che dice tutto:

domenica 14 giugno 2009

Mezza Maratona di Città di Castello

Era dal 2005 che non correvo la mezza di Città di Castello, nelle ultime edizioni ero sempre impegnato a "sbandierare" agli incroci per segnalare il percorso.

Quest' anno ho partecipato ed ho scelto di fare da pace-maker personale ad una compagna di squadra che puntava a scendere sotto un' ora e quaranta.

Per gli ormai soliti "pochi secondi"* non ce l' abbiamo fatta, per l' esattezza quattordici.
Anche se, dato il gran caldo è un tempo di tutto rispetto, ci sono sempre quei crudeli quattordici secondi ad intaccare la soddisfazione di una grande gara.

Grande perchè a metà c' è stato un momento di calo, potevamo crollare , invece siamo riusciti a risalire in media, forti anche del vantaggio su di essa accumulato nei primi km.
Due km per riprenderci e il gran finale con tre km a tutta, chiusura in progressione.

Dopo l' arrivo una bella doccia fredda, e non è una metafora, nella mia vecchia scuola, nello spogliatoio ho fatto il giro delle scritte sugli attaccapanni in legno per cercare qualche mia vecchia firma, niente da fare, resiste uno scolorito "The Doors" sospetto però.

Ho conosciuto anche un ragazzo di Roma che mi ha contattato tramite questo blog, allora ci sono due o tre al mondo che lo leggono!

*Quest' anno per pochi secondi mi sono già sfuggite:
Una finale di calcio amatoriale come allenatore
Un tempo sotto le 3h e 30' ad una Maratona

martedì 9 giugno 2009

Se

Oggi ci vuole questa:

Se riesci a conservare il controllo quando tutti
Intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa;
Se riesci ad aver fiducia in te quando tutti
Ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio;
Se riesci ad aspettare e non stancarti di aspettare,
O se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne,
O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall'odio,
E tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare troppo saggio;

Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone;
Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;
Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina
E trattare allo stesso modo quei due impostori;
Se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto
Distorta da furfanti per ingannare gli sciocchi
O a contemplare le cose cui hai dedicato la vita, infrante,
E piegarti a ricostruirle con strumenti logori;

Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite
E rischiarle in un colpo solo a testa e croce,
E perdere e ricominciare di nuovo dal principio
E non dire una parola sulla perdita;
Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi
A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tener duro quando in te non resta altro
Tranne la Volontà che dice loro: "Tieni duro!".

Se riesci a parlare con la folla e a conservare la tua virtù,
E a camminare con i Re senza perdere il contatto con la gente,
Se non riesce a ferirti il nemico né l'amico più caro,
Se tutti contano per te, ma nessuno troppo;
Se riesci a occupare il minuto inesorabile
Dando valore a ogni minuto che passa,
Tua è la Terra e tutto ciò che è in essa,
E - quel che è di più - sei un Uomo, figlio mio!

Rudyard Kipling


sabato 6 giugno 2009

Rossi e neri, tutti uguali...



Oggi si aprono i seggi per le elezioni, si voterà per la provincia, per il comune e per l' Europa.

Cosa ne so ? Boh?
La campagna elettorale è stata uno squallore, si è toccato il punto più basso da quando ho l' età per votare, programmi neanche a parlarne, si è rimasti nel gossip e nient' altro.

Non è che io creda nei progammi, ci mancherebbe, ma è che ora non ci considerano neanche degni di questo, forse ce li meritiamo, chissà...

Mi sento come quello del film Ecce Bombo di Nanni Moretti, che dice "Rossi e neri, tutti uguali...", Moretti poi lo vorrebbe picchiare e gli dice : "... ma che siamo in un film di Alberto Sordi ... te lo meriti Alberto Sordi!"

Non so da che pianeta venga Moretti ma non è sempre stato così?

martedì 2 giugno 2009

Scalata al Monte Nerone

Grande allenamento stamattina: scalata al Monte Nerone.












15,7 km in 1h e41', oltre 1000 metri di dislivello.












