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sabato 9 marzo 2013

Lo scopriremo solo correndo.

Ritengo che anche alla Corsa si possa applicare l'adagio “E' il passatempo più sano ed economico”, che da sempre appare nella prima pagina della Settimana Enigmistica: la spesa importante è per le scarpe, poi basta una strada, il resto sono accessori, più o meno superflui (Non ne faccio un discorso etico, credo fermamente nella necessaria indispensabilità del superfluo, sia chiaro).
Le mie nuove compagne di strada si chiamano Brooks Glycerin, prima volta con questo marchio in oltre dieci anni di corsa.
 
La prima volta è importante, sono uscito solo e senza mp3, per sentire meglio quello che mi sussurra la strada, il nuovo rumore dei miei passi.

Bel giretto in pianura, tre quarti d'ora tranquilli, giusto per conoscersi e comprenderci a vicenda, la prima vera sensazione non è malvagia, dico “vera” perchè la prima sarebbe quella dentro il negozio; senti la calzata, pianta larga o stretta, morbida o meno, cuciture e altro, ma la strada poi è sempre la strada, è lì che passo dopo passo viene a galla la realtà, se sia o meno adatta a noi.

Quindi aspettiamo altre uscite, per ora è buona ma per il giudizio bisogna aspettare, lo scopriremo solo correndo.

mercoledì 6 febbraio 2013

A che serve l'inverno


Corsa, strada, quindi libertà, ma anche nuvole grigie e troppi vestiti addosso.
Poi arriva una canzone che porta odore di primavera, porta anche ricordi di gente che non c'è più e che non tornerà, e non per scelta, ma è comunque una musica allegra.
Allora capisco definitivamente a che serve l'inverno, è l'attesa che mi fa apprezzare il sole che verrà e che mi chiuderà un po' gli occhi, è la fiducia in giornate splendenti, dove se qualcosa non va bene c'è una luce spettacolare e maestosa che deride e minimizza tutto, è l'ipotesi di stare con la camicia incollata alla schiena e fregarsene...
Tutto serve, anche queste giornate che chiamare grigie è riduttivo e scontato, sono il passepartout che metto intorno alla foto della stagione che verrà e che quindi ne risalta i colori, che me ne porta un po' anche se è ancora presto.

sabato 27 ottobre 2012

La strada è vita

Quelle corse che servono, quelle in cui vuoi essere da solo, a volte ci vogliono anche queste, ed oggi era il giorno giusto.
A dire il vero neanche preventivato, avrei dovuto far altro e stava piovendo di brutto, alle otto improvvisamente pausa pioggia, senza pensarci, per la paura che ricominciasse, ho infilato maglietta, calzoncini, scarpe, mp3 e via in strada.
Per i primi due km, fino al sottopasso che prendo sempre, tutto regolare, quello lo vedo come il vero ingresso nella corsa, dato che prima di prendere la strada bianca devo attraversarne di trafficate e quindi stare attento.
Il sottopassaggio del treno insomma come porta, e poi la sensazione di essere a casa, sulla “mia” strada, un luogo di tutti in verità, ma stranamente rassicurante, una riga bianca a forma di lampo che taglia dei campi nella quale

lunedì 22 ottobre 2012

400 Metri

400 Metri circa, una delle mie corse più corte, anzi 200, dato che il ritorno l' ho camminato tenendo la mano tra il gluteo dx e la schiena.
Sarebbe stato simpatico avere il Garmin per vedere la distanza precisa, invece ero partito senza orologio per quelle corsette senza pretese: 7,6 km vicino casa, mp3 e il bel sole delle undici e mezza che scaldava alla perfezione, né troppo né poco.
Nemmeno il tempo di finire la prima canzone che ero già nel ritorno, impossibile proseguire, ora aspettiamo lunedi per il responso del fisioterapista.
Non è comunque la mia uscita più corta, ricordo un 250 metri nel 2006, una prova di ripartenza da un' infortunio che invece richiese un' altro mese di stop, come scordare distanze e date quandosono così sciagurate?

