lunedì 22 dicembre 2008

Non sporchiamo anche questo


"Un pirata tutto nero che per casa ha solo il cielo..."
Così inizia la canzone del grande cartone Capitan Harlock, anni '80.
Continua con "Il suo teschio è una bandiera che vuol dire libertà..." e finisce con "Fammi volare capitan senza una meta tra i pianeti sconosciuti per rubare a chi ha di più".

Mi ricordo che la canzone mi piaceva tantissimo, ed anche lui era un bel tipo, altro che quelli modaioli dei caraibi, il PIRATA è Harlock, punto.

L' ho ritrovata su You Tube, pensavo di trovare tra i commenti post nostalgici di trentenni, invece ci sono solo frasi che si dividono tra chi vuole Harlock fascista o Harlock comunista.

Avete letto bene: Harlock fascista o Harlock comunista, parlare delle tendenze politiche di un cartone animato anni 80, per giunta giapponese credo rientri nella top ten delle cose più inutili da fare al mondo.

A parte questo, ognuno è liberissimo di occupare il tempo come vuole, ma perchè dobbiamo andare ad insozzare di politica anche i ricordi buoni che abbiamo?

Da bambini queste domande non ce le facevamo, perchè non eravamo ancora corrotti dalla politica e dal resto, guardavi Harlock e tutto il resto chiedendoti se era giusto o meno quello che facevano, non come adesso che abbiamo bisogno di sapere il colore prima di esprimere un giudizio.

lunedì 15 dicembre 2008

Mister

Ieri sera sono andato a vedere la prima partita di pallavolo della mia vita, intendo una partita seria, non di quelle che faccio coi miei amici in cui si prende a schiaffoni un povero pallone incuranti delle traiettorie e che terminano con il conto dei traumi.

Era un match importante per la squadra della mia città natale appena tornata in serie A2, quelle partite assolutamente da vincere dopo un periodo così così e contro una diretta concorrente per la salvezza.

Appena entrato dentro il palazzetto sono stato colpito (Non fisicamente) dai mille palloni per aria durante il riscaldamento, mezz' ora di alzate, schiacciate e ricevute (Si dice così ?).
Poi si inizia, lo speaker, un clone di Caressa fuori luogo, incita i padroni di casa, l' allenatore ospite è Carlo Mazzone col vestito buono.

Tre set senza storia, in un' ora e mezza scarsa i "nostri" vengono presi a pallonate in casa loro, ogni tanto provano a rialzarsi d' orgoglio ma poca cosa, mi intenerisco per il mister dato che lo sono anche io (Di calcio), lo osservo sempre più spesso; cambia uomini, indica schemi, si infuria nei time-out.

Della mia prima partita credo che resterà nella memoria l'immagine di quell' allenatore che alla fine assiste impotente al saccheggio, elegante, in piedi vicino alla panchina.

venerdì 12 dicembre 2008

Siamo sempre i giovani di qualcun altro

Oggi una mia amica festeggia 34 anni, era un po' giù al telefono, secondo lei sono troppi, io l'ho rincuorata dicendo che era vero, d'altronde ci sono passato due settimane fa.

Poi sono finito sul forum del sito Corriumbria, molti runner stanno facendo già i conti per la categoria del prosimo anno, credo che vadano di 5 anni in 5 anni, se io dicessi loro (Che sono più grandi di me) di non prendersela per l' ingresso in una categoria più grande, sono sicuro che mi risponderebbero: "Parli bene tu, magari io 34 anni..."

Allora ho capito, per quanti anni puoi festeggiare siamo sempre i giovani di qualcun altro!

martedì 9 dicembre 2008

Sedersi in panchina

Ho giocato per molti anni a calcio, da quest' anno sono diventato allenatore, mi sto accorgendo che è cambiato anche il mio modo di vedere le cose, quelle in ambito calcistico intendo.
Dovrebbe essere una faccenda tipo ex dipendente diventato improvisamente capo, non mi è mai successo (Lavoro per conto mio ma non ho dipendenti) ma credo che possa aiutare a capire meglio per chi non è al dentro del pallone.

Quello che ho notato in questi pochi mesi:

1- Forse perchè ero una punta tendevo ad elogiare quegli allenatori che praticavano un calcio spettacolare ma non vincevano niente (Es. Zeman), e tendevo a denigrare quelli difensivisti (Tipo il Trap), adesso mi è capitato con la squadra in vantaggio di chiudermi con un 8-1-1.

2- Da giocatore dicevo che il campionato amatoriale andava vissuto appunto amatorialmente sfruttando tutte e cinque le sostituzioni in modo da giocare tutti, adesso se gli undici che ho schierato dall' inizio giocano bene trovo difficoltà a fare dei cambi, questo perchè mando a donne di facili costumi lo spirito amatoriale e penso solo a vincere senza crearmi problemi.

3- "Siete tutti uguali, è normale che c' è chi giocherà di più e chi giocherà di meno, però farò in modo ecc.. ecc..." Sapevo che erano parole di circostanza ma ora lo so meglio.

giovedì 4 dicembre 2008

Sono vivo e vegeto

Salve a tutti, riesco ad aggiornare poco il blog in questo periodo, ma non temete, sono vivo e vegeto, anzi, sono vivo, e vegeto.
(Attenzione alla punteggiatura)

sabato 29 novembre 2008

Ora va better

Nella playlist di questa mattina ho inserito anche un paio di singoli dall' ultimo dei Guns n' Roses.
Uno di questi era "Better", in inglese più o meno "Meglio", "Migliore".
Credo sia stata la canzone più rappresentativa per la mia corsa di oggi, l'uscita del fine settimana che ripulisce e libera da tutto, infatti stavo molto better !

giovedì 27 novembre 2008

Chinese democracy

Dopo anni e anni di rinvii è arrivato Chinese Democracy, l' ultimo album dei Guns n' Roses.

Ancora l' ho sentito interamente solo due volte, mi ha però lasciato l'impressione di un buon disco.

Ora mi piacerebbe trovare le traduzioni di tre brani che mi incuriosiscono: Madagascar, Chinese democracy e specialmente Catcher in the rye.

Quest' ultimo titolo è infatti quello originale de "Il giovane Holden", quindi da quelle parti del Cd si dovrebbe parlare dell' indimenticabile Holden Caudfield, grande personaggio per uno dei miei libri preferiti.