Poi ci siamo rifugiati al rifugio e ci siamo reintegrati a tagliatelle e vino!

lunedì 1 giugno 2009

Tutto il mondo è belpaese

Dopo lo scandalo dei rimborsi ai parlamentari inglesi ci casca anche Obama, prende aereo ed elicottero a spese dei contribuenti americani per portare la moglie a Broadway.

E' proprio vero: tutto il mondo è belpaese!

giovedì 28 maggio 2009

La magia del Giro

Il Giro d' Italia per me inizia a Ottobre quando viene svelato il tracciato, quel giorno spero in una tappa vicina e abbastanza "importante".
Quest' anno per il centenario è andata bene; in programma per il 25 Maggio, alla terza settimana di Giro il tappone dolomitico (Ma sugli Appenini) Pergola-Monte Petrano, 237 km con tre mille: Nerone, Catria e appunto Petrano.

Io e la Wonderbaby ci siamo, decidiamo di andare sull' ultimo monte, alle sette della mattina del 25 siamo a Cagli, la strada che sale è già chiusa alle auto, parcheggiamo la nostra e zaini in spalla ci mettiamo in cammino verso la cima, si aggregano subito a noi, al km zero della salita, due ragazzi di Terni e due uomini di Spoleto tra i 60 i 70.

Poche rampe di salita, due battute sul ciclismo e sui suoi vecchi e nuovi eroi e già si parla e si scherza come tra vecchi amici, saranno anche il contesto, l' interesse in comune a favorire questa cosa, a questo proposito è uno dei più giovani a far notare la forza aggregativa dello sport, in particolare del ciclismo.

Al quarto km l 'allegra brigata umbra è già alla politica, per poco però, lo sport riprende il sopravento presto.
La salita procede abbastanza regolare, ogni km si sale di circa 100 metri, decidiamo di finire la camminata all' arrivo della tappa, con foto, poi ognuno si sistemerà dove meglio crede.

Arrivati in cima ci bloccano a circa trenta metri dal traguardo, stanno montando le tribune, ci accontentiamo di una foto con l 'arrivo alle spalle.

Io e la Wonder intanto abbiamo incontrato due nostri amici saliti il giorno prima in auto, andiamo indietro con loro ai -3 km dal traguardo, in un punto in cui si vedono alcuni tornanti, ci stendiamo sul prato e intorno alle 11:30 inizia l' attesa.

Il tempo scorre bene, osservo i prati tra i tornanti riempirsi pian piano, i cicloamatori che salgono in continuazione, lo faranno fino alle cinque di sera, ma dove vanno tutti?
E' impossibile che dall' arrivo della tappa a dove siamo noi abbiano trovato posto tutti quelli che ho visto passare.

Verso le tre arrivano le prime notizie sulla gara, a quell' ora sono sul Nerone e si parla di un gruppetto in fuga, tra questi Cunego e Popovich, quest' ultimo, intorno alle 17:00, dopo la salita del Catria fa il pazzo nella discesa e parte da solo, arriva ai piedi del Petrano con 32'' secondi di vantaggio su Cunego.

Un amico salito in bici ci raggiunge poi va prendere 6 birre fresche in lattina , ci vuole la birra oggi, fa gola in questo giorno appiccicoso di caucciù.

Sentiamo avvicinarsi il rumore degli elicotteri, sono sopra di noi, tutti aspettiamo che esca un ciclista, uno qualsiasi, dalla prima curva che si vede in basso a destra, intanto passano le auto della gara e della polizia, l' eccitazione sale, finalmente eccolo il primo, è da Dicembre che lo aspetto, è Popovich, e come me lo aspettava questo monte pieno di gente che alla sua vista si infiamma, l' attesa è finita, ecco il Giro.

Dopo di lui passa Sastre(Che vincerà), riconosco Di Luca, la maglia rosa Menchov che lo "marca", Basso, Pellizzotti, mi perdo Cunego e Garzelli, però vedo benissimo Lance Armstrong, lo riconosco da lontano, è col compagno dell' Astana Leipheimer, saprò poi che lo sta tirando perchè il secondo è sfinito.