mercoledì 22 febbraio 2012

Prenderla come viene



Ogni Maratona è un' avventura, un avvenimento epico nella propria esistenza, qualcosa che meriterebbe di essere raccontata come si deve, da qualcuno bravo veramente, un fuoriclasse alla Joyce (Il suo “Ulisse” di oltre 700 pagine si svolge in una sola giornata e nella struttura rappresenta l' Odissea di Omero, c'è anche dell' altro ma già così rende l' idea).
Perchè sono tanti gli stati d' animo che si attraversano, tanti i pensieri, tante le difficoltà e altrettanti i momenti esaltanti, certe 42 km sono montagne russe tremende.

Prima della partenza si salutano gli amici, si consegna la borsa, si fa una sgambatina leggera, ci si appunta con le spille il nome che avremo sulla strada, non necessariamente in quest' ordine, ma comunque tutto prima di essere al km zero, con la mano sul cronometro e le orecchie in attesa.

Il primo km è quello che vola via sempre che nemmeno te ne accorgi, senti il Garmin che suona per la prima volta e scopri hai passato gran parte della prima frazioncina ad evitare gli altri podisti.
Raggiungo Wonder Woman e impostiamo un passo a 4' e 45'' al km, un' andatura che in allenamento teniamo bene, su una prima parte favorevole e con un clima che aiuta, sembra una passeggiata, non lo sarà.

I primi km passano tranquilli, all' inizio si affianca a noi Pierluigi The Rock, è in forma e dopo un po' allunga, poi un ragazzo di Perugia conosciuto online su Running Forum e ne approfittiamo per conoscerci di persona, poi Luca il Presidentissimo che fa la mezza, intanto siamo regolari fino alla cascata (12° km), perfetti fino al bivio 21-42 km, usciti da Terni inizia la pioggia, abbastanza fastidiosa e insistente, al 24°/25° iniziamo a perdere colpi, WW accusa dei dolori muscolari e preferisce non forzare, convertiamo la prova in lungo-lento, comunque mettermo km in cascina.

Il drittone intanto sembra non finire mai, c' è poca luce e si corre controvento, non manca niente per divertirsi insomma, poi finalmente, intorno al 30° ecco il bivio a sinistra che ci porta nel km sterrato, un ponte di legno da atraversare e siamo alla Parigi-Roubaix, non si corre sul pavé però ci si sporca, e questo da maggior prestigio ai nostri sforzi, al ristoro mangio un Pan di stelle e bevo una Coca, una battuta con l' animatore poi di nuovo a pestare sulle caviglie che iniziano a stridere.

Si torna sull' asfalto e per alcuni km chiacchieriamo con un nuovo amico, un podista alla sua 250° Maratona, tutti e tre tiriamo a finire alla meno peggio, al ristoro dopo ci perdiamo di vista, io e WW beviamo da fermi, l' uomo bicentenario va.
Si naviga a vista, quello che viene viene, poi rientrati a Terni una frustata d' orgoglio e tentiamo di stare sotto le 3h e 40', se vuoi un obiettivo* lo trovi sempre, anche quando è andata storta è giusto lottare per qualcosa, e allora spingiamo e razziamo le ulime forze, non basterà, 37 secondi ci buttano senza pietà dalla parte sbagliata del risultato.

Perchè sempre risultato si chiama, non esistono tracolli o fallimenti ma solo risultati, a volte buoni a volte meno, prendiamola come viene e guardiamo avanti, dopo ognuno di essi c' è un' altra strada che riparte e ci aspetta.
A me stamattina mi aspettava il mio giro perfetto, i miei classici 7,6 km dove scaricare dolori post-gara e microtraumi, la prima corsa dopo la Maratona, quella che veramente ti riordina.

sabato 5 novembre 2011

Meno uno

Ci siamo, domattina si parte col pullman per Ravenna, qui corsi nel 2005 la mia prima Maratona, il percorso era diverso, ma il clima si preannuncia quello di allora: pioggia continua, è rassicurante avere delle certezze.

