lunedì 27 dicembre 2010

Proviamo Calderara il 31

Saltata Pisa proviamo con Calderara, Maratona a circuito che già corsi l' anno passato.

sabato 18 dicembre 2010

Salta Pisa



All' ultimo secondo mi ero iscritto alla Maratona di Pisa che si doveva correre domani, tanto per chiudere un 2010 ricco di gare.

La gara è stata annullata, ripieghiamo su Calderara il 31?

La cosa che mi fa ridere, proprio ridere, non posso farci altro, è la gestione delle nostre strade, da quelle che vedo on line a quella sotto casa mia; totale abbandono.

Con l' aggravante che nel 2010 semplicemente da casa posso vedere il meteo per i due/tre giorni successivi con precisione al minuto, lo faccio da settembre e la precisione è incredibile.

Prepararsi no?

martedì 7 dicembre 2010

L' odore delle rose

Questa canzone viene dagli anni ottanta, il gruppo secondo me è stato sottovalutato, forse perchè come dicono in una loro canzone : ''Non ha mai venduto un cazzo la new-age''.

Me li fece conoscere un mio amico (Al quale devo anche i CCCP) nel 1991 con il vinile ''Tre volte lacrime'' (Grandi pezzi come la title-track, Libra, Oceano), questo mio amico é l' unico che ho conosciuto di persona che li ascolta, uno musicalmente "avanti", con tanti assi nella manica.

Del gruppo ne ho ritrovato poi traccia nel libro "Jack Frusciante è uscito dal gruppo", il vecchio Alex li amava, o forse Enrico Brizzi li ama, poi più quasi niente a parte rari video sulla vecchia Videomusic.

Finalmente arriva internet (ora diamo per scontato che c' è e non ci facciamo caso) e si possono trovare meglio le notizie o perlomeno alcuni indizi.
Scopro che ci sono molto video su you tube e scopro anche belle canzoni che non conoscevo, tra le quali questa che ogni tanto finisce dentro le mie playlist:

sabato 4 dicembre 2010

martedì 23 novembre 2010

Le sarde di Palermo

La gita a Palermo è già finita, scrivo questo post per la strada del ritorno, al semibuio del pullman.
Non ero mai stato in Sicilia, quest' anno grazie alla corsa sono stato a Siracusa, ed appunto, Palermo.

Il sabato si gira per la città e si pranza vicino all' albergo, scopro a 36 anni la pasta con le sarde, decido che sarà uno dei premi per il giorno dopo, dato che anche a cena non si può esagerare.

La mattina della gara la colonnina di mercurio (Termine da tg) segna 20 gradi e si sentono tutti, prima del via incontro Vincenzo(Panormitanus, amico di Running Forum), anzi, è lui che riconosce me dal numero e mi chiama per un abbraccio "volante", poi si parte insieme io, Wonder Woman e Luca l' Aquila con l' idea di viaggiare a 4'30'' al km.
Al secondo pero' si entra subito nella salita del Parco della Favorita e ridimensioniamo le aspettative, so che salirà per sette km ma me l' aspettavo più dolce, non si può intestardirsi col ritmo da subito.

Questo pezzo io e WW lo gestiamo così, l' Aquila sta meglio, si vede e infatti vola per il parco.
Una volta usciti si ritorna al contrario per il viale della partenza e si sale verso Piazza Politeama, di fronte al nostro hotel, un bel giro nel centro, sfiorando la Cattedrale prima dell' impegnativa salita del Palazzo dei Normanni, tutto in un percorso che si intreccia molte volte e che permette di incontrare i compagni che ci pecedono o quelli dietro.

Si riscende verso l' arrivo e quindi si inizia il secondo giro, si aggiunge a noi Luca the Boss (Il presidente) ed entriamo in tre alla Favorita per il secondo giro.
Verso l' uscita inizio a sentire la fatica, raggiungiamo un' altro trio, si scambia due battute ma non sono particolarmente brillante, il caldo mi sta segando pian piano e voglio tenere tutte le energie.
Al ristoro non ascolto i consigli di Benigni a Lillo (Se vai a Palermo non toccare le banane) e ne prendo una.

Siamo intorno al 34-35 km e il trio inizia impercettibilmente ad allentarsi, per chi ci vede da fuori siamo ancora tre che corrono insieme, in realtà è il momento in cui ognuno inizia a fare i conti con se stesso, e probabilmente io sono quello a cui tornano di meno.

Schivo un ciclista immobile, che decide di diventare mobile quando passo io, sono cambi di traiettoria e di ritmo che con la sensibilità dovuta ai km sulle gambe pesano di più, circa trecento metri dopo un bambino inizia ad attraversare con la sua bici, mi viene da sinistra, molto piano, io tiro dritto, ''Si fermerà'' penso, come penso che sia impossibile che non mi abbia visto, non si ferma e mi prende la gamba sinistra, non cado ma resto in piedi a stento sbilanciato in avanti.

Qui crolla il mio già debole castello di carte, non ho la forza di riprendermi e seguire i miei soci, ora saranno razzi amari, già conosco bene il menù: salite e crampi.
Al 37' prima sosta per tirare i muscoli, sulla salita del Palazzo dei Normanni, una volta dentro cammino per godermelo e riprendermi un po', poi riscendo e penso che in serata, quando tutto sarà finito, sarò davanti ad un piatto di pasta con le sarde.

Nella testa mi parte la canzone ''Hold on'', tieni duro, e lo faccio, oramai è finita, la gente mi incita e mi ricarica un po.
Al 41 mi passa un americano simpatico e mi dice ''Dai amico andiamo'', ringrazio ma non posso forzare.
Spingo un po' di più invece negli ultimi 200 metri, perché corro a fianco alla transenna del pubblico che mi incita calorosamente, ed infatti i muscoli mi si bloccano e chiudo con un passo da marionetta ubriaca.

Scopro il crono solo al termine, ho smesso da un po' di preoccuparmi di lui, avevo cose più terrene nel finale, viene fuori un 3h 30' e 09'' di real, sono contento, anche se restano quegli antipatici dieci secondi in più, secondi spazzati via dalla birra bevuta in gruppo all' arrivo e sepolti totalmente con le sarde della sera!

martedì 16 novembre 2010

Futuristi



Ultimamente per indicare una parte politica che si sta staccando dal governo viene usata sempre una parola: futuristi.

NO, assolutamente, non se la meritano, i veri futuristi erano ben altra cosa*.


*Per la storia pagarono la loro adesione al fascismo, ma almeno lo fecero fino in fondo, non come tanti opportunisti, vedi Ex RSI diventati improvvisamente comunisti, e lo dice uno che il 9 ottobre ricorda il Che, non un nostalgico.

martedì 9 novembre 2010

La pizzetta della piazzetta



Antefatto:
Mercoledi davanti al pc per cercare una mezza da correre domenica, finisco in un bel sito che segnala tutte le gare in Italia, tutte le distanze in tutti i luoghi e in tutti i laghi.
Conoscevo già l' Eroica per ciclisti ed ho sempre sperato in una versione per runner, ora ecco il link davanti a me, vado al sito e cerco la pagina con l' altimetria, il grafico che esce è ok: tre bei picchi sistemati in 37 km, decido subito: sarò uno dei primi eroici (Partecipanti, non di classifica)

In casa due su tre siamo d' accordo: io e la Wonderbaby, vota contrario, o semplicemente si astiene Pancho, il saggio gatto.
Il bello di una squadra podistica come la nostra è che puoi chiamare i compagni, anche di sabato, chiedendogli di passare la domenica mattina su ripide salite per 37 km come se fosse la cosa più naturale del mondo, come se uno chiedesse di prendere un caffè o una birra insieme.

Fatto:
Infatti si aggiungono in tre, riempiamo la mia Punto e domenica mattina si parte alle 6 e mezzo.
Arriviamo a Gaiole in Chianti intorno alle otto, prendiamo i nostri nomi sulla strada (Io sono il 2551) e si fanno le solite operazioni pre-partenza, si va ad un bar nella piccola piazza chiedendo se possiamo lasciare le chiavi che riprenderemo dopo, io punto un' invitante pizzetta in vetrina, base bianca, con olive e pomodori.
“Ora è tardi per fare colazione ma dopo sarai mia” penso.

