martedì 26 agosto 2014
Fine (O un nuovo inizio)
Terzo post in otto mesi, un po' pochini per chiamare “blog” queste tracce in rete, ho sempre pensato che un minimo di continuità ci debba essere, non riesco ad averla più, anzi, sempre di meno, meglio finirla qui.
In fondo dal 2008 molte cose sono cambiate; era nato principalmente per parlare delle mie corse, ora corro di meno, la corsa ha sempre una parte importante, ma non quanto prima, e ci sta, lo dico senza drammi o amarezza, anzi, sono entrate altre passioni, e magari riparto con un altro blog più generico.
Questo viene “chiuso”, non cancellato, se qualcuno per sbaglio passa troverà un senso, non lo percepirà come abbandonato, non sono stato continuo, ma almeno posso dare una fine e un'inizio.
Le cose positive di questa esperienza:
- ho conosciuto buona gente anche tramite questo blog, sono “sbarcato” su fb un po' in ritardo, non per snobismo o altro, ho i miei tempi
- rileggendo i post vecchi comunque evocano più ricordi di quelli che potessi pensare, e mi piace
- ti obblighi a cercare una forma decente, sai che potrebbero leggerti e per lo meno ci provi.
Grazie a chi ha letto, al prossimo blog!
Leonechecorresempremaunpomenoperora
mercoledì 15 gennaio 2014
Ora di tornare a stare meglio?
Anno nuovo beghe vecchie, so che non
sarebbe bastato un semplice numero in fondo alla data per cambiare le
cose, è normale; però anche se non crediamo in niente, o a poco,
magari pensiamo che possa esserci uno spartiacque, un nuovo inizio,
sapendo comunque che si tratta più che altro di superstizioni.lunedì 1 luglio 2013
Come possono finire le leggende?
sabato 9 marzo 2013
Lo scopriremo solo correndo.
Le mie nuove compagne di strada si chiamano Brooks Glycerin, prima volta con questo marchio in oltre dieci anni di corsa.
mercoledì 6 febbraio 2013
A che serve l'inverno
giovedì 13 dicembre 2012
Saper ascoltare
domenica 11 novembre 2012
E non ci prendono i quarant'anni
sabato 27 ottobre 2012
La strada è vita
lunedì 22 ottobre 2012
400 Metri
Sarebbe stato simpatico avere il Garmin per vedere la distanza precisa, invece ero partito senza orologio per quelle corsette senza pretese: 7,6 km vicino casa, mp3 e il bel sole delle undici e mezza che scaldava alla perfezione, né troppo né poco.
Nemmeno il tempo di finire la prima canzone che ero già nel ritorno, impossibile proseguire, ora aspettiamo lunedi per il responso del fisioterapista.
Non è comunque la mia uscita più corta, ricordo un 250 metri nel 2006, una prova di ripartenza da un' infortunio che invece richiese un' altro mese di stop, come scordare distanze e date quandosono così sciagurate?
mercoledì 5 settembre 2012
Sei ore
Vengo all' attualità, per modo di dire, dato che sono passati già quattro giorni (Il web ha tempi troppo veloci? Tutto è subito scritto e già vecchio? O forse sono io che sono lento, sono più da blog che da facebook ecco).
Quattro giorni dalla mia prima sei ore, quella di Luco dei Marsi (Aq), 55 km per me, non è che puntassi a niente, solo a correre per sei ore.
La foto della premiazione di categoria può ingannare, io sono quello in mezzo e secondo l' ordine classico dei podi dovrei essere il primo, invece il vincitore è quello a sinistra, io secondo.
Però sono stato il primo a stendermi sul lettino delle massaggiatrici, tempo record: due ore scarse!
domenica 19 agosto 2012
Finalmente vacanze! -1
I biglietti per treni che regolarmente tarderanno sono pronti, presi on-line, siamo coperti per le tratte Arezzo-Milano e Milano-Tirano.
Per la coincidenza ci sono dieci minuti, uno ingenuamente prova anche a
mercoledì 4 aprile 2012
Gente sfacciata
Anche io se becco quello che mi sta sistemando il giardino...
mercoledì 21 marzo 2012
mercoledì 22 febbraio 2012
Prenderla come viene
Ogni Maratona è un' avventura, un avvenimento epico nella propria esistenza, qualcosa che meriterebbe di essere raccontata come si deve, da qualcuno bravo veramente, un fuoriclasse alla Joyce (Il suo “Ulisse” di oltre 700 pagine si svolge in una sola giornata e nella struttura rappresenta l' Odissea di Omero, c'è anche dell' altro ma già così rende l' idea).