Una volta si partiva da Ravenna, dal Pala De Andre' per poi tornarci alla fine dei 42,195 km, questa volta si parte da Forlì, si entra a Ravenna e gli ultimi 12 km si faranno nel centro, sperando che ci sia gente per strada ad incitarci, a distrarci un po' dai pensieri* della fatica.

A domani per il crono.

*Pensieri in una giornata come questa mi sembra una parola sbagliata pensando a chi sta a Genova e ne ha di ben altri, logicamente nel nostro caso riferita al contesto sportivo.




martedì 1 novembre 2011

Matematica

Manca meno di una settimana alla Maratona di Ravenna, più o meno mi presenterò come quei scolari che fanno poco durante l' anno poi a ridosso dell' esame provano goffamente e disordinatamente a recuperare tutto.
Però c' è una differenza, allo studente magari chiedono una cosa che ha letto la mattina del ripasso confuso e tutto va bene, in Maratona invece ti chiedono tutto il programma, e la tolleranza per le mancanze di solito è poca.

Il momento della verità è intorno al 32/34° km, se le difficoltà iniziano prima o non è giornata o non valeva la pena neanche partire, se stai pefettamente tutto va regolare, ma nella grande maggioranza delle volte è qua che tocca iniziare a tenere duro.
In poche parole già mi sto preparando, non è che metto le mani avanti, è che è matematica; pochi lunghi-botto sicuro, almeno per me.
Prendiamola come un lungo per Pisa, a Dicembre, là sono già segnato dall' anno scorso, quando la rinviarono per il maltempo.

Intanto oggi mi sono goduto i colori dell' autunno, 14 km di rosso, giallo e verde, gambe buone dopo la mezza di domenica a Trevi (1h e 34'), tutto regolare, da solo dopo tanto tempo, anzi con la mia musica:

venerdì 30 settembre 2011

38 Giorni per una 42 km

Dopo un Agosto passato in bici per via di un' infiammazione a Settembre ho ripreso a correre regolarmente.
I miei propositi per l' autunno erano: lavorare per un periodo sulla velocità nei 10000, prolungare la distanza e arrivare alla mezza per migliorare il mio personale, quindi avere un riferimento per preparare una Maratona a tutta in primavera.

Propositi subito saltati, il motivo è che mi faccio trascinare dai compagni (Senza tanta fatica del resto), così mi trovo iscritto alla Maratona Forlì-Ravenna insieme ad altri dodici/tredici individui

Ora dovrò preparare una 42 km in 40 giorni esatti (Anzi 38, due sono già andati), intanto stamattina mi sono preso un Garmin 110 che come l' altro esordirà in gara alla Lamarina (Era il Garmin 405 nel 2008)

Ma ora muoversi! Solo 38 giorni, meno chiacchiere e più corsa.


(Nella foto la mia prima Maratona, proprio a Ravenna nel 2005)

domenica 6 febbraio 2011

Impossible is nothing



Quello che ho scritto prima della partenza ma non ho fatto in tempo ad inserire:
"Tra circa cinque ore saprò chi sono, a dire il vero lo so chi sono, mi conosco da 36 anni e non è una convivenza sempre facile, a volte sono in disaccordo con me stesso.
Tra circa cinque ore perchè dovrei aver finito il giro del Lago di Montedoglio, in compagnia di un' amica Ultramaratoneta, ne avete una?
Rinnegatela, disamicizzatela."

Naturalmente scherzo, aveva questo importante test e l' abbiamo seguita con lo staff al completo: io a piedi con lei, la Wonderbaby in bici e il marito in auto a fare la staffetta coi ristori.

