lunedì 5 dicembre 2011

lunedì 7 novembre 2011

Incrinato ma intero


Strana la corsa, ci sono giorni in cui ti aspetti di andare in mille pezzi come un mosaico, invece tiri fuori un 3h e 16' che è anche il secondo miglior tempo di sempre.

Non sono uno che si lamenta preventivamente ma uno realista, in questa gara come “consegna” avevo 30 km tirati con Wonder Woman, poi quello che sarebbe venuto, a piacere, appunto pensavo ad un crollo più deciso, invece ho resistito molto bene.

La partenza è a Forlì, sotto una fitta pioggia, le facce in giro però sono tranquille, è gente abituata alle intemperie e agli sforzi prolungati, prima dello sparo si ripetono i gesti di sempre, i soliti riti scaccia-tensione; chi si riallaccia le scarpe, chi scambia incoraggiamenti con il vicino sconosciuto fino a poco prima, chi promette “bastonate” ai compagni di squadra ecc..., ognuno ha il suo modo di vivere quei minuti sospesi, quel tempo senza tempo che non è più l' orario normale del mondo ma non è ancora il tempo di gara.

Forse la partenza con la pistola si fa apposta, per scuotere da questo momento, infatti ci scuote e si va, pensieri e paure scompaiono, torneranno più avanti, intanto un breve giro nel centro prima di prendere la direzione di Ravenna.
Si corre molto su un' argine di un fiume, un tratto un po' noioso ma non difficile, però la strada è stretta e bisogna stare attenti e concentrati sul proprio passo quando si incontrano gruppi, alcuni corrono a “strappi” e rischiano di portarti via dato che ancora stai bene e il cambiamento di ritmo è poco.

Fino alla mezza c'è poco altro da dire, se non che ha smesso di piovere e che passiamo regolari in 1h e 35' 16'', si inizia un po' a sentire la fatica, è l' ora della prima stretta di denti, bisogna arrivare a trenta senza mollare niente, ai restanti 12 ci penserò quando sarà il momento.
Si esce finalmente dall' argine e si entra a Ravenna, qualche giro interno e siamo al bivio 30-42, la corsa per WW finisce qui, tutto regolare, io proseguo e comincio il conto alla rovescia dei km, mi fermo un attimo ad un ristoro per una banana ed un bicchier d' acqua poi riparto con Daniele, un amico con cui ho corso anche venerdi sera nella sgambata pre-gara.

E' proprio lui che mi aiuta a non mollare in questo momento, lo vedo davanti di poco e decido di seguirlo, anzi mi obbligo, dopo l' uscita dalla strada dei partecipanti alla 30 siamo rimasti in pochi e decido che è meglio avere un riferimento.
Per un paio di km lo precedo, entriamo in un parco, usciamo, entriamo in un' altro e sento della musica, delle ragazze stanno suonando Just a Girl dei No Doubt, per me la musica è rigenerante, meglio di qualsiasi ristoro, mano a mano che corro la canzone finisce, intonano qualcos' altro che non riconosco, ma la canzone non parte, due o tre prove ma non va, io prego che riattacchino, al 35° km accetto di tutto, anche un Van Halen (No Jump o mi ritiro) o un Bon Jovi (Solo per ieri, oggi non vale), basta che facciate presto, finalmente parte Sweet child o' mine dei Guns, salvo!

Passo vicino e saluto col segno del Rock, ora posso affrontare meglio gli ultimi km, mi rinfilo nel centro e lotto coi sampietrini sconnessi ed i secchi cambi di direzione dei vicoli, ad ogni segnalazione però c' è un addetto all' incrocio che mi saluta e mi dice di non mollare, non lo faccio ed entro in piazza tra gli applausi, lo speaker annuncia il mio nome e una bella ragazza mi infila una medaglia con un mosaico.

Forse Ravenna essendo la città del mosaico è quella che rappresenta meglio l' essenza del maratoneta; come la medaglia tante incrinature, ma comunque tutto intero.

sabato 5 novembre 2011

Meno uno

Ci siamo, domattina si parte col pullman per Ravenna, qui corsi nel 2005 la mia prima Maratona, il percorso era diverso, ma il clima si preannuncia quello di allora: pioggia continua, è rassicurante avere delle certezze.

Una volta si partiva da Ravenna, dal Pala De Andre' per poi tornarci alla fine dei 42,195 km, questa volta si parte da Forlì, si entra a Ravenna e gli ultimi 12 km si faranno nel centro, sperando che ci sia gente per strada ad incitarci, a distrarci un po' dai pensieri* della fatica.

A domani per il crono.

*Pensieri in una giornata come questa mi sembra una parola sbagliata pensando a chi sta a Genova e ne ha di ben altri, logicamente nel nostro caso riferita al contesto sportivo.




martedì 1 novembre 2011

Matematica

Manca meno di una settimana alla Maratona di Ravenna, più o meno mi presenterò come quei scolari che fanno poco durante l' anno poi a ridosso dell' esame provano goffamente e disordinatamente a recuperare tutto.
Però c' è una differenza, allo studente magari chiedono una cosa che ha letto la mattina del ripasso confuso e tutto va bene, in Maratona invece ti chiedono tutto il programma, e la tolleranza per le mancanze di solito è poca.

Il momento della verità è intorno al 32/34° km, se le difficoltà iniziano prima o non è giornata o non valeva la pena neanche partire, se stai pefettamente tutto va regolare, ma nella grande maggioranza delle volte è qua che tocca iniziare a tenere duro.
In poche parole già mi sto preparando, non è che metto le mani avanti, è che è matematica; pochi lunghi-botto sicuro, almeno per me.
Prendiamola come un lungo per Pisa, a Dicembre, là sono già segnato dall' anno scorso, quando la rinviarono per il maltempo.

Intanto oggi mi sono goduto i colori dell' autunno, 14 km di rosso, giallo e verde, gambe buone dopo la mezza di domenica a Trevi (1h e 34'), tutto regolare, da solo dopo tanto tempo, anzi con la mia musica:

sabato 8 ottobre 2011

E' dura inseguire così

Della morte di Steve Jobs credo non ci sia più niente da aggiungere, però vorrei parlare del contrasto che mi ha stupito tra il servizio su di lui al tg e quello dopo.

Ero dai miei, non mi ricordo che tg era di preciso, ma uno vale l' altro, non era il commento che mi ha colpito ma proprio la nuda cronaca (Tg diversi notoriamente tirano lo spettatore da una parte o dall' altra, non danno notizie, suggeriscono giudizi ma questo è un' altro discorso):
giusta apertura dedicata a Steve Jobs, non ho ascoltato bene, perchè si parlava, per il cane ecc..., però quello che le immagini trasmettevano nella mia testa era un senso di Futuro, di Velocità, solo vedere lui e sapere chi è ti comunica una particolare visione del mondo e della vita, un pianeta proiettato in avanti insomma.

Servizio dopo: già lo sfondo in cui si muovono i protagonisti suggerisce un mondo anacronistico, passato, siamo in pieno '800, dei settantenni litigano con frasi sconnesse, uno che ha scoperto le donne in questi ultimi anni ci tiene a ribadirlo col suo bel sorriso da italiano che ce l' ha fatta, un' altro, anche se non lo sento mi trasmette affermazioni sconclusionate come "Pa-da-nia, Pa-da-nia", un altro non fa che dire (E non sa fare altro) "Dimissioni...", l' ultimo, il più vecchio di tutti, 86 anni li richiama all' ordine e ci parla di futuro, (Credibile anche lui no?)

E' una montagna russa della mente, un balzo insostenibile futuro-'800, il mondo viaggia in Ferrari scaraventato nell' avvenire, noi dietro in carrozza su vecchie strade melmose, è dura inseguire così.

venerdì 30 settembre 2011

38 Giorni per una 42 km

Dopo un Agosto passato in bici per via di un' infiammazione a Settembre ho ripreso a correre regolarmente.
I miei propositi per l' autunno erano: lavorare per un periodo sulla velocità nei 10000, prolungare la distanza e arrivare alla mezza per migliorare il mio personale, quindi avere un riferimento per preparare una Maratona a tutta in primavera.

Propositi subito saltati, il motivo è che mi faccio trascinare dai compagni (Senza tanta fatica del resto), così mi trovo iscritto alla Maratona Forlì-Ravenna insieme ad altri dodici/tredici individui

Ora dovrò preparare una 42 km in 40 giorni esatti (Anzi 38, due sono già andati), intanto stamattina mi sono preso un Garmin 110 che come l' altro esordirà in gara alla Lamarina (Era il Garmin 405 nel 2008)

Ma ora muoversi! Solo 38 giorni, meno chiacchiere e più corsa.


(Nella foto la mia prima Maratona, proprio a Ravenna nel 2005)

lunedì 22 agosto 2011

TT e il fantino perduto



Dopo aver guardato alcune cose su you tube e seguendo quelli che suggerisce nella colonna a destra mi trovo sul Torist Trophy, mi ricordo con che video ero partito ma ho gia perso la traccia mentale dei clip che mi hanno portato fino a questo (potrei andare in cronologia ma non è questo il punto), il punto è che visto uno mi sono appassionato a questa gara e ne ho visti molti altri.

Il video seduce, incanta subito, moto e piloti che normalmente ti aspetti di vedere in un circuito qui corrono e rombano tra pali della luce, stradine di campagna, muretti ecc. , insomma tutto che non sia pista.

È semplicemente affascinante, per tutti intendo, io non sono un appassionato di motori, ho una vespa 125 e seguo il motomondiale, non credo che basti per definirsi tale, poi finisco su un video così e vengo rapito.

Mi viene in mente quel quadro di Magritte, "Il fantino perduto", il fantino in questione attraversa un bosco, però si vede che è vestito da ippodromo, ha perso la strada ma non si è perso d’animo, e insieme ai vestiti resta la postura da gara (Forse l’ unica che conosce)

Questi in moto fanno la stessa cosa, la sola che sappiano fare, dare gas a tutta, si tratti di pista o di strada, e vedere le immagini di loro che passano tra vialetti e su strade normali ha la stessa magia del fantino perduto di Magritte.