Non siamo tantissimi (Parlando con un' organizzatore mi ha detto che è stata creata un po' al volo, messa così siamo tanti) e non c' è ressa alla partenza per stare nella prima fila, qui vale di più il concetto di correre per se, certo, poi se sei messo bene e ti danno un prosciutto non è che lo dai indietro.

Alle nove si parte, il primo tratto è favorevole, il gruppo è già sparpagliato, io mi attacco a Luca (Il mio compagno di squadra, che nel cognome ha un' aquila e infatti in questa gara si comporta come tale, sale bene e plana altrettanto bene in discesa) e David, un simpatico ragazzo toscano tutto vestito di nero, Diabolik con l' accento di Benigni insomma.

Sento che il passo è un po' spedito per me, però decido di stare con loro, arriviamo alla base della prima salita in media 4'25'', non conosco i posti e le tre cime che faremo le battezzo nell' ordine: L' Alpe d' Huez, il Mortirolo e lo Zoncolan, o come dice Auro Bulbarelli: lo Zon-co-lan!
La prima passa bene, molto bella e piena di stretti tornati che ci portano in cima ad una tenuta (Brolio?), si va bene tutti e tre ma si vede che l' Aquila ha una marcia in più ed infatti è quello che svalica meglio, poi giù per una discesa sterrata tra belle vigne e splendidi colori, si torna a buone velocità e riprendiamo a parlare dopo l' apnea della salita.

All' inizio del Mortirolo Diabolik, con la coscienza che non ho io, si stacca un po', vedo le rampe sopra e seguo l' Aquila a distanza, si corre sul tratto che mi è piaciuto di più, tra gli uliveti e sotto il sole che si è appena svegliato.
Luca si ferma al ristoro in cima e mi aspetta, si riparte insieme ma non ho più il suo passo neanche in discesa, lui va e io provo due km tranquilli, poi mi sembra di stare meglio e spingo.

Ci ritroviamo al ristoro ad un bivio, siamo a 27,5 km, mentre bevo guardo sopra e vedo che sta arrivando un gruppetto ad una buona andatura, Luca riparte bene, io meno, infatti verrò infilato da tutti sullo Zoncolan, la terza salita.
Per loro visto da dietro devo sembrare un bocconcino appetitioso, (Podisticamente parlando intendo, non pensate male) si vede troppo bene che sto saccheggiando le ultime energie, provo a seguire Diabolik ed un' altro ma per poco, sento i muscoli duri e devo gestire i crampi fino alla fine.

Mi passa anche la prima donna e la incito mentre io sono fermo per “tirare” le gambe, riparto e altra discesa, questa tremenda per le mie condizioni, corro un po' all' indietro, me l' hanno consigliato alla Pistoia-Abetone, non so se funzioni ma a questo punto tanto fa avanti che indietro.
Arrivato ad un bivio riconosco il tratto dell' inizio, capisco che ci siamo, non devo farmi prendere dalla fretta di arrivare, ogni passo che allungo più del lecito è una fitta che oramai conosco bene e che rischia di fermarmi, percorro il lungo rettilineo con le scarpe che a volte fischiano, le alzo al minimo e quindi a volte striciano, sono più rumori di basket che di corsa, passano due in bici e mi dicono che l' è finita.

Un altro po' di sofferenze e l' è finita davvero, arresto il Garmin a 3h e 10' ed ad un dignitoso passo medio di 5'09'', ora sono un Eroico.
Una gradevole doccia ed un ottimo ristoro si aggiungono alla mattinata passata, manca solo un' ultima cosa: la pizzetta della piazzetta, oltre che eroico sono uno di parola e la sparisco con una bella chiara media.

lunedì 8 novembre 2010

1° Eroica

Ieri 1° gara podisitca su parte del tracciato dell' Eroica; imperdibile.

37 Km in 3h e 10'

lunedì 1 novembre 2010

Sotto l' ora e mezza nella mezza

A Borgo Trevi finalmente sotto l' ora e mezza nella mezza: 1h 28' e 54''.
In quello che resterà il fine settimana del bunga-bunga altro grande fatto da ricordare quindi.

Come già detto in occasione della Maratona di Roma il personale "lo senti" prima, parti e percepisci che farai bene, attento a non forzare però.

Dopo la partenza (A sorpresa per uno sparo improvvisato) parto abbastanza veloce e faccio due km a 4'05'' e 4'08'', poi mi stabilizzo intorno a 4'14''-4'15'', aiutato anche dal fatto che il tracciato è piatto e scorrevole.
Per qualche km piove, ma il pensiero è più che altro per il vento, vento che proverà a farmi soffrire nel punto più difficile, il tratto che va dal 14° al 16° e si corre in una pista ciclabile rialzata e quindi più esposta.

Dico proverà perchè capisco subito che questo è il momento che fa la differenza, appena entrato dopo la curva in salita inizio a spingere e guardare il Garmin, non devo cedere niente, anche per un fatto mentale e non solo cronometrico, corro "di cattiveria" e raggiungo uno a circa metà del rettilineo, da lì in avanti sarà un prezioso alleato per portare a casa questo tempo, senza parlarci capiamo che ci possiamo aiutare ed è bello ed esaltante.

Al ristoro successivo il mio nuovo collega di stenti non riesce a prendere niente, gli passo il bicchiere che sono riuscito a beccare io, siamo Coppi e Bartali (Senza bici) che si passano la borraccia, scendiamo e risaliamo due sottopassi che a questo punto della gara sono l' Alpe d' Huez e il Mortirolo (Esagero ma così sembra più epica), meno due km e gran finale, iniziamo a tirare e si va a 4' 06'', lui anche qualcosa di più dato che all' arrivo mi da sette secondi.

Ci salutiamo dopo l' arrivo senza parole, ancora affannati, in sintonia con la nostra gara quindi.

Anche ieri 100°, come alla mezza di Ponte San Giovanni, non posso giocarlo al lotto perchè i numeri arrivano fino a novanta, prossimo obiettivo quindi sotto la 91° posizione?

sabato 30 ottobre 2010

Il mio nome sulla strada sarà il 121

Domattina terza mezza nel mese di Ottobre, a Borgo Trevi.
Intanto ho controllato la mia iscrizione sul sito della Maratona di Palermo, il mio nome sulla strada sarà il 121.

domenica 24 ottobre 2010

Siamo soli



Stamattina lungo, ne avevo bisogno in vista della Maratona di Palermo del 21 Novembre, da giugno alla Pistoia-Abetone non avevo più passato i 21 km, iniziavo a preoccuparmi anche perché negli ultimi periodi non ero mentalmente predisposto ad affrontare una lunga distanza in allenamento.

Avevo alcune proposte per farlo in compagnia, il gruppetto di una delle più allettanti andava sabato ma io non potevo e forse è andata meglio così.
Meglio così perché avevo bisogno di un duello solitario con le lunghe distanze, di vedere senza compagnia, come potrebbero dire in un cattivo film: quel fottuto tre davanti nella casella km nel quadrante del mio Garmin.

Il duello è andato bene, meglio delle previsioni, fisicamente intendo, arrivato a trenta ho allungato di due, poteva bastare, invece ho ''tirato'' per altri due inventandomi percorsi tra capannoni e strade sterrate e concludendo in salita.

Ora affronterò una Maratona più cosciente dei miei mezzi, come detto prima avevo bisogno di questo test mentale, di questa prova di forza con me stesso, perchè alla fin fine anche se corri in mezzo a tante persone i conti alla fine devi farli con te, come dice Vasco: "Siamo soli"

sabato 23 ottobre 2010

Ecco il Giro d' Italia 2011

Presentato oggi il Giro 2011, per la prima volta ho seguito in diretta la cerimonia, come sempre sperando in un passaggio da queste parti.

Non è che sia andata benissimo sotto questo punto di vista, però sembra un bel giro, "tosto".