Viene un giro importante perchè è anche abbastanza "mosso", ma secondo me è meglio, dopo certi chilometraggi si rischia la noia, la piattezza della ripetitività che conduce a brutti pensieri o ad estranearsi dal gesto, invece così sei costretto a stare attivo; attacchi una salita, tiri il freno in discesa ecc...

Oramai l' ho detto e ridetto, però ogni volta che corri, in particolare su queste distanze, sposti i tuoi confini, crei un' altro te stesso, più consapevole e rafforzato, il mio record di km era la Pistoia-Abetone, ora l' ho migliorato di altri 4.

Non nego che ho passato una settimana con l' ombra di questo giro sul groppone, come fai a non pensarci?
Eppure sono stato meglio di molte Maratone o altri lunghi, nessun problema di crampi o scompensi mentali troppo invasivi, solo fino a poco tempo fa non avevo preso in considerazione il fatto di correre oltre i 42,195 km, è in giornate esaltanti come queste che senti più vera la famosa frase:

"Impossibile" è solo una parola pronunciata da uomini che trovano più facile vivere nel mondo che gli è stato dato, piuttosto che cercare di cambiarlo.
"Impossibile" non è un dato di fatto, è un'opinione...
"Impossibile" non è una regola, è una sfida...
"Impossibile" non è uguale per tutti...
"Impossibile" non è per sempre...
Impossible is nothing

domenica 24 ottobre 2010

Siamo soli



Stamattina lungo, ne avevo bisogno in vista della Maratona di Palermo del 21 Novembre, da giugno alla Pistoia-Abetone non avevo più passato i 21 km, iniziavo a preoccuparmi anche perché negli ultimi periodi non ero mentalmente predisposto ad affrontare una lunga distanza in allenamento.

Avevo alcune proposte per farlo in compagnia, il gruppetto di una delle più allettanti andava sabato ma io non potevo e forse è andata meglio così.
Meglio così perché avevo bisogno di un duello solitario con le lunghe distanze, di vedere senza compagnia, come potrebbero dire in un cattivo film: quel fottuto tre davanti nella casella km nel quadrante del mio Garmin.

Il duello è andato bene, meglio delle previsioni, fisicamente intendo, arrivato a trenta ho allungato di due, poteva bastare, invece ho ''tirato'' per altri due inventandomi percorsi tra capannoni e strade sterrate e concludendo in salita.

Ora affronterò una Maratona più cosciente dei miei mezzi, come detto prima avevo bisogno di questo test mentale, di questa prova di forza con me stesso, perchè alla fin fine anche se corri in mezzo a tante persone i conti alla fine devi farli con te, come dice Vasco: "Siamo soli"

sabato 23 ottobre 2010

Ecco il Giro d' Italia 2011

Presentato oggi il Giro 2011, per la prima volta ho seguito in diretta la cerimonia, come sempre sperando in un passaggio da queste parti.

Non è che sia andata benissimo sotto questo punto di vista, però sembra un bel giro, "tosto".

L' anno passato mi ricordo che appresi del percorso mentre ero a Venezia per la Maratona, in albergo, mentre si guardava tutti insieme un noiosissimo Inter-Catania.

Quest' anno alcuni dei "tutti insieme" sono tornati in laguna, io andrò a Palermo tra un mese.
Domani è giorno di lungo, mi tocca per forza, l' ultima volta che ho sorpassato i 21 km credo sia stato all' Abetone, con questo non arriverò alla Maratona tirato a lucido ma vorrei arrivarci in condizioni almeno decenti.

Domani posterò le mie sensazioni, non vorrei lasciare l' intero movimento della corsa in sospeso sul mio stato, intanto preparo una playlist prepotente, ne avrò bisogno domattina.


mercoledì 1 settembre 2010

Attesa

Finalmente sono ripartito con la corsa: due settimane fermo per un dolore ad un tendine.
Un' uscita tranquilla, alternando corsa e camminata per testare il dolore, per ora tutto ok.

Questi giorni di pausa sono stati duri, magari i primi due/tre non sono male, un po' di riposo dopo un periodo "tirato" fa anche bene, però passa tutto e si vorrebbe essere di nuovo "on the road".