Passati i primi 30/40 le curve iniziano a svuotarsi, c' è chi si incammina verso l' arrivo e chi come noi inizia a riscendere, rischiamo di venire travolti dai cicloamatori che passano velocissimi, in mezzo a loro anche i primi arrivati che tornano a Cagli, dei famosi riesco a rivedere solo Armstrong.

Intanto casualmente abbiamo ricomposto il clan degli umbri, ogni tanto ci fermiamo ad applaudire quelli che ancora salgono, chi solo come Gibo Simoni, chi in gruppo, fino al plotone finale che arranca insieme con l' unico obiettivo di restare nel tempo limite.

Passati loro ecco l' auto con la scritta "Fine gara ciclistica", si va a casa con il rosa negli occhi, domani è lunedi e si torna al lavoro, veramente sarebbe martedi, ma come diceva qualcuno (Montanelli ?) la magia del Giro sta nel fatto che ogni giorno sembra domenica.

lunedì 25 maggio 2009

Seduto in cima a un paracarro...

Fara' piacere un bel mazzo di rose
e anche il rumore che fa il cellophane
ma una birra fa gola di piu'
in questo giorno appiccicoso di caucciu'

Sono seduto in cima a un paracarro
e sto pensando agli affari miei

tra una moto e l'altra c'e' un silenzio
che descriverti non saprei...


Oggi sono stato a vedere la tappa Pergola-Monte Petrano, come si fa a raccontare una giornata al Giro D' Italia ?

In "Bartali" di Paolo Conte c' è quasi tutto, stasera sono cotto dal sole e dalla stanchezza, ma al più presto proverò ad aggiungere qualcosa anch' io.

domenica 24 maggio 2009

Pericolo bambini


In questa zona i bambini sono pericolosi.

venerdì 22 maggio 2009

Non esistono poteri buoni

In Inghilterra ora c' è lo scandalo dei rimborsi facili ai deputati, ho letto che uno si è fatto risarcire dai contribuenti un isola per le papere nel laghetto della sua villa, hai capito, non gli bastava aver rubato quella...

La cosa che mi rincuora è che dimostra come tutto il mondo sia paese, e che De Andrè, come sempre ci aveva preso:

Certo bisogna farne di strada
da una ginnastica d'obbedienza
fino ad un gesto molto più umano
che ti dia il senso della violenza
però bisogna farne altrettanta
per diventare così coglioni
da non riuscire più a capire
che non ci sono poteri buoni.

mercoledì 20 maggio 2009

Indovinello

A chi è dedicata la seguente canzone ?



Volete un aiuto?

Un suggerimento?
Un consiglio?

sabato 16 maggio 2009

Certe cose non hanno prezzo


Un paio di occhiali nuovi: 18 euro


Vecchia Vespa Piaggio 125 PX: 150 euro


Un giro a mezzogiorno di Maggio, con i miei occhiali nuovi e la mia vecchia Vespa nella verde Umbria:
Non ha prezzo

giovedì 14 maggio 2009

Nuovi muri e vecchi eroi



Qualche volta, quando passo vicino ad un manifesto elettorale, mi torna in mente la canzone "Incontro" di Francesco Guccini, in particolare quel pezzo in cui dice : "Vecchi muri proponevan nuovi eroi".

I nuovi eroi che intende lui sono gli attori, io invece penso ai politici raffigurati e mi viene sempre spontaneo invertire il senso della frase: "Nuovi muri proponevan vecchi eroi"

Le città sono state ristrutturate, i muri quindi o sono nuovi o resi tali, al limite i poster possono essere su dei tabelloni fatti apposta, meno deturpanti se vogliamo.

Gli "eroi" invece sono vecchi, possono essere anagraficamente giovani quanto vogliono, possono ritoccare i primi piani, possono nascondersi dietro qualsiasi simbolo facendo finta di essere portatori di chissà quale novità nel panorama politico ecc...

Possono fare tutto insomma, ma sotto sotto sono sempre quelli, difficilmente avranno la mia fiducia, a trentacinque anni un po' mi dispiace non credere a niente, però non accetto che mi si chiami qualunquista, perchè mi interesso comunque, perchè seguo le vicende sociali nonostante tutto, ed è per questo che non credo a niente.