L' anno passato mi ricordo che appresi del percorso mentre ero a Venezia per la Maratona, in albergo, mentre si guardava tutti insieme un noiosissimo Inter-Catania.

Quest' anno alcuni dei "tutti insieme" sono tornati in laguna, io andrò a Palermo tra un mese.
Domani è giorno di lungo, mi tocca per forza, l' ultima volta che ho sorpassato i 21 km credo sia stato all' Abetone, con questo non arriverò alla Maratona tirato a lucido ma vorrei arrivarci in condizioni almeno decenti.

Domani posterò le mie sensazioni, non vorrei lasciare l' intero movimento della corsa in sospeso sul mio stato, intanto preparo una playlist prepotente, ne avrò bisogno domattina.


domenica 10 ottobre 2010

Il numero sette



Scovata un' altra bella mezza in terra romagnola; il "Trofeo dell' uva" di San Pancrazio (Ra).
A dire il vero l' hanno trovata due miei amici, io ne ho approfittato per sommarci i 17 km di ieri e stare un po' più tranquillo con la coscienza in vista della Maratona di Palermo (Le gambe forse lo saranno di meno visto che un allenamento così non vale un lungo).

Mi piace molto la piatta campagna romagnola, certi posti li ho già corsi con altre gare, tipo la Maratona di Russi (Sono infantile e il paesino Godo mi fa sempre sorridere).
Agonisticamente parlando pago la partenza lanciata con un calo nella seconda parte, il mio nome sulla strada è il sette, numero basso da top, ho insistito con ironia per cambiarlo, poi l' ho tenuto, almeno prima di partire qualcuno avrà pensato che potevo essere fortino.

Entro invece nel club delle promesse mancate già dopo i primi metri, pago poi una partenza lanciata con un calo nella seconda parte, ma non me la prendo per niente e offro la faccia ad un gradevole sole autunnale correndo free-style.

Molto apprezzate nel ristoro dopo-gara le mele e l' uva (E' il suo trofeo, poteva mancare?), poi per pranzo, dato che siamo in Romagna, doppietta di piadina e birra chiara.

sabato 9 ottobre 2010

Ricorrenze



Una riga, non si sono degnati di una riga sui principali siti di giornali on line,
sulla home di Wikipedia nello spazio riservato a "Nati/morti" in questo giorno addirittura hanno messo una schiera di semi-sconosciuti:
Papa Pio XII
e udite udite:
Robert Grosseteste ?!?
Sigismondo Pandolfo Malatesta ?!?

domenica 26 settembre 2010

Sei ore e Cento Km di San Giovanni Lupatoto

Cliccate sulla foto per vedere l' album:

Stamattina (Ieri) sveglia alle 5:00, si va a San Giovanni Lupatoto (Vr) per "Tifare" un' amica e compagna di squadra (Katia) che partecipa ad una sei ore su pista.
Da tabella io e la Wonderbaby dovremmo essere sul posto alle 9:30, data la mia incapacità alla guida (Mi perdo già per uscire dal vicolo dove abito, pensate dover fare 300 km e rotti!) arriviamo alle 10:20 proprio dietro lo starter, in tempo per gli auguri alla partenza.

Lo sparo è puntualissimo alle 10:30 e poco dopo ho già in mano il foglio dei tempi da aggiornare giro per giro con i parziali ed il totale, più le medie che ogni tanto aggiungo io.
Nella gara femminile Monica Carlin cerca il record in pista sulle sei ore e prende subito il comando, Katia ed altre due ragazze si studiano e girano insieme per qualche km, poi Katia parte da sola e si crea un podio virtuale che non cambierà fino alla fine.

Dopo pochi giri riconosci tutti i concorrenti, (Sono 55, numero chiuso), possono scegliere al momento se chiudere alla sei ore o continuare fino alla cento km.
Passa la prima ora e la nostra atleta ha percorso 12,3 km, passaggi nella media prevista, all' ora e mezza la pista, finora sfruttata solo nelle tre corsie esterne, si riempie, parte infatti la staffetta da 24 ore con 24 staffettisti da un' ora l' uno, bravi, qualcuno va forte ed è bello da vedersi, ma i pazzi veri sono quelli che corrono esterni.

Alle due ore siamo a 24,8 km, la nostra ha due giri dalla terza, lo dice uno degli speaker che ricorda Galeazzi, mi aspetto un "mi-tti-co" da un momento all' altro.
Intanto ripassano le facce all' infinito; un incrocio tra Jovanotti e Forrest Gump, quello che presentava "Furore" (Greco si chiamava?), uno con la maglietta Fulminea (E anche lui lo è), l' immensa Carlin, un sosia giovane di un mio compagno di squadra ecc...

Alla Maratona (100° giro) tempo di tutto rispetto: 3h e 25', poi leggero calo intorno alla quarta ora senza conseguenze in classifica, anzi, leggero aumento sull' inseguitrice, ora il supporto diventa importante, intanto io ho riempito il 1° foglio dei tempi (124 Parziali).
Alle quattro ore e mezza il tempo-crono è stabile, quello meteo è bello, con sole.
Per quanto mi piace correre non invidio nessuno e mi stappo una bella Becks, a 10' dallo scoccare della 5° ora.

A 5h e 15' sono diventati tutti miei eroi, a qualcuno, su richiesta perchè me l' hanno notata, passo la birra, dopo cinque ore tutto può far bene , a questo punto non ti ammazza più niente.
Inizia il gran finale e incito tutti, Monica Carlin è in proiezione record ed è bello vederla spingere per gli ultimi 20', tutta la pista è con lei, lo speaker aggiorna la situazione metro dopo metro in un crescendo esaltante, fino al record, battuto mi sembra a 4 minuti dalla fine.

Anche Katia nella mezz' ora finale aumenta il passo, chiude in progressione con giri anche sotto i due minuti e corre 70 e rotti km, secondo posto per lei e sesto assoluto!
La sei ore è finita, se devo essere sincero pensavo fosse più noiosa da vedere, invece sei rapito dal primo all' ultimo giro.
Restano in pista gli staffettisti e quelli della 100 km, io mi stendo sulle gradinate, proprio sotto un altoparlante gracchiante e molto fastidioso, mentre aspetto gli altri come se avessi fatto chissà cosa, poi vedo uscire dalle docce chi ha corso e sembra che non sono mai stanchi, parlano tra loro e parlano della prossima!
Mi devo alzare perchè io non ho corso e non sta bene che faccia lo stanco qui!

domenica 19 settembre 2010

Good times bad times ?


Good!
Buon rientro in mezza, 1h e 33' alla ''Mezza del campanile'', bella classica di Ponte San Giovanni, un tempo insperato in questo momento.
Due settimane fermo ad agosto, un recupero abbastanza soft alternando corsa a camminate, l' ultima volta sopra i venti km la mattina di ferragosto.

Se mi alleno insomma nella mezza sto intorno all ora e trentacinque, se non lo faccio idem, vale la pena forzare in settimana?
Naturalmente sto scherzando sul fatto dell' allenamento, probabilmente sto ancora sfruttando il fondo accumulato negli ultimi mesi.

Come detto prima mi sono stupito del crono, ho chiuso in calando, ma questo era previsto, non è stato deprimente come le volte in cui ci sono più aspettative.
Ora sotto con i km per la trasferta di Palermo di fine Novembre; la Maratona è un' altra storia, non ammette improvvisazioni, è più matematica e meno fantasia.

sabato 18 settembre 2010

40 Anni

Doveroso omaggio:

mercoledì 1 settembre 2010

Attesa

Finalmente sono ripartito con la corsa: due settimane fermo per un dolore ad un tendine.
Un' uscita tranquilla, alternando corsa e camminata per testare il dolore, per ora tutto ok.

Questi giorni di pausa sono stati duri, magari i primi due/tre non sono male, un po' di riposo dopo un periodo "tirato" fa anche bene, però passa tutto e si vorrebbe essere di nuovo "on the road".

Dice Steve McQueen in "Le 24 ore di Le Mans":
"Quando uno corre... vive... e tutto quello che fa prima o dopo è solo attesa"

Lui parla di altre corse, quelle in auto, e certamente sembra una frase esagerata, appunto da film, però è bella e fa piacere ripetersela al rientro.

(Poi la fanno pronunciare a Steve McQueen, uno citato in "Vita spercolata", tanto per dirne una...)

domenica 8 agosto 2010

Filippo Tommaso Marinetti

E' qualche sera che sto provando a leggere la biografia di Filippo Tommaso Marinetti, libro di Giordano Bruno Guerri, dico provando perchè prendo il libro appena mi stendo a letto, una-due pagine poi crollo, riparto la sera dopo, stessa cosa e via così.

Non è perchè il libro sia noioso, come fa ad esserlo la storia dell' inventore del Futurismo?
Sono io che ultimamente arrivo alla sera molto stanco, ma ce la farò.

Dalla prefazione:
"Quello di Marinetti è un' invito, valido ancora oggi, a non prendersi sul serio, a scovare le ragioni del torto, a ridere delle nostre ipocrisie, a superare le meccaniche razionalistiche della saggezza con la gioia visionaria dell' entusiasmo di essere uomini: desiderosi di annullare lo spazio, il tempo, tutte le certezze e le relazioni convenzionali tra oggetti e persone per esplorare con lancio immacolato i territori dell' inconscio e dell' ignoto"

Impossibile non leggere la vita di una persona presentata così.

martedì 27 luglio 2010

Finalmente su Correre!

Non sono nelle classifiche naturalmente, però in ben due foto:

sabato 3 luglio 2010

Pistoia-Abetone

Ieri sera prima uscita dopo l' Abetone, (Già chiamo la gara confidenzialmente), tre giorni di recupero e via di nuovo, anche perché sabato ho la mia classica, la Rimini-Verucchio, altra salita.
Le gambe stanno benissimo, solo un leggero fastidio in basso alla schiena, morale ottimo perché ho spostato i miei limiti, i miei confini, otto km più avanti e più in alto.

Chi corre conosce sicuramente la gara in questione, chi non corre basta che guardi l' altimetria per avere un' idea:

La vigilia è una bella serata a zonzo per Pistoia in buona compagniacelere per
cena birra e pizza, poi a dormire in camper.

La partenza della gara è alle sette e trenta, tre/quattro km di rodaggio e già c' è un caldo tremendo, non sono le otto e grondo sudore, per fortuna appena fuori città la "cappa" si allenta, si passa il ponte del 5' km e inizia la prima salita, dieci km da prendere con le molle, non bisogna sprecare niente adesso per non pagarla poi, si deve salire tranquilli e prendere tutti i ristori e gli spugnaggi.

La prima passa bene e così anche la seconda che risulta molto più dolce, quella che mi resta indigesta è invece la discesa dopo, troppo lunga e ripida, i muscoli iniziano ad essere stanchi e non tengono gli equilibri come dovrebbero.
Poi la strada rispiana e si corre fino ai piedi della salita finale.
Fino a qui abbiamo attraversato piccoli centri in festa o gruppetti di case con gente che non vuol perdersi il nostro passaggio.

Intanto le auto, le bici e le moto al seguito sembrano aumentare, si vanno tutti a posizionare per i mitici tornanti degli ultimi 10000 metri, per un giorno abbiamo un vero pubblico, tipo tappa alpina del giro, è magnifico, ogni tanto c'è qualcuno che ti incita, ti offre da bere (Per me un caffè al 44' km da una signora col thermos), ti impedisce di mollare.

Inizio a combattere con i crampi, i guard-rail finali saranno ottimi appoggi per lo stretching, sono costretto ad alternare tratti di corsa a tratti di cammino, conosco altri podisti nelle mie condizioni e scambio con loro alcune battute.
I km passano più lenti ma passano, sono numeri incredibili che vedo per la prima volta lungo una strada: 47,48,49.

Il 50 non lo vedo, non so se ci sia o meno, in lontananza sento il classico brusio dell' arrivo con lo speaker che chiama per nome tutti quelli che arrivano, sono costretto allo stretching ancora a duecento metri dal traguardo, poi riparto e mi godo il tappeto (Rosso? Boh?), gli applausi e il mio nome al microfono.

Da pochi secondi sono un ultramaratoneta, mi mettono al collo la medaglia e sulle spalle la mantellina per coprirsi, o forse è il mantello da supereroe?
Forse è quello, anzi, da ultraeroe!

(Flash: ristoro tutto composto da bambini, servono un bicchiere con acqua, zucchero e limone, cose semplici e pulite servite col cuore)

lunedì 28 giugno 2010

Pistoia-Abetone: 5h e 32'

Prima ultramaratona per me alla Pistoia-Abetone: 5h e 32'




sabato 19 giugno 2010

Fiesta con i Pogues



Prima che arrivasse il tempo brutto mi sono beccato gli ultimi raggi di sole della mattinata (E credo del fine settimana) in un' uscita improvvisata, non prevista.

Sono uscito a mezzogiorno e vedevo da una parte le nubi nere in arrivo, da una parte (la mia) il sole, non mi ricordavo che nella play list dopo tanto tempo avevo rimesso i Pogues, è stata una bella sorpresa sentire la voce ubriaca di Shane McGowan che canta "Fiesta".

Dentro la testa proiettavo anche il video, vedevo Shane che tiene banco e dirige una bella fiesta, intanto ero preso a pallonate dalle endorfine e mi stavo rilassando.

Ogni tanto ho bisogno dei vecchi amici, della musica dei rassicuranti e grandi bevitori Pogues!

mercoledì 16 giugno 2010

38 Anni


Cameron presenta un nuovo rapporto sulla strage a Derry:
«Le vittime non rappresentavano una minaccia»

Solo 38 anni per capirlo, anzi per dirlo

sabato 12 giugno 2010

Mezza a Castello

Ci siamo, domattina dopo una settimana passata a preparare i pacchi e il resto ci sarà la X° edizione della "Mezza Maratona di Città di Castello"




lunedì 7 giugno 2010

196

Sarà il mio nome sulla strada alla Pistoia-Abetone, la pazzia è fatta, sono iscritto!

domenica 23 maggio 2010

Maratona e abitudine

Alla Maratona non ci si abitua mai, questa del Piceno è stata per me la decima in 14 mesi, e come sempre ad un certo chilometraggio inizia il calvario, quei mille dolori e quei mille pensieri che ...

La prima mattinata non promette bene, sembra che si stia preparando un nubifragio, come misera difesa tiro fuori dalla borsa un cappello e un antivento senza maniche, oggetti che per fortuna lascero' poi in auto.
Per fortuna perché dopo il tempo migliora, in qualche tratto ci sara' anche il sole.
Al via siamo in tanti, c' è infatti la Maratona e la stracittadina, si parte veloci ed il primo km passa subito in 4'20'', troppo, bisogna subito tornare ad un passo alla portata.

Troviamo un andatura a 4'35, fino al 30' km tutto bene, qualche volta si perde qualcosa col vento ma poca roba.
Tutto procede bene, regolare, fino a quei chilometri che con l' allenamento sono diventati "familiari" e gestibili, poi ecco i primi momenti difficili.

Alla Maratona non ci si abitua mai, questa del Piceno è stata per me la decima in 14 mesi, e come sempre ad un certo chilometraggio inizia il calvario, quei mille dolori e quei mille pensieri che rischiano di fermarti, sono sirene che ti chiamano e il difficile è resistere, non mollare.
Se ti fermi è tutto finito, il dolore passa al volo e la testa si rilassa, pèrchè non farlo?

La cosa più logica sarebbe quella, ma se seguissimo la logica non saremmo maratoneti, allora si continua, anzi, penso che prima arrivo prima finisce tutto (Pantani lo diceva per le salite).

Finalmente nei tratti finali troviamo della gente che ci incita, troviamo anche la forza per una volata con una ragazza che ci riprende al 41,5 km, grande progressione impossibile da seguire, anzi da precedere!

Dopo due settimane altro personale: 3h e 18'13''.