Dice Steve McQueen in "Le 24 ore di Le Mans":
"Quando uno corre... vive... e tutto quello che fa prima o dopo è solo attesa"

Lui parla di altre corse, quelle in auto, e certamente sembra una frase esagerata, appunto da film, però è bella e fa piacere ripetersela al rientro.

(Poi la fanno pronunciare a Steve McQueen, uno citato in "Vita spercolata", tanto per dirne una...)

martedì 13 aprile 2010

Come sempre


*Canzone in radio prima di partire, quindi la sigla-intro della corsa di oggi

Alla fine è sempre la corsa che risistema tutto, come sempre.
Dopo la Maratona del Lamone ho passato una settimana difficile, forse andare a tutta per 32 km sotto acqua e vento, a due settimane da Roma, non è stato il miglior modo per recuperare.

Però è bello sentire le forze che tornano; la gola quasi libera che mangia l' aria, i muscoli che chiedono velocità.

Ho fatto poco, 40 minuti, però in questa mattina per niente primaverile io un po' di primavera l' ho trovata, in fondo nella stagione in arrivo rinasce tutto, oggi tocca a me!

giovedì 8 aprile 2010

Trentadue più dieci



Due settimane prima il mio nome a Roma era 3181, alla Maratona del Lamone mi battezzano 81, in fondo siamo in meno e tolgono la prima parte del pettorale.

Parto per una Maratona, ma il mio traguardo è il 32° km dove dovrò arrivarci alla media di 4' e 30'' al km, da li in avanti quello che viene viene.
Saper di dover fare 32 km, anche se per me veloci, mette meno paura del fatto di partire per una 42, "spezza" un po' la gara creando due traguardi.

Il primo lo raggiungo abbastanza bene, il tracciato è piatto però piove, c' è pure un vento fastidioso e contrario verso qualunque punto cardinale si corra.

Il secondo diventa un calvario, quando chiudo il primo mi blocco di proposito, devo riprendermi, anche mentalmente, da due settimane di carichi più 32 km aggiunti in questa giornata, faccio una breve camminata e riparto più lento.
Dopo alterno camminate e corsa lentissima, scambio due parole con disperati più o meno nelle mie condizioni per poi rifermarmi, ogni volta che cammino provo ad aggrapparmi a qualcuno, cerco un passaggio per il mio cervello scarico.

Al 39° ecco una ragazza con cui scambiai qualche battuta intorno al 20°, passa e mi dice di muovermi, la seguo, e a parte un mio cedimento al 40° mi porta al traguardo, arrivo in piazza, vedo che posso stare sotto le tre e trenta e lo faccio.

Missione compiuta, il test è venuto bene, dato che siamo in Romagna poi festeggerò a birra e piadina.

(C' è un paesino, intorno al settimo Km, dal nome interessante: Godo; perchè non invertire il percorso in modo da farlo diventare un bel riferimento verso la fine?)

giovedì 18 marzo 2010

L' onda perfetta



Ultime sgambate prima di Roma, ieri sera 15 km in compagnia, stamattina uscita da solo di circa40' , molto tranquilla, subito abbandonato dal Garmin per esaurimento batteria, meglio ancora, così non ho avuto il minimo condizionamento, tanto a questo punto c' è poco da inventare.

Allora mi godo il timido sole e la musica che mi accompagna.

In fondo il podista è come il surfista, aspetta l' onda/corsa perfetta, non necessariamente un personal best, anche un' uscita simile alla mia di stamattina; sole musica e buone sensazioni può aspirare ad essere perfetta, per fortuna non lo è, per fortuna perché così si continua a correre verso la perfezione, chi più veloce chi con più calma , chi a piccoli, chi a grandi passi.

