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sabato 16 giugno 2012

948


Ogni tanto penso che in futuro potrei anche fare una prova di triathlon, avrei difficoltà col nuoto, in verità avrei problemi con tutto; non credo che basti fare una decina di uscite l' anno per definirsi ciclista, e nella disciplina che potrei fare meglio (O meno peggio) ci arriverei già cotto dalle altre due, però mai dire mai.
Chi non ha problemi è invece Federico, un amico che ha corso domenica a Pescara la sua prima prova, e l' ha fatto subito sul 70.3, quella con distanze: 1,9 km di nuoto, 90 km di bici e una bella mezza maratona per chiudere in bellezza.
Non ho idea di come possa essersi sentito Federico, anzi, il 948, quando si è trovato davanti al mare, però sono sicuro che non si è guardato indietro, chi sceglie questo guarda solo avanti e pensa al presente.

Il primo presente come detto sono 1,9 km a nuoto nel mare, notoriamente più difficile che farlo in piscina, senza onde e con i riferimenti della vasca, l' acqua è il primo dei quattro elementi che il triatleta Federico sfida, con la sua pelle sintetica arrivata venerdi e neanche testata prima, meglio così, la testa sarà sgombra da eventuali incertezze post-prova, soffocare i dubbi nella culla: l' istinto del killer.

Il 948 esce dall' acqua dopo 45 minuti, è tempo di mutamenti ora, va fatto di corsa anche questo, adesso si sfida il vento e deve spingere sui pedali, non è un problema, non lo è mai stato per lui, tantomeno oggi che affronta l' infinito, 90000 metri di pedalate prima dell' ultima mutazione, ora è un runner, ed è quello che conosco meglio perchè ho conosciuto Federico così, e ne è nata un' affinità …, boh, non so come spiegarlo, è tanta la gente che corre e tanti sono gli amici conosciuti grazie a questo sport, si può dire che con tutti sei sintonizzato sulla stessa lunghezza d' onda, sulla stessa radio, diciamo che con alcuni hai beccato anche le stesse canzoni ecco.

Ora arriva il fuoco, perchè è quello che c' è nei muscoli quando sono alla disperata ricerca d' ossigeno ma anche nel cuore perchè senti il traguardo avvicinarsi, l' eldorado non è più un miraggio, è a portata,
ma è anche terra, l' ultimo elemento, perchè ora la forza di gravità aumenta, è più difficile alzare le gambe e impostare una corsa regolare e rotonda.
Ma ora non si molla, non più, farlo vorrebbe dire tradire il se stesso che ha nuotato nel mare e sfidato il vento in equilibrio su una bici, tradire il se stesso che ha sottratto momenti preziosi alla vita privata, al lavoro, agli affetti, a tutto quanto per essere qui, ora e per sempre.

Come da copione il 948 non molla e chiude alla grande, dopo la finish-line torna Federico.

Da poco triatleta, o forse da sempre, perchè uomini di ferro si nasce, non si diventa.

martedì 3 gennaio 2012

Con 24 secondi



Dicembre è volato via, non sono riuscito ad aggiornare il blog con il resoconto della Maratona non fatta di Pisa, d' altronde se non l' ho fatta che racconto?
Fisicamente non ero al meglio e senza tante preoccupazioni ho deviato per la mezza, per sfruttare comunque il periodo di allenamenti mi sono iscritto alla Maratona di San Silvestro a Calderara di Reno.

Quindi per il terzo anno consecutivo sui 12 giri da 3,500 km, cinque curve a destra e una a sinistra, gli iscritti sembrano sempre gli stessi, è un rito più che una gara.
Il primo giro è un ritorno su sentieri conosciuti, un riprendere confidenza con il tracciato piatto e scorrevole, con tratti di strada visti e rivisti.
Spingo a tutta da subito, non voglio rimorsi, nei primi giri entrano a farmi compagnia anche due amici che fanno la gara a staffetta, quindi ho tutto dalla mia; clima, percorso e lepri, motivi in più per non mollare quando verrano tempi peggiori.