Stamattina sono stato a Ponte Felcino, per i dieci km del "Trofeo La Pineta", stesso nome sulla strada della gara precedente: 236

domenica 16 maggio 2010

Personale al Piceno

A due settimane da Barchi ancora personale in Maratona: 3h e 18' 12"

sabato 15 maggio 2010

Partenza per il Piceno

Tra poco parto per porto San Giorgio, domani Maratona del Piceno, quando mi sono iscritto avevo paura di beccare il caldo, credo non ci sia pericolo per questo.

mercoledì 5 maggio 2010

Harvest


Harvest di Neil Young, perchè dopo la semina di km e km settimanali e allenamenti pesanti è giunta l' ora del raccolto (Harvest appunto).

A dire il vero non ci speravo poi tanto nel Personal Best visto il tipo di gara, molto mossa nei primi 30 km e pianeggiante quando ormai i piedi strisciano più che correre e le uniche forze vengono dal cervello.

Parto forte, complice un tratto in discesa, insieme ad alcuni compagni di squadra, dopo pochi km, trovato il passo giusto, resto in compagnia della Donna Bionica e del Veterano di tante battaglie Sauro (Oltre 50 Maratone per lui).

Il meteo ci aiuta, il cielo è coperto e non è caldo, si va bene quindi e fino al 30° mi diverto, perchè mi piacciono questi percorsi nervosi, gli strappetti da tirare e i passaggi nei centri abitati a battere il cinque ai bambini.
Il ristoro dei meno dodici ci annuncia la discesa in arrivo e il vero inizio della gara, come affermava un anno fa proprio in questo punto un podista sconosciuto.
Più in basso si sentono i botti di un poligono, ma potrebbero essere anche quelli dei podisti in crisi.

Proprio in questo punto veniamo raggiunti da altri tre compagni di squadra, l' euforia dell' incontro ci contagia e ci spinge tutti in discesa a tratti intorno ai 4'10'' al km.
Passati questi due km torniamo in pianura ad un' andatura umana, qualcuno va e qualcuno resta più indietro, ognuno fa i conti con se stesso, si riforma il trio precedente l' incontro con la Donna Bionica che resta pochi metri dietro di me ed io pochi metri dietro il Veterano.

Nei pochi metri di cross, vicino al camping pieno di compaesani incitanti, tiro un bicchiere d' acqua ad un amico che subito non mi riconosce, in quel pezzo ci si esalta, sembra una curva del Tour, passato quello però accuso i primi cedimenti.

Per fortuna mi passa avanti la Donna Bionica che mi scuote, mi riprendo e restano solo i problemi fisici, intanto incomincia a piovere.
In qualche modo il nostro trenino arriva al 38° km, qui perdo qualcosa, al centro di Fano i sampietrini non li sento neanche, ogni tanto cerco un allunghino per riavvicinarmi a loro ma sembra uno di quei sogni nei quali vuoi scappare ma le gambe non ti seguono, mi sforzo ma non prendo mezzo metro.

Si torna al lungomare e si sale sul muro del porto, da sotto uno con l' ombrello mi incita e grida: "Dai che è un buon tempo!", intendendo il crono, io rispondo(41,5 km): "Mica tanto, piove!", insomma stupido fino alla fine(Io), dopo però l' ho salutato col pollice alzato.

L' arrivo è dopo una scivolosa pedana di legno in discesa, la passo, passo anche sotto l' arco e mi godo il nuovo personale: due minuti e mezzo di meno.
Il vero gran finale è però a tavola tutti insieme, ottimo pranzo e ritorno in pullman da vera gita.

(Dopo 10 Maratone sto considerando che i miei tre migliori tempi sono in quelle con tracciati più duri o in condizioni meteo estreme: Roma è durina, Barchi-Fano è durina, Ravenna è piatta ma la feci nel 2005 sotto il diluvio; 3h e 25' di nubifragio.
Cercasi gara in salita, sterrata e possibilmente in stagioni piovose per tentare nuovo personale)

lunedì 3 maggio 2010

Barchi-Fano PB: 3h 20' E 56''

Ieri personale in Maratona, a presto resoconto

giovedì 29 aprile 2010

Promto-pototto-mpotto-mpto...

Domenica passata 1h e 37' alla Mezza del Partigiano a Bonelle(Pt), senza "tirare" tanto, è uscito il primo caldo e un po' frena.

Sono partito con un buon passo, poi via via a rallentare, una bella gara in regressione!
Mi sono goduto la campagna e i tanti vivai tra i quali abbiamo corso, il bel sole e le fragole con panna all' arrivo.
Questa settimana è stata di scarico, domenica sarò al via della Barchi-Fano, 4° Maratona del 2010 per me.

Sembra che infine la primavera ce l' abbia fatta, oggi ero in giro in camicia ed era caldino, sono stato ad Arezzo e per strada ammiravo il verde in divenire della campagna.
I colori sono a posto, la temperatura anche, manca solo una cosa; per me il suono della primavera è la mia Vespa*, la ritiro fuori dopo un inverno, due "pedanate" e vai, ora è tutto completo.

*Non è che sono contro la natura, ma tirare fuori la Vespa è più primavera

venerdì 23 aprile 2010

Aggrappato al niente

C' è qualcosa di nobile nell' essere un blogger "normale", inteso come non vip o personaggio famoso, trovare insomma spesso qualcosa di rilevante da scrivere.

Non perchè nei due anni di blog ci sia riuscito, anzi , a pensarci bene mi salvo con la corsa, una Maratona ogni tanto e via, e anche in questo caso ho la presunzione che sia una cosa interessante per me o per quelli che corrono(Comunque non tutti, anzi...), comunque per un esigua minoranza di persone.

Volevo dire che è dura tirare avanti due anni di apparente niente, apparente perchè se torno indietro con i post comunque rimetto in po' in fila il mio ultimo pezzetto di vita, non da farci un film certo, però mi tornano in mente le emozioni e le sensazioni del periodo, allenamenti, infortuni, riprese e qualche commento all 'attualità, quindi a me serve anche per un rewind.

Però resta dura, a volte mi sembra un' eroica resistenza aggrappati al nulla, ad esempio il fatto che adesso abbia il bagno sfondato per una perdita, e che, grazie ai lavori riesco a vedere la gente che passa per strada comodamente senza aprire la finestra me lo conferma, questo è stato l'evento che ha richiesto più impegno al di fuori della routine.

Per fortuna domani c' è una mezza Maratona da fare, come sempre è la corsa che arriva a fine settimana a salvare blog e ridare un po' di colore.

giovedì 22 aprile 2010

sabato 17 aprile 2010

Zombieland



L' 11 Giugno ci sarò

martedì 13 aprile 2010

Come sempre


*Canzone in radio prima di partire, quindi la sigla-intro della corsa di oggi

Alla fine è sempre la corsa che risistema tutto, come sempre.
Dopo la Maratona del Lamone ho passato una settimana difficile, forse andare a tutta per 32 km sotto acqua e vento, a due settimane da Roma, non è stato il miglior modo per recuperare.

Però è bello sentire le forze che tornano; la gola quasi libera che mangia l' aria, i muscoli che chiedono velocità.

Ho fatto poco, 40 minuti, però in questa mattina per niente primaverile io un po' di primavera l' ho trovata, in fondo nella stagione in arrivo rinasce tutto, oggi tocca a me!

giovedì 8 aprile 2010

Trentadue più dieci



Due settimane prima il mio nome a Roma era 3181, alla Maratona del Lamone mi battezzano 81, in fondo siamo in meno e tolgono la prima parte del pettorale.

Parto per una Maratona, ma il mio traguardo è il 32° km dove dovrò arrivarci alla media di 4' e 30'' al km, da li in avanti quello che viene viene.
Saper di dover fare 32 km, anche se per me veloci, mette meno paura del fatto di partire per una 42, "spezza" un po' la gara creando due traguardi.

Il primo lo raggiungo abbastanza bene, il tracciato è piatto però piove, c' è pure un vento fastidioso e contrario verso qualunque punto cardinale si corra.