Perchè sono tanti gli stati d' animo che si attraversano, tanti i pensieri, tante le difficoltà e altrettanti i momenti esaltanti, certe 42 km sono montagne russe tremende.
Prima della partenza si salutano gli amici, si consegna la borsa, si fa una sgambatina leggera, ci si appunta con le spille il nome che avremo sulla strada, non necessariamente in quest' ordine, ma comunque tutto prima di essere al km zero, con la mano sul cronometro e le orecchie in attesa.
Il primo km è quello che vola via sempre che nemmeno te ne accorgi, senti il Garmin che suona per la prima volta e scopri hai passato gran parte della prima frazioncina ad evitare gli altri podisti.
Raggiungo Wonder Woman e impostiamo un passo a 4' e 45'' al km, un' andatura che in allenamento teniamo bene, su una prima parte favorevole e con un clima che aiuta, sembra una passeggiata, non lo sarà.
I primi km passano tranquilli, all' inizio si affianca a noi Pierluigi The Rock, è in forma e dopo un po' allunga, poi un ragazzo di Perugia conosciuto online su Running Forum e ne approfittiamo per conoscerci di persona, poi Luca il Presidentissimo che fa la mezza, intanto siamo regolari fino alla cascata (12° km), perfetti fino al bivio 21-42 km, usciti da Terni inizia la pioggia, abbastanza fastidiosa e insistente, al 24°/25° iniziamo a perdere colpi, WW accusa dei dolori muscolari e preferisce non forzare, convertiamo la prova in lungo-lento, comunque mettermo km in cascina.
Il drittone intanto sembra non finire mai, c' è poca luce e si corre controvento, non manca niente per divertirsi insomma, poi finalmente, intorno al 30° ecco il bivio a sinistra che ci porta nel km sterrato, un ponte di legno da atraversare e siamo alla Parigi-Roubaix, non si corre sul pavé però ci si sporca, e questo da maggior prestigio ai nostri sforzi, al ristoro mangio un Pan di stelle e bevo una Coca, una battuta con l' animatore poi di nuovo a pestare sulle caviglie che iniziano a stridere.
Si torna sull' asfalto e per alcuni km chiacchieriamo con un nuovo amico, un podista alla sua 250° Maratona, tutti e tre tiriamo a finire alla meno peggio, al ristoro dopo ci perdiamo di vista, io e WW beviamo da fermi, l' uomo bicentenario va.
Si naviga a vista, quello che viene viene, poi rientrati a Terni una frustata d' orgoglio e tentiamo di stare sotto le 3h e 40', se vuoi un obiettivo* lo trovi sempre, anche quando è andata storta è giusto lottare per qualcosa, e allora spingiamo e razziamo le ulime forze, non basterà, 37 secondi ci buttano senza pietà dalla parte sbagliata del risultato.
Perchè sempre risultato si chiama, non esistono tracolli o fallimenti ma solo risultati, a volte buoni a volte meno, prendiamola come viene e guardiamo avanti, dopo ognuno di essi c' è un' altra strada che riparte e ci aspetta.
A me stamattina mi aspettava il mio giro perfetto, i miei classici 7,6 km dove scaricare dolori post-gara e microtraumi, la prima corsa dopo la Maratona, quella che veramente ti riordina.
martedì 3 gennaio 2012
Con 24 secondi
Dicembre è volato via, non sono riuscito ad aggiornare il blog con il resoconto della Maratona non fatta di Pisa, d' altronde se non l' ho fatta che racconto?
Fisicamente non ero al meglio e senza tante preoccupazioni ho deviato per la mezza, per sfruttare comunque il periodo di allenamenti mi sono iscritto alla Maratona di San Silvestro a Calderara di Reno.
Quindi per il terzo anno consecutivo sui 12 giri da 3,500 km, cinque curve a destra e una a sinistra, gli iscritti sembrano sempre gli stessi, è un rito più che una gara.
Il primo giro è un ritorno su sentieri conosciuti, un riprendere confidenza con il tracciato piatto e scorrevole, con tratti di strada visti e rivisti.
Spingo a tutta da subito, non voglio rimorsi, nei primi giri entrano a farmi compagnia anche due amici che fanno la gara a staffetta, quindi ho tutto dalla mia; clima, percorso e lepri, motivi in più per non mollare quando verrano tempi peggiori.