Questo è uno che l' onda l' ha trovata: Mollare tutto del 29/05/2008

domenica 14 marzo 2010

L' ultima prima di Roma

Stamattina buona gara a Solomeo (Pg) di 13 km, percorso "mosso", stimolante, media finale 4':06''.

L' ultima "tirata" prima di Roma, questa dovrebbe essere una settimana abbastanza tranquilla, senza lavori particolari, farò delle uscite a sensazione.

Un anno è volato, mi sembra ieri che scrivevo questo post sul giorno dopo.

martedì 9 marzo 2010

Nella morsa del gelo*

Roma 2010, siamo quasi arrivati, ultimi allenamenti-test, poi cercherò di godermela un po' più dell' anno passato.
Non cerco il tempone, so che Roma è dura, non è piattissima e i tratti con i sanpietrini sono duri, però nemmeno il tempaccio.

Sui trenta km del Lago Trasimeno sono andato bene, la media finale è venuta 4'36" al km, nella salita finale ho anche "spinto", dieci minuti in meno dell' anno scorso e sensazioni opposte; un anno fa ero arrivato sfinito, ora ho chiuso in progressione.

Ieri riposo, oggi riposo forzato; vento e bufera di neve dalle mie parti, un' ora di noiosissima cyclette, domani fuori con qualsiasi condizione meteo!

*Per allinearmi ai titoli dei Tg senza fantasia

sabato 6 marzo 2010

Il passatempo più sano ed economico!

Stamattina 40' tranquillissimi, godendomi il sole e delle belle canzoni light nell' mp3, posso affermare: un' uscita rigenerante.

Per la corsa vale il motto scritto sulla "Settimana Enigmistica": é il passatempo più sano ed economico!

giovedì 4 marzo 2010

Post tecnico

Settimana abbastanza impegnativa questa, tre giorni di fila di allenamenti "tosti".

Martedi il più tranquillo: 14 km spaccati, media finale 4'47'', non male considerando che è stata un' uscita tutta controvento.

Ieri sera 10 x 1000 media 4'08''-4'10'' al km, recupero 500 a piacere.

Oggi parto per 2 km di riscaldamento, poi 12 km a 4'38''-4'42''.
Il percorso è leggermente "mosso" però tengo bene la media.

Ci sono gli ultimi tre; il primo e quattrocento sarà in salita, non esagerata però lunga e costante, mi viene in soccorso, a puntino, Marilyn Manson con "The beautiful people", qui spingo bene e resto in media, un po' a fatica ma resto.

Il bello arriva sui 600 metri che precedono l' ultimo km, quello che di solito chiudo senza difficoltà in progressione (Perchè è piatto, a parte gli ultimi 200 metri, e perchè appunto, so che è l' ultimo).

Non permetterò che una stupida salita mi abbassi la media, in realtà sono stanco,
ma da circa 40 secondi è partita una canzone prepotente, non avrei potuto chiedere di meglio, l' intro mi porta proprio ai piedi, l' attacco con i Who e perdo poco, un poco che recupero tranquillamente nella solitaria volata finale.

Media complessiva 4'36'', non male!

domenica 28 febbraio 2010

Nomi impegnativi

Stamattina mezza Maratona a Forlì; buon 1h e 36' finale considerando la parte centrale con una salita impegnativa.
Fino a quel punto sentivo una buona "gamba", anche in salita a dire il vero, però è normale che la media ne risenta .

In discesa torno a tirare e faccio un km a 3'43'', la strada poi rispiana e torno sui miei tempi, siamo intorno al 14°, obiettivi particolari non ne ho e tiro a finire senza spingere al massimo.

Questo anche perchè nel pomeriggo ho un appuntamento: 10 km alla media di 4'45'' in compagnia di un' amica che prepara un' ultra, anche lei ha già corso la mattina.
Quindi si ricorre anche dopo, e se si ricorre!

Teniamo la media nonostante un tratto in salita e alla fine sono meno stanco di quello che pensavo.

Questo è il blog di Leonechecorre, come posso tirarmi indietro con questo nome?