Il secondo diventa un calvario, quando chiudo il primo mi blocco di proposito, devo riprendermi, anche mentalmente, da due settimane di carichi più 32 km aggiunti in questa giornata, faccio una breve camminata e riparto più lento.
Dopo alterno camminate e corsa lentissima, scambio due parole con disperati più o meno nelle mie condizioni per poi rifermarmi, ogni volta che cammino provo ad aggrapparmi a qualcuno, cerco un passaggio per il mio cervello scarico.

Al 39° ecco una ragazza con cui scambiai qualche battuta intorno al 20°, passa e mi dice di muovermi, la seguo, e a parte un mio cedimento al 40° mi porta al traguardo, arrivo in piazza, vedo che posso stare sotto le tre e trenta e lo faccio.

Missione compiuta, il test è venuto bene, dato che siamo in Romagna poi festeggerò a birra e piadina.

(C' è un paesino, intorno al settimo Km, dal nome interessante: Godo; perchè non invertire il percorso in modo da farlo diventare un bel riferimento verso la fine?)

martedì 6 aprile 2010

Maratona del Lamone in 3h 29' e 39''

Gara test: 32 km da tirare per un lungo veloce, ultimi 10 km mooolto lenti.

Ne abbiamo riportata un' altra sotto le tre e trenta.

domenica 4 aprile 2010

Maratona a Pasquetta

Domani Maratona del Lamone a Russi (Ra), il mio nome sulla strada sarà l' 81, a due settimane da Roma riprovo una 42 km, domani sera sparerò il tempo, buona Pasqua a tutti.

lunedì 29 marzo 2010

Consigli a Ivan Drago

Sabato sera a cena (E che cena!) a casa di amici, sulla tele accesa si ripete il duello Rocky Balboa - Ivan Drago, anche stavolta vince Balboa, nonostante sia la metà più piccolo.

Eppure Drago come al solito era partito bene, l' abituale strafottenza e una serie di pugni terribili, poi la consueta flessione da metà match in giù, a questo punto è evidente che la colpa sia degli allenatori-preparatori: deve lavorare sulla tenuta.
Secondo me va agito anche sull' aspetto mentale di Drago; per alcune riprese gonfia come una zampogna il suo rivale, poi appena prende un pugno un po' più forte del normale va in crisi, inizia a sanguinare e sembra spaventarsi, è evidente che l' avversario trae vantaggio da questa sua esitazione, anche se accusa il colpo dovrebbe imparare a non darlo a vedere.

La volubilità della sua ragazza poi non lo aiuta certo a trovare un buon equilibrio; prima dei match sembra contenta ed entusiasta, quando perde sistematicamente lo manda a quel paese, Ivan è grande e grosso ma si vede che soffre per questi continui saliscendi sentimentali.

Ricapitolando io agirei:
1- Preparazione fisica più puntata sulla resistenza che sull' intensità, quindi lavori specifici sul fondo.
2- Assunzione di un coach mentale per gestire meglio i colpi più duri o inattesi
3- Stabilizzazione del rapporto sentimentale, nel peggiore dei casi anche cambiando partner. (Tanto nel prossimo film la bionda va con Marion Cobretti)

martedì 23 marzo 2010

Sessanta secondi

Un minuto esatto, sessanta secondi di meno rispetto ai 12274 della mia migliore prestazione sulla Maratona, una misura quasi impercettibile se vista così, però dentro questa piccola frazione di tempo ci entrano 5 Maratone e tanti allenamenti, gare più corte, tanti dubbi e alcune certezze.


Il giorno del personale lo "senti", percepisci dentro una forza domata, fondamentale per i primi km, perchè stai bene e rischieresti di forzare troppo, trattandosi poi della prima Maratona (Su otto) che ripeto sono partiti subito i confronti con l' anno precedente, è incredibile come tornino alla mente i particolari, ogni tratto difficile che passo è una conquista e uno stimolo confortante.

Ricordo bene quando lasciai i miei compagni nei dintorni della Moschea, stavolta invece aggredisco quel tratto in salita senza perdere il passo, e questo dentro è un buon sostegno, tutto va di conseguenza; la testa sta bene, il corpo sta meglio, il corpo va bene e la testa sta meglio e così via.

Quando sono al 30° inizio a pensare che manca meno di un' ora e che stiamo tornando verso il centro, lì troveremo un po' più di pubblico, una buona spinta morale.

Iniziano i punti dove l' anno scorso camminavo (Largo Torre Argentina, Via del Corso e tratti a seguire) e ora invece sorpasso molti podisti, dal 30° all' arrivo ben 500, sto correndo alla grande sempre più convinto del personale, stridono i tendini sui sanpietrini e mi accorgo che corro a denti stretti, rabbioso, non permetterò che come altre volte siano pochi secondi a fermarmi da un tempo, stavolta no, non è giornata di sputtanare 3 ore e rotte di corsa.

Ai meno due sento la prima vera stanchezza, non mollo però, mi torna in mente Menchov che da queste parti ha rischiato di lasciarci il Giro d' Italia a causa di una caduta, poi vedo il Colosseo e la rampa che gli gira intorno salendo, questa è l' ultima vera fatica, l' ultima perchè quando poi vedo il traguardo passa tutto, allungo ancora più che posso, non voglio lasciare nemmeno un centimetro incustodito al tempo.

Poi sono dall' altra parte e posso rilassarmi, aspetto a prendere la medaglia, voglio essere più lucido, mi appoggio ad una transenna e mi godo il personale provando sensazioni che sarebbe impossible descrivere e spiegare veramente.

(E' difficile fare il PB a Roma e non sentirsi un po' gladiatore)

lunedì 22 marzo 2010

3h 23' e 34''

Il titolo lo prende tutto il tempo, importante perchè:

1- E' il mio personale in Maratona
2- E' fatto in una 42 km abbastanza impegnativa
3- E' un anno che aspettavo la rivincita con la capitale

Seguiranno dettagli

giovedì 18 marzo 2010

L' onda perfetta



Ultime sgambate prima di Roma, ieri sera 15 km in compagnia, stamattina uscita da solo di circa40' , molto tranquilla, subito abbandonato dal Garmin per esaurimento batteria, meglio ancora, così non ho avuto il minimo condizionamento, tanto a questo punto c' è poco da inventare.

Allora mi godo il timido sole e la musica che mi accompagna.

In fondo il podista è come il surfista, aspetta l' onda/corsa perfetta, non necessariamente un personal best, anche un' uscita simile alla mia di stamattina; sole musica e buone sensazioni può aspirare ad essere perfetta, per fortuna non lo è, per fortuna perché così si continua a correre verso la perfezione, chi più veloce chi con più calma , chi a piccoli, chi a grandi passi.

Questo è uno che l' onda l' ha trovata: Mollare tutto del 29/05/2008

domenica 14 marzo 2010

L' ultima prima di Roma

Stamattina buona gara a Solomeo (Pg) di 13 km, percorso "mosso", stimolante, media finale 4':06''.

L' ultima "tirata" prima di Roma, questa dovrebbe essere una settimana abbastanza tranquilla, senza lavori particolari, farò delle uscite a sensazione.

Un anno è volato, mi sembra ieri che scrivevo questo post sul giorno dopo.

martedì 9 marzo 2010

Nella morsa del gelo*

Roma 2010, siamo quasi arrivati, ultimi allenamenti-test, poi cercherò di godermela un po' più dell' anno passato.
Non cerco il tempone, so che Roma è dura, non è piattissima e i tratti con i sanpietrini sono duri, però nemmeno il tempaccio.

Sui trenta km del Lago Trasimeno sono andato bene, la media finale è venuta 4'36" al km, nella salita finale ho anche "spinto", dieci minuti in meno dell' anno scorso e sensazioni opposte; un anno fa ero arrivato sfinito, ora ho chiuso in progressione.

Ieri riposo, oggi riposo forzato; vento e bufera di neve dalle mie parti, un' ora di noiosissima cyclette, domani fuori con qualsiasi condizione meteo!

*Per allinearmi ai titoli dei Tg senza fantasia

sabato 6 marzo 2010

Il passatempo più sano ed economico!

Stamattina 40' tranquillissimi, godendomi il sole e delle belle canzoni light nell' mp3, posso affermare: un' uscita rigenerante.