Tempi che arrivano puntuali al 32/34° km, sono al mio limite ed ho un calo, non un crack ma una lenta e regolare deriva, testimoniata dai passaggi che rivedo dopo su TDS.
Cerco di tenermi a galla in tutti i modi, provo a sfruttare il tratto un po' favorevole (E' impercettibile ma a questo punto i sensi si affinano) per rientrare nel passo dell' inizio, cerco appigli mentali, tutto quello che non mi faccia pensare alla fatica che grida nei muscoli.

Così gli ultimi due giri sono un continuo tener duro, un non voler mollare, ho capito che non farò il tempone ma voglio comunque il meglio, l' ultimo km sfodero un disperato 4'22'' di passo e miglioro il PB di 24 secondi, se non avessi raschiato tutto (Veramente tutto) in quell' assalto finale non ce l' avrei mai fatta.
Prima di farmi infilare la medaglia devo appoggiarmi ad una transenna, è la mia 18° Maratona o ultra e non sono mai arrivato così sfinito, la sera poi crollerò dal sonno in casa di amici intorno alle undici confermandomi un pessimo compagno per la fine dell' anno.

Ho cercato su you tube se ci fosse una canzone o qualcosa da inserire con il tema 24 secondi, cliccando, tra le altre cose scopro che in 24 secondi c' è chi: ci prepara una pizza, chi ci risolve il cubo di Rubik, chi ci rulla una canna, chi ci fa gol al Barcellona (Pato), chi risolve il gioco del 15 ecc..., io ci miglioro il mio personale in Maratona!

giovedì 5 maggio 2011

Ambarabaciccicoccò



Ogni tanto carico l' mp3 per correre con titoli casuali, apro le cartelle musica nel pc e buttò la di tutto, poi anche la riproduzione impostata è casuale, così non so come mi arriveranno le canzoni, magari mi becco un lento (Rock ma sempre lento) su una bella salita quando invece avrei bisogno di ben altro (Posso comunque mandare avanti e del resto sono i rischi delle compilation)

Recentemente ho trovato quasta canzone tratta dall' Lp "...Ma cosa vuoi che sia una canzone...", in passato ascoltata e riascoltata, però mi mancava da un po', il bello è che è del 1978 ma sembra scritta ieri, provate ad ascoltare per credere!

E mentre tu continui ad invecchiare
con i giovani di oggi che non riesci più a capire
che se ne fregano persino del tuo impegno sindacale
e cantano "Dio salvi la regina, fascista e borghese"

E mentre tu continui ad invecchiare
tua figlia sta con quell'idiota che non puoi vedere
lei dice che sei prevenuto e che non vuoi capire
e forse avrà ragione lei, chi lo potrà mai dire

Ma intanto tu continui ad invecchiare
sempre convinto che gli anni migliori debbano ancora venire
e che le leggi sopra il concordato si possono abrogare
e intanto Marta è andata ad iscrivere la bambina dalle Orsoline

E mentre tu continui ad invecchiare lentamente
il mondo gira sempre più veloce e non si può fermare
sei tu che devi accelerare amico lui non ti può aspettare
e questo purtroppo signori è uno dei piccoli difetti dell'industrializzazione

E intanto tu continui ad invecchiare cordialmente
sì cordialmente
con la pacca sulle spalle del tuo bravo direttore
che la pensa come te sopra i problemi di politica generale
c'è solo un piccolo accento diverso per quello che riguarda
la gravità del problema della disoccupazione: suo figlio ha un
impiego statale e nessuno trova da lavorare

Ma tu continua pure ad invecchiare, convinto, sì convinto
convinto che il partito è l'unica soluzione
ma che rivoluzione e rivoluzione
è ormai banale quella
la lotta oggi va condotta col partito all'interno delle strutture
perché il partito ti può aiutare
perché il partito ti può garantire
perché il partito è una conquista sociale
perché il partito è un'istituzione

ma che rivoluzione e rivoluzione, riforme ci vogliono, riforme
sanitarie, agrarie, tributarie, fiscale, sociale, della Rai tv, perchè adesso de l' hai tu,
Rai tv, Rai tv, studio aperto, Dario Fo,
Ambarabaciccicoccò tre civette sul comò
che facevano l'amore con la gatta del dottore tre partiti sul comò
che facevano l'amore con DC del professore

martedì 5 aprile 2011

Dopo una 100 (In bici)


Sarà che questa domenica ho passato circa 10 ore sopra una bicicletta, sarà che erano tre giorni che non correvo, ma stamattina andavo proprio bene, avevo proprio voglia e bisogno di "pestare" la strada.

Per l' esattezza sono stato in bici 9h e 33' dato che ho accompagnato un' amica (Wonder Woman, per chi ha seguito le altre avventure) alla 100 km di Seregno, h
a compiuto una grande impresa alla sua prima 100, considerando anche la giornata abbastanza calda, un naturale cedimento nella seconda parte ma niente crisi, senza camminare un metro.
Chi ha rischiato sono stato io, ho deciso di seguirla così perché tanto a piedi non ce l' avrei mai fatta, vedi Strasimeno.

Il sabato sera un bel disturbo intestinale (Mi sembra sia il 2°/3° in tutta la mia vita) mi mette in allarme, la mattina sono ancora scombussolato, devo quindi tenermi leggero a colazione e per non rischiare arriverò a fine gara con una banana.
Seguire i centisti è una bella esperienza, probabilmente è l' unico modo per me per vivere un evento di questo genere, per adesso non riesco ad entrarci mentalmente, ad invogliarmi a tanti km tutti insieme.

Pensavo di uscire con più dolori da bici, dato che non sono un ciclista abitudinario, invece quasi tutto a posto, giusto un fastidio dovuto alle corde dello zaino all' altezza delle spalle, più o meno dove Goldrake tiene le lame dell' alabarda spaziale.

Ora devo mettere su km per correre decentemente la Barchi-Fano, intanto domenica partiamo con la mezza tra Terni e Narni.

sabato 8 gennaio 2011

Auguri Elvis

L' 8 Gennaio 1935 nasceva Elvis, non c'è altro da aggiungere, solo da ascoltare:



Ma sapevate che "Ignudi tra i nudisti" di Elio e le Storie Tese è Suspicious mind (La canzone sopra) suonata al contrario ?
Io si, perchè sono campione mondiale di notizie semi-inutili.

sabato 4 dicembre 2010

martedì 9 novembre 2010

La pizzetta della piazzetta



Antefatto:
Mercoledi davanti al pc per cercare una mezza da correre domenica, finisco in un bel sito che segnala tutte le gare in Italia, tutte le distanze in tutti i luoghi e in tutti i laghi.
Conoscevo già l' Eroica per ciclisti ed ho sempre sperato in una versione per runner, ora ecco il link davanti a me, vado al sito e cerco la pagina con l' altimetria, il grafico che esce è ok: tre bei picchi sistemati in 37 km, decido subito: sarò uno dei primi eroici (Partecipanti, non di classifica)

In casa due su tre siamo d' accordo: io e la Wonderbaby, vota contrario, o semplicemente si astiene Pancho, il saggio gatto.
Il bello di una squadra podistica come la nostra è che puoi chiamare i compagni, anche di sabato, chiedendogli di passare la domenica mattina su ripide salite per 37 km come se fosse la cosa più naturale del mondo, come se uno chiedesse di prendere un caffè o una birra insieme.

Fatto:
Infatti si aggiungono in tre, riempiamo la mia Punto e domenica mattina si parte alle 6 e mezzo.
Arriviamo a Gaiole in Chianti intorno alle otto, prendiamo i nostri nomi sulla strada (Io sono il 2551) e si fanno le solite operazioni pre-partenza, si va ad un bar nella piccola piazza chiedendo se possiamo lasciare le chiavi che riprenderemo dopo, io punto un' invitante pizzetta in vetrina, base bianca, con olive e pomodori.
“Ora è tardi per fare colazione ma dopo sarai mia” penso.