Tempi che arrivano puntuali al 32/34° km, sono al mio limite ed ho un calo, non un crack ma una lenta e regolare deriva, testimoniata dai passaggi che rivedo dopo su TDS.
Cerco di tenermi a galla in tutti i modi, provo a sfruttare il tratto un po' favorevole (E' impercettibile ma a questo punto i sensi si affinano) per rientrare nel passo dell' inizio, cerco appigli mentali, tutto quello che non mi faccia pensare alla fatica che grida nei muscoli.
Così gli ultimi due giri sono un continuo tener duro, un non voler mollare, ho capito che non farò il tempone ma voglio comunque il meglio, l' ultimo km sfodero un disperato 4'22'' di passo e miglioro il PB di 24 secondi, se non avessi raschiato tutto (Veramente tutto) in quell' assalto finale non ce l' avrei mai fatta.
Prima di farmi infilare la medaglia devo appoggiarmi ad una transenna, è la mia 18° Maratona o ultra e non sono mai arrivato così sfinito, la sera poi crollerò dal sonno in casa di amici intorno alle undici confermandomi un pessimo compagno per la fine dell' anno.
Ho cercato su you tube se ci fosse una canzone o qualcosa da inserire con il tema 24 secondi, cliccando, tra le altre cose scopro che in 24 secondi c' è chi: ci prepara una pizza, chi ci risolve il cubo di Rubik, chi ci rulla una canna, chi ci fa gol al Barcellona (Pato), chi risolve il gioco del 15 ecc..., io ci miglioro il mio personale in Maratona!
sabato 31 dicembre 2011
PB a Calderara
lunedì 7 novembre 2011
Incrinato ma intero
Strana la corsa, ci sono giorni in cui ti aspetti di andare in mille pezzi come un mosaico, invece tiri fuori un 3h e 16' che è anche il secondo miglior tempo di sempre.
Non sono uno che si lamenta preventivamente ma uno realista, in questa gara come “consegna” avevo 30 km tirati con Wonder Woman, poi quello che sarebbe venuto, a piacere, appunto pensavo ad un crollo più deciso, invece ho resistito molto bene.
La partenza è a Forlì, sotto una fitta pioggia, le facce in giro però sono tranquille, è gente abituata alle intemperie e agli sforzi prolungati, prima dello sparo si ripetono i gesti di sempre, i soliti riti scaccia-tensione; chi si riallaccia le scarpe, chi scambia incoraggiamenti con il vicino sconosciuto fino a poco prima, chi promette “bastonate” ai compagni di squadra ecc..., ognuno ha il suo modo di vivere quei minuti sospesi, quel tempo senza tempo che non è più l' orario normale del mondo ma non è ancora il tempo di gara.
Forse la partenza con la pistola si fa apposta, per scuotere da questo momento, infatti ci scuote e si va, pensieri e paure scompaiono, torneranno più avanti, intanto un breve giro nel centro prima di prendere la direzione di Ravenna.
Si corre molto su un' argine di un fiume, un tratto un po' noioso ma non difficile, però la strada è stretta e bisogna stare attenti e concentrati sul proprio passo quando si incontrano gruppi, alcuni corrono a “strappi” e rischiano di portarti via dato che ancora stai bene e il cambiamento di ritmo è poco.
Fino alla mezza c'è poco altro da dire, se non che ha smesso di piovere e che passiamo regolari in 1h e 35' 16'', si inizia un po' a sentire la fatica, è l' ora della prima stretta di denti, bisogna arrivare a trenta senza mollare niente, ai restanti 12 ci penserò quando sarà il momento.
Si esce finalmente dall' argine e si entra a Ravenna, qualche giro interno e siamo al bivio 30-42, la corsa per WW finisce qui, tutto regolare, io proseguo e comincio il conto alla rovescia dei km, mi fermo un attimo ad un ristoro per una banana ed un bicchier d' acqua poi riparto con Daniele, un amico con cui ho corso anche venerdi sera nella sgambata pre-gara.
E' proprio lui che mi aiuta a non mollare in questo momento, lo vedo davanti di poco e decido di seguirlo, anzi mi obbligo, dopo l' uscita dalla strada dei partecipanti alla 30 siamo rimasti in pochi e decido che è meglio avere un riferimento.
Per un paio di km lo precedo, entriamo in un parco, usciamo, entriamo in un' altro e sento della musica, delle ragazze stanno suonando Just a Girl dei No Doubt, per me la musica è rigenerante, meglio di qualsiasi ristoro, mano a mano che corro la canzone finisce, intonano qualcos' altro che non riconosco, ma la canzone non parte, due o tre prove ma non va, io prego che riattacchino, al 35° km accetto di tutto, anche un Van Halen (No Jump o mi ritiro) o un Bon Jovi (Solo per ieri, oggi non vale), basta che facciate presto, finalmente parte Sweet child o' mine dei Guns, salvo!
Passo vicino e saluto col segno del Rock, ora posso affrontare meglio gli ultimi km, mi rinfilo nel centro e lotto coi sampietrini sconnessi ed i secchi cambi di direzione dei vicoli, ad ogni segnalazione però c' è un addetto all' incrocio che mi saluta e mi dice di non mollare, non lo faccio ed entro in piazza tra gli applausi, lo speaker annuncia il mio nome e una bella ragazza mi infila una medaglia con un mosaico.
Forse Ravenna essendo la città del mosaico è quella che rappresenta meglio l' essenza del maratoneta; come la medaglia tante incrinature, ma comunque tutto intero.
sabato 5 novembre 2011
Meno uno
Ci siamo, domattina si parte col pullman per Ravenna, qui corsi nel 2005 la mia prima Maratona, il percorso era diverso, ma il clima si preannuncia quello di allora: pioggia continua, è rassicurante avere delle certezze.Una volta si partiva da Ravenna, dal Pala De Andre' per poi tornarci alla fine dei 42,195 km, questa volta si parte da Forlì, si entra a Ravenna e gli ultimi 12 km si faranno nel centro, sperando che ci sia gente per strada ad incitarci, a distrarci un po' dai pensieri* della fatica.
A domani per il crono.
*Pensieri in una giornata come questa mi sembra una parola sbagliata pensando a chi sta a Genova e ne ha di ben altri, logicamente nel nostro caso riferita al contesto sportivo.
sabato 8 ottobre 2011
E' dura inseguire così
Ero dai miei, non mi ricordo che tg era di preciso, ma uno vale l' altro, non era il commento che mi ha colpito ma proprio la nuda cronaca (Tg diversi notoriamente tirano lo spettatore da una parte o dall' altra, non danno notizie, suggeriscono giudizi ma questo è un' altro discorso):
giusta apertura dedicata a Steve Jobs, non ho ascoltato bene, perchè si parlava, per il cane ecc..., però quello che le immagini trasmettevano nella mia testa era un senso di Futuro, di Velocità, solo vedere lui e sapere chi è ti comunica una particolare visione del mondo e della vita, un pianeta proiettato in avanti insomma.
Servizio dopo: già lo sfondo in cui si muovono i protagonisti suggerisce un mondo anacronistico, passato, siamo in pieno '800, dei settantenni litigano con frasi sconnesse, uno che ha scoperto le donne in questi ultimi anni ci tiene a ribadirlo col suo bel sorriso da italiano che ce l' ha fatta, un' altro, anche se non lo sento mi trasmette affermazioni sconclusionate come "Pa-da-nia, Pa-da-nia", un altro non fa che dire (E non sa fare altro) "Dimissioni...", l' ultimo, il più vecchio di tutti, 86 anni li richiama all' ordine e ci parla di futuro, (Credibile anche lui no?)
E' una montagna russa della mente, un balzo insostenibile futuro-'800, il mondo viaggia in Ferrari scaraventato nell' avvenire, noi dietro in carrozza su vecchie strade melmose, è dura inseguire così.
venerdì 30 settembre 2011
38 Giorni per una 42 km
Dopo un Agosto passato in bici per via di un' infiammazione a Settembre ho ripreso a correre regolarmente.I miei propositi per l' autunno erano: lavorare per un periodo sulla velocità nei 10000, prolungare la distanza e arrivare alla mezza per migliorare il mio personale, quindi avere un riferimento per preparare una Maratona a tutta in primavera.
Propositi subito saltati, il motivo è che mi faccio trascinare dai compagni (Senza tanta fatica del resto), così mi trovo iscritto alla Maratona Forlì-Ravenna insieme ad altri dodici/tredici individui
Ora dovrò preparare una 42 km in 40 giorni esatti (Anzi 38, due sono già andati), intanto stamattina mi sono preso un Garmin 110 che come l' altro esordirà in gara alla Lamarina (Era il Garmin 405 nel 2008)
Ma ora muoversi! Solo 38 giorni, meno chiacchiere e più corsa.
(Nella foto la mia prima Maratona, proprio a Ravenna nel 2005)


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