Per la corsa vale il motto scritto sulla "Settimana Enigmistica": é il passatempo più sano ed economico!

giovedì 4 marzo 2010

Post tecnico

Settimana abbastanza impegnativa questa, tre giorni di fila di allenamenti "tosti".

Martedi il più tranquillo: 14 km spaccati, media finale 4'47'', non male considerando che è stata un' uscita tutta controvento.

Ieri sera 10 x 1000 media 4'08''-4'10'' al km, recupero 500 a piacere.

Oggi parto per 2 km di riscaldamento, poi 12 km a 4'38''-4'42''.
Il percorso è leggermente "mosso" però tengo bene la media.

Ci sono gli ultimi tre; il primo e quattrocento sarà in salita, non esagerata però lunga e costante, mi viene in soccorso, a puntino, Marilyn Manson con "The beautiful people", qui spingo bene e resto in media, un po' a fatica ma resto.

Il bello arriva sui 600 metri che precedono l' ultimo km, quello che di solito chiudo senza difficoltà in progressione (Perchè è piatto, a parte gli ultimi 200 metri, e perchè appunto, so che è l' ultimo).

Non permetterò che una stupida salita mi abbassi la media, in realtà sono stanco,
ma da circa 40 secondi è partita una canzone prepotente, non avrei potuto chiedere di meglio, l' intro mi porta proprio ai piedi, l' attacco con i Who e perdo poco, un poco che recupero tranquillamente nella solitaria volata finale.

Media complessiva 4'36'', non male!

domenica 28 febbraio 2010

Nomi impegnativi

Stamattina mezza Maratona a Forlì; buon 1h e 36' finale considerando la parte centrale con una salita impegnativa.
Fino a quel punto sentivo una buona "gamba", anche in salita a dire il vero, però è normale che la media ne risenta .

In discesa torno a tirare e faccio un km a 3'43'', la strada poi rispiana e torno sui miei tempi, siamo intorno al 14°, obiettivi particolari non ne ho e tiro a finire senza spingere al massimo.

Questo anche perchè nel pomeriggo ho un appuntamento: 10 km alla media di 4'45'' in compagnia di un' amica che prepara un' ultra, anche lei ha già corso la mattina.
Quindi si ricorre anche dopo, e se si ricorre!

Teniamo la media nonostante un tratto in salita e alla fine sono meno stanco di quello che pensavo.

Questo è il blog di Leonechecorre, come posso tirarmi indietro con questo nome?

lunedì 22 febbraio 2010

Maratona di Siracusa
















Sparo subito il tempo: 3h e 53', quindi non è andata proprio alla grande dal punto di vista sportivo, considerando però che tra un mese ho la Maratona di Roma prendiamolo come un lungo in vista di quella.

Altro lato positivo: dato che dal 33° in poi ho camminato e corricchiato, è che ho fatto una passeggiata nella bellissima campagna siciliana, godendomi in pieno gli aranceti e gli ulivi secolari sotto un magnifico sole primaverile.

Due giorni sono pochi per visitare una città ricca di bellezze e storia come Siracusa, abbiamo fatto il possibile, naturalmente valorizzando i prodotti locali; un bel pranzo di pesce sul lungomare con un rapporto qualità/prezzo eccellente e il primo gelato non confezionato (Gelato da fasse a Città di Castello) del 2010 al gusto Cassata-Mandorle-Cioccolato bianco che ancora ri-sogno essendo un appassionato del genere.

La gara: partenza alle nove, insieme ai podisti che correranno la stracittadina e a quelli della mezza ci siamo anche noi dodici del Marathon Club, ognuno con i suoi tempi e le sue previsioni in testa.
Formiamo subito un gruppetto da 5 con l' idea di stare in proiezione 3h e 30', un giro per il centro, lungomare, poi si prende per la campagna, la giornata è calda ma piacevole.

Al 12° km, al bivio che separa la Maratona dalla mezza, la strada davanti si fa semi-deserta, capisco che i più sani fanno la mezza e tornano indietro, noi non siamo tra loro e continuiamo per il tratto semi-deserto.

Al 15° km entriamo in una zona leggermente più "mossa" che ripercorremo due volte prima di uscirne al 31° km, intanto dopo la mezza due della cinquina iniziale prendono qualche metro, anzi, siamo noi dietro che lo perdiamo, intorno al 28° inizio a perderne altri anche dai due che erano restati con me, sento arrivare dei crampi, troppo presto per provare a restare con loro e farmi tirare.

La passeggiata vera e propria inizia al 34°, alterno pezzi di strada al piccolo trotto a fermate per lo stratching, in una di queste passa un signore che mi incoraggia ad andare con lui, riparto pian piano e facciamo amicizia parlando di tempi e gare.

Simpaticissimo, ma sono costretto a lasciarlo ancora per i crampi, trovo un' altro compagno che è messo esattamente come me, stiamo insieme per un po', poi uno va avanti, quando si ferma ripassa l' altro e così via (Dopo l' arrivo ci abbracceremo come se fossimo stati il primo e il secondo, anzi, probabilmente con più senso di appartenenza, appartenenza ad una fatica che se non hai passato è difficile da descrivere veramente).

Si rientra nella città e inizio a rincuorarmi, ci siamo quasi, intanto tengo d' occhio il nuovo obiettivo, tanto per non rimanere senza del tutto: devo stare sotto le quattro ore.
Gli ultimi due km riprendo un po' velocità, arrivo finalmente sul lungo viale che porta all' arrivo, il fondo un po' sconnesso mi fa temere per i crampi che "tirano", sento una fisarmonica che suona "O' sole mio" e ci penso di meno, stringo i denti e chiudo anche questa, la settima!

Dopo è la solita festa: si mangia un piatto di pasta e una birra siciliana e passa tutto, ci si racconta l' avventura e già si pensa alla prossima: arrivederci Roma.

venerdì 19 febbraio 2010

Fear of the dark - Paura del buio

Ci siamo, meno due giorni alla prima Maratona del 2010, domani si vola a Siracusa.

Per me si tratta della settima in "carriera", un minimo di esperienza posso dire di averla, per fortuna c' è però quel senso di salto nel buio che non credo che passerà mai, quella sensazione che ci fa dare del Lei a questa distanza e ce la fa scrivere sempre con la maiuscola.

Dico per fortuna perchè non puoi sottovalutare mai niente, meno che meno una Maratona, 42 km sono sempre 42 km.

"Sono un uomo che cammina tutto solo", inizia così Fear of the Dark degli Iron Maiden, penso si possa dire anche di chi corra una Maratona, anche se sei a New York, in mezzo a 40000 podisti arriva il momento in cui sei tutto solo e devi fare i conti col buio, se ti carichi con questa canzone però hai meno paura.

mercoledì 17 febbraio 2010

Prendila facile

Forse non è stato un grande colpo di genio tentare il personale in una 21 km a sette giorni da una Maratona.

Ho la schiena un po' dolorante, ieri sera "tagliando" dal fisioterapista, ora va meglio, oggi un' uscita di 40 minuti senza pretese, settimana di scarico.

Se sto così a Siracusa non tento nessun PB (3h e 24'), vado in gita e tiro a finirla, un buon lungo da aggiungere ai km già fatti, tanto poi c' è Roma tra un mese, o Barchi-Fano tra due, o ...

Provo a prenderla facile, come dicono gli Eagles:
(Anche se 42 km non sono mai facili)

domenica 14 febbraio 2010

Un' ora e mezza nella mezza

Stamattina sveglia presto, alle 5:30, c' è una mezza Maratona a Fusignano (Ra) da non perdere, capita proprio bene a sette giorni dalla Maratona di Siracusa.
Il prezzo è popolarissimo, tre euro, la gara è organizzata più che bene.

Parto con l' idea di riprovare a stare sotto l' ora e trenta nella mezza, per farlo dovrei viaggiare costante a 4'15''-4'-16'' al km.
Mi accompagnerà per provarci Massimiliano, più veloce di me, quindi in grado di gestire meglio il passo e darmi un appoggio.
Dopo due km si aggiunge a noi anche la Donna Bionica, dice che prova a stare con noi finchè ce la fa; alla fine sarà la meno stanca.

Gara tranquilla e leggermente sotto la proiezione, conto di recuperare chiudendo in progressione e dal 17° in poi in effetti allungo un po' sui miei compagni del tridente, scendo a 4'10'' ma non basta, chiudo infatti a 1h30' e 40''.

Prima o poi scenderò, intanto la prendo con filosofia:

L'utopia è come l'orizzonte ...
cammino due passi
e si allontana due passi,
.cammino dieci passi
.e si allontana dieci passi.
.L'orizzonte è irraggiungibile.
.E allora a cosa serve l'utopia?
.A questo: serve per continuare a camminare.
(Eduardo Galeano)

Comunque vada quando ce la farò avrò bisogno di nuovi tempi di riferimento no?

giovedì 11 febbraio 2010

Perchè

Perchè sto in auto mezz' ora e sento :
- Pubblicità
- Radiogiornali che raccontano le nobili gesta dei nostri politici
- Canzoni indegne,
devo scendere ed arriva la canzone più spettacolare della giornata?

Sono problemi questi, le canzoni sono importanti!

lunedì 8 febbraio 2010

Poker

Due settimane alla Maratona di Siracusa, inizia lo "scarico", anche se a dire il vero non ho caricato molto.
Chilometri ne ho fatti abbastanza, però senza ripetute o allenamenti mirati, giusto una tirata ieri alla 10,5 km di Cannara.

Domenica prossima c' è una mezza a Fusignano (Ra), se vado riprovo a scendere per la prima volta sotto l' ora e trenta, obiettivo mancato per sette secondi poco tempo fa, così faccio un medio-veloce.

Mentre scrivo è arrivata l' email della Maratona di Roma, devo concludere pochi passaggi che sistemerò con calma poi mi verrà assegnato il pettorale; il mio nome sulla strada.

Insomma per Febbraio siamo a posto con Siracusa, a Marzo Roma, a Maggio sono già iscritto alla Barchi-Fano, resta libero Aprile, bisognerà dare un' occhiata in giro per fare il poker.

mercoledì 3 febbraio 2010

Corro alla giornata

Corro alla giornata, cioè senza tabelle e senza particolari obiettivi, così, tanto per correre, ho delle Maratone in vista, punto a finirle bene.

Anzi, come obiettivo aspetto la primavera, lo so che non dipende da me, però correndo le vado incontro, inganno il tempo in sua attesa diciamo, perchè per me il vero primo dell' anno è il primo giorno di primavera, quest' anno lo ri-festeggerò a Roma per la Maratona.

Tra poco esco per una sgambata, per il mio conto alla rovescia.

(La foto non c' entra niente, però mi piaceva inserirla, a guardarci bene si vedono due uccelli, rondini? Piccioni?, Non importa, anche se fossero rondini non farebbero primavera)

giovedì 28 gennaio 2010

Catcher in the rye

Da oggi il Giovane Holden è orfano di padre; se n' è andato infatti Jerome David Salinger.

L' autore di uno dei libri più belli che ho letto è morto oggi a 91 anni, molti degli ultimi passati da recluso, con minimi contatti col mondo, come potrebbe essere stato Holden Caulfield da grande con l' acutizzarsi del suo disgusto per la società borghese.

Il titolo originale del romanzo è: "Catcher in the rye", intraducibile da noi, gli ultimi Guns ci hanno intitolato questa canzone:

martedì 26 gennaio 2010

Post volante

Dal corriere della sera di oggi:

"MILANO
— Sarà il settimanale Oggi a pubblicare, domani, alcune delle immagini di Lapo Elkann al centro dell’inchiesta del pm Frank Di Maio sui fotoricatti. Il rampollo di casa Agnelli è ritratto mentre esce da un palazzo della periferia milanese e sale a bordo della sua Ferrari F430 giallo canarino."

Ferrari F430 giallo canarino; l' ideale per uno che vuole passare inosservato.

mercoledì 20 gennaio 2010

PPP

Mi capita sempre più spesso di pensare a grandi personaggi del passato considerati "fastidiosi" e a quello che avrebbero potuto dire adesso.
Personaggi di cui magari posso non condividere tutto, dei quali però posso ammirare il non temere le conseguenze delle loro uscite.

A volte rimango allibito specialmente di fronte ai giornalisti che intervistano i politici, tutte domandine facili facili, non credo neanche concordate prima, il livello è basso così e basta, probabilmente è quello che ci meritiamo.

Tempo fa pensavo ad Andrea Pazienza e a che meravigliose vignette potrebbe disegnare adesso, poi a Rino Gaetano e alle canzoni che potrebbe scrivere oggi, ora leggo "Scritti Corsari" di Pier Paolo Pasolini e mi domando che cosa ci siamo persi, un grande cervello che in questo momento ci farebbe veramente comodo; un gigante.

martedì 12 gennaio 2010

I botti dei BOT

Notizia di oggi del Corriere della sera:
I Bot trimestrali scendono «sottozero»
Il rendimento lordo dei titoli di Stato fissato a quota 0,386% che equivale ad uno netto di -0,08%

Buono no?
Io non ho mai investito in borsa, titoli o altro, per due motivi; uno: non ho mai niente da investire, due: anche se li avessi, non li affiderei a questi (Corro e faccio il giovane ma se si parla di soldi sono all' antica: mattone, voglio toccarli o vederli, non persi in fumose percentuali o strani nomi inglesi).

Sinceramente mi sfugge il senso di dare soldi a qualcuno per riaverne meno (Non capisco neanche il pareggio a dire la verità).

Dopo un paio d' ore alla radio una signora/ina stava parlando di questa cosa, mi sono perso la presentazione di chi fosse, però era evidentemente dalla parte di chi questi titoli li gestisce, quattro minuti di arrampicate sugli specchi e capriole verbali incredibili, una fuoriclasse dell' aria fritta, fritta come i soldi degli investitori mangiati in questi anni dai crac finanziari, ancora parlano questi fenomeni, anzi, li facciamo parlare.

Per me con i loro titoli ci possono fare quello che suggerisce Totò al maggiore tedesco:

venerdì 8 gennaio 2010

Contrasti


Dopo la 21 km di Mercoledi sono un po' affaticato, ad essere sinceri non credo sia colpa della mezza, ma delle tre Maratone in 60 giorni (Venezia, Firenze e Calderara di Reno).

Stamattina volevo andare giusto per "muovere" un po' le gambe, non ero convintissimo, il tempo non era granchè, a sentire le previsioni pioverà fino al 2015, ci sguazzano coi catastrofismi, bastano due gradi in meno per dire la leggendaria: L'Italia è nella morsa del gelo, si sente che godono a pronunciare queste cose.

Verso le undici però c'è stato un momento di calma, li mi sono deciso ed ho iniziato a vestirmi, dovevo approfittare del fatto che stava spiovendo? che era spiovuto?, nemmeno il tempo di coniugare i verbi che appena uscito ricominciava, un pensiero di meno e via!

Oggi anche le canzoni erano light, ho la compilation per queste uscite rigeneranti, prevalenza musica italiana, come faresti a resistere se ti gridano nelle orecchie ad esempio i Rage Against the Machine?

Tra gli highlights indubbiamente il momento in cui arriva Paolo Conte con "Una giornata al mare", è bello il conflitto che sia crea: dentro la testa immagini di un giorno al sole tra i rumori della gente del mare, davanti agli occhi una giornata che più invernale non si può; grigia e piovosa.

Che volete, mi diverto con poco.

domenica 3 gennaio 2010

Amici miei

Trovata prima del caffè del dopo cena:












Capita precisa dopo una giornata come oggi; in mattinata un bell' allenamento di gruppo con gli amici del Marathon Club, nel pomeriggio un gran pranzo-rimpatriata con gli amici del bar.

Come afferma Flaubert, guardando i miei amici posso dire di non essere poi così male!

E per chiudere la giornata: "Redemption song" nella maestosa interpretazione di Johnny Cash e Joe Strummer.