Non siamo tantissimi (Parlando con un' organizzatore mi ha detto che è stata creata un po' al volo, messa così siamo tanti) e non c' è ressa alla partenza per stare nella prima fila, qui vale di più il concetto di correre per se, certo, poi se sei messo bene e ti danno un prosciutto non è che lo dai indietro.

Alle nove si parte, il primo tratto è favorevole, il gruppo è già sparpagliato, io mi attacco a Luca (Il mio compagno di squadra, che nel cognome ha un' aquila e infatti in questa gara si comporta come tale, sale bene e plana altrettanto bene in discesa) e David, un simpatico ragazzo toscano tutto vestito di nero, Diabolik con l' accento di Benigni insomma.

Sento che il passo è un po' spedito per me, però decido di stare con loro, arriviamo alla base della prima salita in media 4'25'', non conosco i posti e le tre cime che faremo le battezzo nell' ordine: L' Alpe d' Huez, il Mortirolo e lo Zoncolan, o come dice Auro Bulbarelli: lo Zon-co-lan!
La prima passa bene, molto bella e piena di stretti tornati che ci portano in cima ad una tenuta (Brolio?), si va bene tutti e tre ma si vede che l' Aquila ha una marcia in più ed infatti è quello che svalica meglio, poi giù per una discesa sterrata tra belle vigne e splendidi colori, si torna a buone velocità e riprendiamo a parlare dopo l' apnea della salita.

All' inizio del Mortirolo Diabolik, con la coscienza che non ho io, si stacca un po', vedo le rampe sopra e seguo l' Aquila a distanza, si corre sul tratto che mi è piaciuto di più, tra gli uliveti e sotto il sole che si è appena svegliato.
Luca si ferma al ristoro in cima e mi aspetta, si riparte insieme ma non ho più il suo passo neanche in discesa, lui va e io provo due km tranquilli, poi mi sembra di stare meglio e spingo.

Ci ritroviamo al ristoro ad un bivio, siamo a 27,5 km, mentre bevo guardo sopra e vedo che sta arrivando un gruppetto ad una buona andatura, Luca riparte bene, io meno, infatti verrò infilato da tutti sullo Zoncolan, la terza salita.
Per loro visto da dietro devo sembrare un bocconcino appetitioso, (Podisticamente parlando intendo, non pensate male) si vede troppo bene che sto saccheggiando le ultime energie, provo a seguire Diabolik ed un' altro ma per poco, sento i muscoli duri e devo gestire i crampi fino alla fine.

Mi passa anche la prima donna e la incito mentre io sono fermo per “tirare” le gambe, riparto e altra discesa, questa tremenda per le mie condizioni, corro un po' all' indietro, me l' hanno consigliato alla Pistoia-Abetone, non so se funzioni ma a questo punto tanto fa avanti che indietro.
Arrivato ad un bivio riconosco il tratto dell' inizio, capisco che ci siamo, non devo farmi prendere dalla fretta di arrivare, ogni passo che allungo più del lecito è una fitta che oramai conosco bene e che rischia di fermarmi, percorro il lungo rettilineo con le scarpe che a volte fischiano, le alzo al minimo e quindi a volte striciano, sono più rumori di basket che di corsa, passano due in bici e mi dicono che l' è finita.

Un altro po' di sofferenze e l' è finita davvero, arresto il Garmin a 3h e 10' ed ad un dignitoso passo medio di 5'09'', ora sono un Eroico.
Una gradevole doccia ed un ottimo ristoro si aggiungono alla mattinata passata, manca solo un' ultima cosa: la pizzetta della piazzetta, oltre che eroico sono uno di parola e la sparisco con una bella chiara media.

lunedì 8 novembre 2010

1° Eroica

Ieri 1° gara podisitca su parte del tracciato dell' Eroica; imperdibile.

37 Km in 3h e 10'

sabato 30 ottobre 2010

Il mio nome sulla strada sarà il 121

Domattina terza mezza nel mese di Ottobre, a Borgo Trevi.
Intanto ho controllato la mia iscrizione sul sito della Maratona di Palermo, il mio nome sulla strada sarà il 121.

sabato 9 ottobre 2010

Ricorrenze



Una riga, non si sono degnati di una riga sui principali siti di giornali on line,
sulla home di Wikipedia nello spazio riservato a "Nati/morti" in questo giorno addirittura hanno messo una schiera di semi-sconosciuti:
Papa Pio XII
e udite udite:
Robert Grosseteste ?!?
Sigismondo Pandolfo Malatesta ?!?

domenica 26 settembre 2010

Sei ore e Cento Km di San Giovanni Lupatoto

Cliccate sulla foto per vedere l' album:

Stamattina (Ieri) sveglia alle 5:00, si va a San Giovanni Lupatoto (Vr) per "Tifare" un' amica e compagna di squadra (Katia) che partecipa ad una sei ore su pista.
Da tabella io e la Wonderbaby dovremmo essere sul posto alle 9:30, data la mia incapacità alla guida (Mi perdo già per uscire dal vicolo dove abito, pensate dover fare 300 km e rotti!) arriviamo alle 10:20 proprio dietro lo starter, in tempo per gli auguri alla partenza.

Lo sparo è puntualissimo alle 10:30 e poco dopo ho già in mano il foglio dei tempi da aggiornare giro per giro con i parziali ed il totale, più le medie che ogni tanto aggiungo io.
Nella gara femminile Monica Carlin cerca il record in pista sulle sei ore e prende subito il comando, Katia ed altre due ragazze si studiano e girano insieme per qualche km, poi Katia parte da sola e si crea un podio virtuale che non cambierà fino alla fine.

Dopo pochi giri riconosci tutti i concorrenti, (Sono 55, numero chiuso), possono scegliere al momento se chiudere alla sei ore o continuare fino alla cento km.
Passa la prima ora e la nostra atleta ha percorso 12,3 km, passaggi nella media prevista, all' ora e mezza la pista, finora sfruttata solo nelle tre corsie esterne, si riempie, parte infatti la staffetta da 24 ore con 24 staffettisti da un' ora l' uno, bravi, qualcuno va forte ed è bello da vedersi, ma i pazzi veri sono quelli che corrono esterni.

Alle due ore siamo a 24,8 km, la nostra ha due giri dalla terza, lo dice uno degli speaker che ricorda Galeazzi, mi aspetto un "mi-tti-co" da un momento all' altro.
Intanto ripassano le facce all' infinito; un incrocio tra Jovanotti e Forrest Gump, quello che presentava "Furore" (Greco si chiamava?), uno con la maglietta Fulminea (E anche lui lo è), l' immensa Carlin, un sosia giovane di un mio compagno di squadra ecc...

Alla Maratona (100° giro) tempo di tutto rispetto: 3h e 25', poi leggero calo intorno alla quarta ora senza conseguenze in classifica, anzi, leggero aumento sull' inseguitrice, ora il supporto diventa importante, intanto io ho riempito il 1° foglio dei tempi (124 Parziali).
Alle quattro ore e mezza il tempo-crono è stabile, quello meteo è bello, con sole.
Per quanto mi piace correre non invidio nessuno e mi stappo una bella Becks, a 10' dallo scoccare della 5° ora.

A 5h e 15' sono diventati tutti miei eroi, a qualcuno, su richiesta perchè me l' hanno notata, passo la birra, dopo cinque ore tutto può far bene , a questo punto non ti ammazza più niente.
Inizia il gran finale e incito tutti, Monica Carlin è in proiezione record ed è bello vederla spingere per gli ultimi 20', tutta la pista è con lei, lo speaker aggiorna la situazione metro dopo metro in un crescendo esaltante, fino al record, battuto mi sembra a 4 minuti dalla fine.

Anche Katia nella mezz' ora finale aumenta il passo, chiude in progressione con giri anche sotto i due minuti e corre 70 e rotti km, secondo posto per lei e sesto assoluto!
La sei ore è finita, se devo essere sincero pensavo fosse più noiosa da vedere, invece sei rapito dal primo all' ultimo giro.
Restano in pista gli staffettisti e quelli della 100 km, io mi stendo sulle gradinate, proprio sotto un altoparlante gracchiante e molto fastidioso, mentre aspetto gli altri come se avessi fatto chissà cosa, poi vedo uscire dalle docce chi ha corso e sembra che non sono mai stanchi, parlano tra loro e parlano della prossima!
Mi devo alzare perchè io non ho corso e non sta bene che faccia lo stanco qui!

sabato 18 settembre 2010

40 Anni

Doveroso omaggio:

mercoledì 1 settembre 2010

Attesa

Finalmente sono ripartito con la corsa: due settimane fermo per un dolore ad un tendine.
Un' uscita tranquilla, alternando corsa e camminata per testare il dolore, per ora tutto ok.

Questi giorni di pausa sono stati duri, magari i primi due/tre non sono male, un po' di riposo dopo un periodo "tirato" fa anche bene, però passa tutto e si vorrebbe essere di nuovo "on the road".

Dice Steve McQueen in "Le 24 ore di Le Mans":
"Quando uno corre... vive... e tutto quello che fa prima o dopo è solo attesa"

Lui parla di altre corse, quelle in auto, e certamente sembra una frase esagerata, appunto da film, però è bella e fa piacere ripetersela al rientro.

(Poi la fanno pronunciare a Steve McQueen, uno citato in "Vita spercolata", tanto per dirne una...)

domenica 8 agosto 2010

Filippo Tommaso Marinetti

E' qualche sera che sto provando a leggere la biografia di Filippo Tommaso Marinetti, libro di Giordano Bruno Guerri, dico provando perchè prendo il libro appena mi stendo a letto, una-due pagine poi crollo, riparto la sera dopo, stessa cosa e via così.

Non è perchè il libro sia noioso, come fa ad esserlo la storia dell' inventore del Futurismo?
Sono io che ultimamente arrivo alla sera molto stanco, ma ce la farò.

Dalla prefazione:
"Quello di Marinetti è un' invito, valido ancora oggi, a non prendersi sul serio, a scovare le ragioni del torto, a ridere delle nostre ipocrisie, a superare le meccaniche razionalistiche della saggezza con la gioia visionaria dell' entusiasmo di essere uomini: desiderosi di annullare lo spazio, il tempo, tutte le certezze e le relazioni convenzionali tra oggetti e persone per esplorare con lancio immacolato i territori dell' inconscio e dell' ignoto"

Impossibile non leggere la vita di una persona presentata così.

giovedì 22 aprile 2010

giovedì 18 marzo 2010

L' onda perfetta



Ultime sgambate prima di Roma, ieri sera 15 km in compagnia, stamattina uscita da solo di circa40' , molto tranquilla, subito abbandonato dal Garmin per esaurimento batteria, meglio ancora, così non ho avuto il minimo condizionamento, tanto a questo punto c' è poco da inventare.

Allora mi godo il timido sole e la musica che mi accompagna.

In fondo il podista è come il surfista, aspetta l' onda/corsa perfetta, non necessariamente un personal best, anche un' uscita simile alla mia di stamattina; sole musica e buone sensazioni può aspirare ad essere perfetta, per fortuna non lo è, per fortuna perché così si continua a correre verso la perfezione, chi più veloce chi con più calma , chi a piccoli, chi a grandi passi.

Questo è uno che l' onda l' ha trovata: Mollare tutto del 29/05/2008

domenica 14 febbraio 2010

Un' ora e mezza nella mezza

Stamattina sveglia presto, alle 5:30, c' è una mezza Maratona a Fusignano (Ra) da non perdere, capita proprio bene a sette giorni dalla Maratona di Siracusa.
Il prezzo è popolarissimo, tre euro, la gara è organizzata più che bene.

Parto con l' idea di riprovare a stare sotto l' ora e trenta nella mezza, per farlo dovrei viaggiare costante a 4'15''-4'-16'' al km.
Mi accompagnerà per provarci Massimiliano, più veloce di me, quindi in grado di gestire meglio il passo e darmi un appoggio.
Dopo due km si aggiunge a noi anche la Donna Bionica, dice che prova a stare con noi finchè ce la fa; alla fine sarà la meno stanca.

Gara tranquilla e leggermente sotto la proiezione, conto di recuperare chiudendo in progressione e dal 17° in poi in effetti allungo un po' sui miei compagni del tridente, scendo a 4'10'' ma non basta, chiudo infatti a 1h30' e 40''.

Prima o poi scenderò, intanto la prendo con filosofia:

L'utopia è come l'orizzonte ...
cammino due passi
e si allontana due passi,
.cammino dieci passi
.e si allontana dieci passi.
.L'orizzonte è irraggiungibile.
.E allora a cosa serve l'utopia?
.A questo: serve per continuare a camminare.
(Eduardo Galeano)

Comunque vada quando ce la farò avrò bisogno di nuovi tempi di riferimento no?

giovedì 28 gennaio 2010

Catcher in the rye

Da oggi il Giovane Holden è orfano di padre; se n' è andato infatti Jerome David Salinger.

L' autore di uno dei libri più belli che ho letto è morto oggi a 91 anni, molti degli ultimi passati da recluso, con minimi contatti col mondo, come potrebbe essere stato Holden Caulfield da grande con l' acutizzarsi del suo disgusto per la società borghese.

Il titolo originale del romanzo è: "Catcher in the rye", intraducibile da noi, gli ultimi Guns ci hanno intitolato questa canzone:

mercoledì 20 gennaio 2010

PPP

Mi capita sempre più spesso di pensare a grandi personaggi del passato considerati "fastidiosi" e a quello che avrebbero potuto dire adesso.
Personaggi di cui magari posso non condividere tutto, dei quali però posso ammirare il non temere le conseguenze delle loro uscite.

A volte rimango allibito specialmente di fronte ai giornalisti che intervistano i politici, tutte domandine facili facili, non credo neanche concordate prima, il livello è basso così e basta, probabilmente è quello che ci meritiamo.

Tempo fa pensavo ad Andrea Pazienza e a che meravigliose vignette potrebbe disegnare adesso, poi a Rino Gaetano e alle canzoni che potrebbe scrivere oggi, ora leggo "Scritti Corsari" di Pier Paolo Pasolini e mi domando che cosa ci siamo persi, un grande cervello che in questo momento ci farebbe veramente comodo; un gigante.

martedì 12 gennaio 2010

I botti dei BOT

Notizia di oggi del Corriere della sera:
I Bot trimestrali scendono «sottozero»
Il rendimento lordo dei titoli di Stato fissato a quota 0,386% che equivale ad uno netto di -0,08%

Buono no?
Io non ho mai investito in borsa, titoli o altro, per due motivi; uno: non ho mai niente da investire, due: anche se li avessi, non li affiderei a questi (Corro e faccio il giovane ma se si parla di soldi sono all' antica: mattone, voglio toccarli o vederli, non persi in fumose percentuali o strani nomi inglesi).

Sinceramente mi sfugge il senso di dare soldi a qualcuno per riaverne meno (Non capisco neanche il pareggio a dire la verità).

Dopo un paio d' ore alla radio una signora/ina stava parlando di questa cosa, mi sono perso la presentazione di chi fosse, però era evidentemente dalla parte di chi questi titoli li gestisce, quattro minuti di arrampicate sugli specchi e capriole verbali incredibili, una fuoriclasse dell' aria fritta, fritta come i soldi degli investitori mangiati in questi anni dai crac finanziari, ancora parlano questi fenomeni, anzi, li facciamo parlare.

Per me con i loro titoli ci possono fare quello che suggerisce Totò al maggiore tedesco: