martedì 3 gennaio 2012
Con 24 secondi
Dicembre è volato via, non sono riuscito ad aggiornare il blog con il resoconto della Maratona non fatta di Pisa, d' altronde se non l' ho fatta che racconto?
Fisicamente non ero al meglio e senza tante preoccupazioni ho deviato per la mezza, per sfruttare comunque il periodo di allenamenti mi sono iscritto alla Maratona di San Silvestro a Calderara di Reno.
Quindi per il terzo anno consecutivo sui 12 giri da 3,500 km, cinque curve a destra e una a sinistra, gli iscritti sembrano sempre gli stessi, è un rito più che una gara.
Il primo giro è un ritorno su sentieri conosciuti, un riprendere confidenza con il tracciato piatto e scorrevole, con tratti di strada visti e rivisti.
Spingo a tutta da subito, non voglio rimorsi, nei primi giri entrano a farmi compagnia anche due amici che fanno la gara a staffetta, quindi ho tutto dalla mia; clima, percorso e lepri, motivi in più per non mollare quando verrano tempi peggiori.
Tempi che arrivano puntuali al 32/34° km, sono al mio limite ed ho un calo, non un crack ma una lenta e regolare deriva, testimoniata dai passaggi che rivedo dopo su TDS.
Cerco di tenermi a galla in tutti i modi, provo a sfruttare il tratto un po' favorevole (E' impercettibile ma a questo punto i sensi si affinano) per rientrare nel passo dell' inizio, cerco appigli mentali, tutto quello che non mi faccia pensare alla fatica che grida nei muscoli.
Così gli ultimi due giri sono un continuo tener duro, un non voler mollare, ho capito che non farò il tempone ma voglio comunque il meglio, l' ultimo km sfodero un disperato 4'22'' di passo e miglioro il PB di 24 secondi, se non avessi raschiato tutto (Veramente tutto) in quell' assalto finale non ce l' avrei mai fatta.
Prima di farmi infilare la medaglia devo appoggiarmi ad una transenna, è la mia 18° Maratona o ultra e non sono mai arrivato così sfinito, la sera poi crollerò dal sonno in casa di amici intorno alle undici confermandomi un pessimo compagno per la fine dell' anno.
Ho cercato su you tube se ci fosse una canzone o qualcosa da inserire con il tema 24 secondi, cliccando, tra le altre cose scopro che in 24 secondi c' è chi: ci prepara una pizza, chi ci risolve il cubo di Rubik, chi ci rulla una canna, chi ci fa gol al Barcellona (Pato), chi risolve il gioco del 15 ecc..., io ci miglioro il mio personale in Maratona!
sabato 31 dicembre 2011
PB a Calderara
lunedì 12 dicembre 2011
Noi e loro
Non festeggiavo perchè non c' era niente per cui farlo, il problema italiano non è lui, un politico vale l' altro, chi comanda veramente si è capito (Si sapeva a dire il vero ma c' è voluta la conferma) la settimana dopo; una cricca di banchieri (Tecnici è più vendibile) si è messa al comando di sua iniziativa, anzi, avallata dall' ex comunista Napolitano che nonostante tutto passa per salvatore della patria. (I comunisti a quel livello non esistono, sono tutti ex che hanno sfruttato l' ideologia per farsi votare e arrivare su, poi tanti saluti ai compagni, lo stesso a destra, vedi Fini)
Mi sta bene, tanto ci possono fare di tutto e accetteremo sempre tutto, però ci sono contraddizioni in questo, se veramente Monti e la sua banda sono così competenti come ci fanno credere non ha senso in futuro andare ancora a votare, mandare avanti un sistema che si è retto per anni su una politica inutile no?
Mi fermo qui però, avrei voluto fare un post solamente sulla politica, sulla situazione in Italia e cercare di spiegare come la vedo io, non tanto perchè possa interessare realmente a qualcuno, ma proprio per vedere le mie idee nero su bianco, un appunto sul web da rileggere* forse tra qualche anno e pensare magari: "Che coglione!".
Poi ho pensato che in fondo loro (Loro, perchè io di default la vedo così: esistono loro, tutti i politici e contorno vario, e noi, che realmente produciamo qualcosa e siamo i loro schiavetti) non si meritano neanche un post di un blog insignificante come il mio.
Preferisco dare spazio alle mie nuove compagne da corsa: il più bel paio di scarpe che ho mai avuto*; il mio ennesimo paio di Nimbus:
Il mio nome sulla strada sarà 562
* Ogni tanto rileggo i miei post più vecchi
* Per citare il buon vecchio Bukowski quando parla di sesso
lunedì 5 dicembre 2011
lunedì 7 novembre 2011
Incrinato ma intero
Strana la corsa, ci sono giorni in cui ti aspetti di andare in mille pezzi come un mosaico, invece tiri fuori un 3h e 16' che è anche il secondo miglior tempo di sempre.
Non sono uno che si lamenta preventivamente ma uno realista, in questa gara come “consegna” avevo 30 km tirati con Wonder Woman, poi quello che sarebbe venuto, a piacere, appunto pensavo ad un crollo più deciso, invece ho resistito molto bene.
La partenza è a Forlì, sotto una fitta pioggia, le facce in giro però sono tranquille, è gente abituata alle intemperie e agli sforzi prolungati, prima dello sparo si ripetono i gesti di sempre, i soliti riti scaccia-tensione; chi si riallaccia le scarpe, chi scambia incoraggiamenti con il vicino sconosciuto fino a poco prima, chi promette “bastonate” ai compagni di squadra ecc..., ognuno ha il suo modo di vivere quei minuti sospesi, quel tempo senza tempo che non è più l' orario normale del mondo ma non è ancora il tempo di gara.
Forse la partenza con la pistola si fa apposta, per scuotere da questo momento, infatti ci scuote e si va, pensieri e paure scompaiono, torneranno più avanti, intanto un breve giro nel centro prima di prendere la direzione di Ravenna.
Si corre molto su un' argine di un fiume, un tratto un po' noioso ma non difficile, però la strada è stretta e bisogna stare attenti e concentrati sul proprio passo quando si incontrano gruppi, alcuni corrono a “strappi” e rischiano di portarti via dato che ancora stai bene e il cambiamento di ritmo è poco.
Fino alla mezza c'è poco altro da dire, se non che ha smesso di piovere e che passiamo regolari in 1h e 35' 16'', si inizia un po' a sentire la fatica, è l' ora della prima stretta di denti, bisogna arrivare a trenta senza mollare niente, ai restanti 12 ci penserò quando sarà il momento.
Si esce finalmente dall' argine e si entra a Ravenna, qualche giro interno e siamo al bivio 30-42, la corsa per WW finisce qui, tutto regolare, io proseguo e comincio il conto alla rovescia dei km, mi fermo un attimo ad un ristoro per una banana ed un bicchier d' acqua poi riparto con Daniele, un amico con cui ho corso anche venerdi sera nella sgambata pre-gara.
E' proprio lui che mi aiuta a non mollare in questo momento, lo vedo davanti di poco e decido di seguirlo, anzi mi obbligo, dopo l' uscita dalla strada dei partecipanti alla 30 siamo rimasti in pochi e decido che è meglio avere un riferimento.
Per un paio di km lo precedo, entriamo in un parco, usciamo, entriamo in un' altro e sento della musica, delle ragazze stanno suonando Just a Girl dei No Doubt, per me la musica è rigenerante, meglio di qualsiasi ristoro, mano a mano che corro la canzone finisce, intonano qualcos' altro che non riconosco, ma la canzone non parte, due o tre prove ma non va, io prego che riattacchino, al 35° km accetto di tutto, anche un Van Halen (No Jump o mi ritiro) o un Bon Jovi (Solo per ieri, oggi non vale), basta che facciate presto, finalmente parte Sweet child o' mine dei Guns, salvo!
Passo vicino e saluto col segno del Rock, ora posso affrontare meglio gli ultimi km, mi rinfilo nel centro e lotto coi sampietrini sconnessi ed i secchi cambi di direzione dei vicoli, ad ogni segnalazione però c' è un addetto all' incrocio che mi saluta e mi dice di non mollare, non lo faccio ed entro in piazza tra gli applausi, lo speaker annuncia il mio nome e una bella ragazza mi infila una medaglia con un mosaico.
Forse Ravenna essendo la città del mosaico è quella che rappresenta meglio l' essenza del maratoneta; come la medaglia tante incrinature, ma comunque tutto intero.
sabato 5 novembre 2011
Meno uno
Ci siamo, domattina si parte col pullman per Ravenna, qui corsi nel 2005 la mia prima Maratona, il percorso era diverso, ma il clima si preannuncia quello di allora: pioggia continua, è rassicurante avere delle certezze.Una volta si partiva da Ravenna, dal Pala De Andre' per poi tornarci alla fine dei 42,195 km, questa volta si parte da Forlì, si entra a Ravenna e gli ultimi 12 km si faranno nel centro, sperando che ci sia gente per strada ad incitarci, a distrarci un po' dai pensieri* della fatica.
A domani per il crono.
*Pensieri in una giornata come questa mi sembra una parola sbagliata pensando a chi sta a Genova e ne ha di ben altri, logicamente nel nostro caso riferita al contesto sportivo.
martedì 1 novembre 2011
Matematica
Manca meno di una settimana alla Maratona di Ravenna, più o meno mi presenterò come quei scolari che fanno poco durante l' anno poi a ridosso dell' esame provano goffamente e disordinatamente a recuperare tutto.
Però c' è una differenza, allo studente magari chiedono una cosa che ha letto la mattina del ripasso confuso e tutto va bene, in Maratona invece ti chiedono tutto il programma, e la tolleranza per le mancanze di solito è poca.
Il momento della verità è intorno al 32/34° km, se le difficoltà iniziano prima o non è giornata o non valeva la pena neanche partire, se stai pefettamente tutto va regolare, ma nella grande maggioranza delle volte è qua che tocca iniziare a tenere duro.
In poche parole già mi sto preparando, non è che metto le mani avanti, è che è matematica; pochi lunghi-botto sicuro, almeno per me.
Prendiamola come un lungo per Pisa, a Dicembre, là sono già segnato dall' anno scorso, quando la rinviarono per il maltempo.
Intanto oggi mi sono goduto i colori dell' autunno, 14 km di rosso, giallo e verde, gambe buone dopo la mezza di domenica a Trevi (1h e 34'), tutto regolare, da solo dopo tanto tempo, anzi con la mia musica:
